Informazioni utili: | | |
Itinerari: | | | | | | | | | | | | |
Parchi e giardini: | | | | | |
Cimiteri di Parigi: | |
Itinerari speciali: | | | |
Spostandoci sulla destra, attraverso un sottopassaggio giungiamo alla Crypte Archéologique, in cui si trovano i resti della antica città.
Essa si estende per 120 m. esattamente sotto il parvis (sagrato) di Notre Dame.
Oltre alle rappresentazioni e alle ricostruzioni del passato assetto urbanistico della città e a reperti dell’epoca, è interessante anche apprendere del sistema di riscaldamento in una casa di Lutezia. |
|
 |
Dopo la scoperta degli antichi resti di Parigi ci imbattiamo in una delle costruzioni-simbolo della città, la Cattedrale di Notre Dame.
Capolavoro dell’arte gotica, essa sorge nello stesso luogo ove si trovava in passato un tempio romano.
La Cattedrale del Gobbo di Notre Dame, del bellissimo romanzo di Victor Hugo, della passione platonica di Abelardo ed Eloisa.
Nel nostro immaginario, ci aspettavamo qualcosa di completamente diverso, e ciò ci ha lasciati spiazzati..
Consigliamo a coloro che intendono visitarla di recarvisi molto presto, per evitare code chilometriche.
Lo stesso se si vuole salire sulle torri.
I lavori per la costruzione della Cattedrale iniziarono nel 1163, su iniziativa di Papa Alessandro III.
La facciata si compone di tre portali, del rosone occidentale, in cui è rappresentata la Vergine, e di quello meridionale, in cui è raffigurato Cristo.
Nella parte centrale della facciata, una galleria traforata, la cosiddetta Galleria dei Re, che annovera 28 statue.
Nei tre portali sono incastonate delle sculture. Più precisamente nel primo portale, il Portale della Vergine, la Vergine medesima è attorniata da re e santi.
La guglia, progettata da Viollet-le-Duc, si eleva a 97 m di altezza.
Nella parte centrale troviamo gli archi rampanti di Jean Ravy
Dietro la galleria superiore, tra le torri, si trovano i Doccioni (chimères).
|
|
 |
All’interno, si possono ammirare i pannelli della recinzione del coro di Jean Ravy.
Pregevoli anche gli stalli lignei intagliati , commissionati da Luigi XIV, la cui statua di Antoine Coysevox si trova dietro l’altare.
La Pietà di Nicolas Coustou si erge al di sopra di una base aurea scolpita da François Girardon.
Lateralmente, nelle varie cappelle, si trovano i dipinti di Charles Le Brun, commissionati dalle gilde parigine che ogni 1° maggio donavano un’opera.
|
Veduta della Cattedrale di Notre-Dame. |
|
In questo particolare si può notare la particolarità e la ricchezza del portale con le sue decorazioni scultoree. |
|
|
Dalla Senna si può scorgere la Chiesa di cui spiccano le torri e il rosone. |
|
Spicca la guglia, che si erge a un’altezza di 90 m. Essa fu progettata da Viollet-le-Duc. |
|
I doccioni della Cattedrale sono la massima espressione dello stile gotico. |
|
| Nel giardino sul retro della Cattedrale si erge la statua di Carlo Magno |
|
Si accede così alla parte orientale ove si scorgono gli splendidi archi rampanti di Jean Ravy. |
|
|
Imponente il candeliere, nel 2005 transennato come in figura. Nel 2006 sono stati aggiunti pannelli esplicativi sulla storia e sulle leggende legate ad esso in ispecie e alla Cattedrale più genericamente. |
|
|
| la statua dedicata all’eroina Giovanna D’Arco |
|
Appena entrati si erge subito la navata centrale e il maestoso transetto. |
|
All’interno si trova anche un plastico della Chiesa. |
|
|
e un complesso marmoreo di Joan Baptist Belloy,
La Statua della Vergine e del Bambino, che si trova contro un pilastro a sud-est del transetto, prima risiedeva nella Cattedrale di St. Aignan.
Solo successivamente fu qui trasportata e denominata appunto Notre-Dame de Paris (Nostra Signora di Parigi).
La Cattedrale fu luogo di preghiera, di incoronazione di re e imperatori, ma anche di saccheggio e devastazione.
Nel 1793 fu ribattezzata dai Rivoluzionari come Tempio della Ragione. Solo Napoleone la restituì alla sua antica destinazione nel 1804. |
|
|
|
Sul retro, attraversando i giardini che abbracciano la Cattedrale, possiamo ammirare il busto di Carlo Goldoni, noto commediografo veneziano. |
|
In questa foto possiamo ammirare il rosone sud, alto 13 m. Al centro il trionfo di Cristo. |
|
Un’oasi di pace e tranquillità, lontana dalle “orde” di turisti, è lo Square Jean XXIII. Al centro la fontana, mentre intorno una distesa di alberi rigogliosi e fiori multicolore.
Qui si trova anche “l’albero della libertà”. |
|
|
|
Proseguiamo il nostro iter.. nel Quai D’Anjou ci imbattiamo nell’ Hôtel de Lauzun, immortalato nella novella di Edmund White The Flaneur.
Il palazzo fu costruito nel 1650 per Charles Gruyn des Bordes, un mercante d’armi.
Successivamente fu venduto ad un cortigiano, Duc de Lauzun.
Centro d’incontro per i letterati, esso ospitò al terzo piano Charles Baudelaire, che qui scrisse una parte de Les Fleurs du Mal, Théophile Gautier, Rainer Maria Rilke, Richard Wagner, Walter Sickert.
Qui inoltre si riuniva il Club des Haschischines, i fumatori di hashish
Attualmente l’Hotel viene usato per gli incontri pubblici del sindaco.
|
|
 |
L’Ile St. Louis è circondata da molti ponti che la collegano al centro cittadino. Per citarne alcuni, il Pont de la Tournelle, |
 |
il Pont de Sully etc.
Ci affacciamo sulla Senna, attraversata dai bateaux-mouches, pieni di visitatori desiderosi di catturare un bellissimo tramonto parigino con i loro flash. |
 |
|
 |
Oltrepassiamo il Pavillon de l’Arsenal, e la Bibliothèque.
|
|
 |
| Attira la nostra attenzione una statua dedicata all’attore Rimbaud. |
 |
Giungiamo in Place de l’Hôtel de Ville, ove sorge l’omonima costruzione, sede del consiglio comunale e residenza del sindaco di Parigi.
L’edificio, decorato da torrette e statue, si affaccia su una piazza particolarmente affollata sia di giorno che di notte.
Soprattutto la sera le fontane illuminate creano un effetto molto piacevole.
Purtroppo in passato esso era luogo di esecuzioni capitali.
All’interno l’Hôtel si presenta molto sfarzoso: i soffitti a cassettoni, lo scalone, i candelabri, le statue, le cariatidi lo rendono il luogo delle grandi occasioni.
Adibita a tal fine la Salles des Fêtes (sala da ballo). Vi sono anche vari saloni dedicati all’arte e alla scienza. |
 |
| Attraversiamo rue du Renard dove incontriamo una Vespa con il mitico 46 di Valentino Rossi |
|
guadagnamo il Centre Pompidou, centro per eccellenza delle Belle Arti e di design industriale.
Sul retro, scorgiamo dei tubi enormi verdi (acqua), blu (aria) e rossi (elettricità).
Era nell’intenzione degli architetti Renzo Piano, Richard Roges, Gianfranco Franchini collocare tutto all’esterno. Infatti ascensori, scale mobili, tubi dell’acqua sono posti in modo tale da essere visti dal visitatore.
Il I, II, III piano sono adibiti a biblioteca, mentre ai piani bassi si trova il Forum, centro spettacoli, dedicato anche ai bambini.
Il Centro ospita delle collezioni permanenti al IV e V piano. Al I e al VI si trovano le mostre dedicate agli artisti principali.
Fauvismo, Cubismo, Surrealismo, espressionismo astratto, arte contemporanea.. ben 50.000 opere appartenenti a 42.000 artisti (Picasso, Mirò, Chagall, Matisse, Pollock, Braque,Majeur, Dix.. etc)
Nella piazza prospiciente si esibiscono artisti di strada che radunano molta gente. |
| |
|
|
|
|
 |