Berlino: Potsdam

Potsdam, capitale del Land del Brandeburgo, si trova poco distante dal centro di Berlino. La si può raggiungere comodamente con la linea S7 del tram in venti minuti circa. Il tragitto è piacevole, data la fitta vegetazione dei luoghi che la precedeno.

La cittadina si specchia nel lago Havel.. numerosi sono i battelli pieni di turisti che solcano le sue acque.. A nord della città si trovano il Biosphäre ed il Volkspark. La nostra visita fugace non ci permette tali tappe, per cui le segnaliamo a quanti avranno la possibilità di visitare la città e, in tal caso, i suoi dintorni con più calma. Consigliate a chi ama i paesaggi incantevoli..

Appena arrivati vi accorgerete che la moderna stazione (Hauptbahnhof) a sud della città, è piuttosto distante dalle maggiori attrazioni.
Di fronte il suo ingresso partono numerosi pullman che la collegano allo Schloss Sanssouci.   “Sans souci”, che tradotto significa “senza preoccupazioni”, rivela il desiderio del re di Prussia Federico il Grande di risiedere in un posto in cui gli potesse essere garantita la pace e la tranquillità.

Imboccata la strada che porta al castello (Brandenburger Strasse) vi troverete dinanzi  alla Brandeburg Tor di Potsdam.. rimembranze berlinesi??!
È consigliabile -se possibile-, prenotare un po’ prima la visita, per evitare inutili code.
Il castello è stato edificato tra il 1745 ed il 1747 da Georg Wencezlaus von Knobelsdorff. Ispirato al Rinascimento italiano, presenta numerosi elementi di stile rococò e barocco. Le mura gialle sono sormontate da una grande cupola verde. All’interno si possono ammirare molte opere importanti quali i dipinti di Peter Paul Rubens, Anton van Dyck e Jan Brueghel. Esso ospitò tra i vari personaggi illustri anche Voltaire. Le rovine romane (tra cui le terme o bagni) che lo circondano sono state create per puro spirito decorativo.
Il Sanssouci Park è incantevole.. molto curato e suggestivo. La casa da tè cinese (Chinesisches Haus), l’Orangerie e la Drachenhaus sono solo alcune delle cose da vedere assolutamente.
L’importanza del complesso reale è stata suggellata dall’UNESCO, che l’ha dichiarato patrimonio dell’umanità, insieme ad altri incantevoli gioielli dell’architettura tedesca quali il castello nuovo, Neues Palais, il castello Charlottenhof, il Palazzo di Marmo, Marmorpalais (dell’architetto Gontard) e il castello Babelsberg con la sua torre Flatow ,Flatowturm, il Film Park e gli Ufa studios.

In una delle sale del castello di Cecilienhof, rimasta inalterata nel tempo, si è tenuta nel 1945 la famosissima “Conferenza di Potsdam”, che ha segnato una tappa fondamentale della storia mondiale e non solo.. La costruzione del muro di Berlino affonda le sue radici in quella data.

Ma la cittadina oltre ad avere tale storica importanza, si è fregiata anche delle opere di paesaggisti del calibro di Lenné e del Fürst (principe) Hermann von Pückler-Muskau. Degni di nota sono i giardini Lennéschen e la Freundschaftsinsel (isola dell'amicizia).

Tornati dai castelli superiamo il ponte che attraversa la città, il Glienicker Brucke, che avevamo scorto non appena usciti dalla stazione. Poco distante sorge la Fortunaportal e l’Altes Rathaus vicino la piazza che ha visto la nascita della città, l’Alten Markt. Molto bello il Neuer Lustgarten, un giardino con alle spalle la Nikolaikirche.

Proseguendo nella passeggiata troviamo la Dampfmaschinenhaus, casa delle macchine a vapore, costruita dall’architetto Ludwig Persius, coronata di minareti, che ricorda nello stile le moschee moresche.
La scala dinanzi il portone deturpa la bellezza della costruzione, purtroppo chiusa al pubblico data l’ora.
L’impianto idraulico alimentava le fontane e i bacini dello Schloss Sanssouci.
Inoltrandosi nel cuore della città si giunge al Hollandisches Viertel, quartiere abitato inizialmente da artigiani provenienti da Amsterdam su invito del re Federico Guglielmo. Questi costruirono non solo canali ma anche le tipiche abitazioni olandesi a frontoni. Intorno si possono trovare svariati negozietti e ottimi ristoranti dove degustare l’ottimo lucioperca.

Da visitare la Russische Kolonie Alexandrowka, la Villenkolonie Neubabelsberg ed il Weberviertel.

Ci imbattiamo anche in una strana Piramide, usata, a quanto dicono, per conservare il cibo.
E’ tempo di tornare a casa..

Una volta presa la S7 , sulla strada del ritorno, pensiamo alla bellezza di Berlino e dei suoi dintorni.. una settimana non è poco per visitarla, ma per conoscerla bene ci vorrebbe più di un mese!



   


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