Cetraro
è una bellissima località della costa tirrenica,
a 120 metri d'altitudine presso la foce della fiumara omonima
Aron che attraversa il suo territorio (Citra-Aron o Ci-tra Rivum).
Il suo antico nome Citrarium deriva dalla coltura del cedro,
molto copiosa nella zona. Si narra che la cittadina fu fondata
da pescatori. |
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Una
targa nel centro cittadino (posta nei pressi della
Chiesa si San Benedetto) ricorda che il suo porto il 18 settembre
1190 accolse Riccardo Cuor di Leone, in viaggio verso Messina
per poi combattere la crociata in Terra Santa. |
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| Nell'agosto
del 1545 la devastazione della flotta turca di Solimano il Magnifico
ne distrusse il cantiere navale -tra cui sette galeoni-, arsenale
regio molto fiorente in cui venivano costruite grandi barche
e galee. |
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Nel 1086 fu donata in
feudo all'abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino dalla
duchessa Sikelgaita, moglie di Roberto il Guiscardo. Questo
in virtù del fatto che egli aveva facilitato la riconciliazione
a Melfi dei Normanni con Papa Leone IX. Per ben 726 anni (sino
al 1810) Cetraro è stata retta dai Benedettini di Montecassino.
La cittadina offre al visitatore dei paesaggi bellissimi e incontaminati.
Negli ultimi anni è divenuta sito archeologico di grande
rilievo a seguito di numerosi ritrovamenti.
Degne di nota le grotte delle Colonne e dei Rizzi. |
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Occorre percorrere due
chilometri dalla SS 18 per giungere al centro storico.
Ci si imbatte in un'intricata casbha
di viuzze... |
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| e dopo una
ripida salita si giunge alla Chiesa
dei Cappuccini. E' possibile ammirare cinque tele
di Bernardo Azzolini ed opere sacre del XVIII secolo, nonché
preziosi intagli di artisti locali. L'ex convento attualmente
è sede del Comune |
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| Attraversando la piazza
principale.... |
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...si
giunge alla Chiesa del Ritiro.
La costruzione risale al XVI secolo e si orna di numerosi elementi
gotici. Allo stesso periodo risalgono tre edicole di marmo del
Mazzolo (1533) e una pala dell'altare. Esso venne abitato solo
nel 1634. Successivamente, nel 1711, assurse a uno studio teologico
di cui il Beato Angelo di Arti ne era il guardiano, fino a quando
venne soppresso nel 1811. Il monastero fu fatto restaurare dal
Beato Biagio Durante di Luzzi l'anno successivo.
La riapertura è datata 1818. |
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Nel pieno centro cittadino, tra negozietti tipici e viuzze
strette, occorre alzare lo sguardo per ammirare la
Chiesa di San Benedetto. La costruzione, risalente
al periodo rinascimentale, venne restaurata nel periodo barocco,
cosa di cui v'è traccia nell'interno e nel portale.
Lo sovrasta la statua marmorea del Santo, di un anonimo scultore
napoletano. Di pregevole rilievo è una statua lignea
di uno sconosciuto scultore calabrese risalente all'800 che
effigia la Madonna del Rosario e una di Cristo risorto e numerosi
dipinti. La maestria degli intagliatori del legno del X1X
sec. si evince dal confessionale e dal coro.
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Appartiene
allo stesso periodo un organo a canne,
mentre un altro risale al `700. Nella sagrestia sono custodite
innumerevoli opere degli argentieri meridionali del XIX. |
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| Accanto
alla Chiesa si erge un torrione di data incerta, poi trasformato
in campanile prima del 1540. |
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Se vuoi
visitare di persona questo itinerario, ecco come raggiungere
Cetraro (CS)
In auto:
Autostrada A3 SA-RC".
- Da Nord
uscita Lagonegro; imboccare la SS 585 "Fondo Valle del
Noce" e, successivamente, la SS 18 "Tirrena Inferiore".
- Da Sud, lasciare la A3 a Falerna
e proseguire sulla SS 18 in direzione Nord.
Si consiglia la SS 504. Dalla A3 uscita Mormanno-Scalea; proseguendo
si possono ammirare bellissimi paesaggi.
Alternativa è la superstrada delle Terme. Dalla A3
uscita Spezzano si può facilmente imboccare la SS che,
seguendo le indicazioni, immette sulla SS 18.
In aereo:
Dall'aeroporto di Lamezia
Terme si può proseguire sia in treno che in macchina
direzione Nord (87 km circa). |