A Rosarno la rivolta degli e contro gli immigrati va ben oltre la nostra immaginazione.
Gli articoli e i filmati trasmessi dai media parlano da sé, la violenza e il razzismo sono il minimo comune denominatore di queste ultime, tristi, giornate.

Ed è stata tanta la tristezza che ho avvertito questo triste pomeriggio di gennaio.
Mentre l'intera città era a caccia dell'ultimo saldo, della buona occasione, in piazza si manifestava per gli immigrati.

Forse, forse non passa il concetto che queste persone sono essere umani, prima ancora che essere etichettati come il 10% del nostro pil.

Non so cosa stia accadendo in questa nostra società ammalata di benessere, dove siano finiti i valori, il rispetto, la necessità e il senso civico di dover scendere in piazza per riaffermare dei diritti negati a chi già proviene da una situazione di disagio.

Io penso agli immigrati che lavorano per 15 euro al giorno, che si spaccano la schiena per portare sulle nostre tavole arance e mandarini, che lavorano nell'edilizia, sfruttati perché clandestini, che osano ribellarsi alla 'ndrangheta, che hanno il coraggio di chiedere rispetto per la loro DIGNITA'.

Ricordiamo tutto questo nel tepore delle nostre case, con intorno il benessere e tutto quanto è superfluo e indispensabile.

Il riemergere dell'odio razzista con tanta veemenza fa paura, quasi a voler ricordare che certi sentimenti xenofobi sono presenti e pronti ad esplodere. Drammaticamente.

Io penso ai barconi che approdano alle nostre coste carichi di sogni e di speranze. A chi prende la cattiva strada e a chi, invece, cade nelle mani sbagliate.

Io oggi c'ero e ne sono fiera.

Presidio_immigrati

Presidio_immigrati_2 

Fotografie di Alessandro Sammarra. Per altre informazioni, visitate il portale OcchiettiNeri 

http://www.occhiettineri.it/Iniziative/collab_rosarnosenzadirittinessunapace.php 



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