Bohemian Rhapsody è un classico che sconfigge le leggi del tempo.
Mercury ed i Queen possedevano uno stile unico, impossibile imitarli.
Ozzy Osbourne


Sei minuti di pura , corale, angelica, malinconica, rock, struggente Poesia.


Freddy Mercury ha scritto interamente questa canzone, la prima in assoluto per la quale è stato girato un videoclip.

Ho ritrovato a Praga il volto di Freddy Mercury, dipinto su un muro, così come appariva negli ultimi anni della sua vita, the clone look:

Freddy Mercury

 

La sua canzone mi rimanda ai fantasmi del passato, a quel che non c'è più, a volti, braccia e sorrisi che hanno attraversato tempi ormai lontani.
Perchè prima o poi quelli che erano già fantasmi se ne sarebbero andati, era solo una questione di tempo. Altri se ne andranno, senza grossi colpi di scena.
Il solito copione, che si legge come se fosse la prima volta e si vive impotenti.

Ma questa è un'altra storia...

 

Ci sono persone, cose, situazioni che non torneranno mai indietro ma bisogna andare avanti, come se nulla fosse.

Carry on, carry on, as if nothing really matters.

Una canzone perfetta per un cupo, grigio, giorno di pioggia, quando è più difficile immaginare un mondo migliore.
Sconfigge lo spazio, supera le barriere dei pregiudizi, oltrepassa le mediocrità del nostro tempo. L'ipocrisia di chi si sente migliore e in realtà teme il confronto con gli altri. La rabbia del più forte contro il più debole e indifeso.

Già, questa canzone resiste al tempo e ci accompagna nel tempo, come tutti gli struggenti brani dei Queen.

 



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I Love What You Bring

I Hate Summer
I Hate Spring
I Love Only
What You Bring

@ Praga 2008

 

..I Hate Winter, I Love You... Wink Kiss

 

..e la voce metallica e calda di Leonard Cohen riscalda una sera d'inverno...

I'm Your Man



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AAA. Cercasi!

L'anno scorso in una birreria di Praga era affisso il seguente annuncio:

wanted

Chissà che non l'abbiano trovata! Kiss

..quando per essere originali basta davvero poco! Wink



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I'm still imagining another world

Imagine è la più grande eredità che John Lennon ci ha lasciato.
Nasceva oggi, nel lontano 1940. Ne è passato di tempo, eppure il suo messaggio è attuale come non mai.
You mai say I'm dreamer, but I'm not the only one.
Anch'io continuo a sognare e a sperare che tutto possa cambiare.

Per cambiare il mondo non ci vuole poi tanto, basta un sorriso. Non occorrono gesti eclatanti, né proclamazioni d'intenti.
Basta svegliarsi al mattino e trovare il coraggio di sorridere al mondo, nonostante tutto.
Imparare ad essere persone migliori nella quotidianità, and the world will live as one.




Il Muro di John Lennon a Praga, Velkopřevorské náměstí (piazza del Gran Priorato), Mala Strana.

John Lennon Imagine Praga

The John Lennon Wall divenne negli anni '80 punto di riferimento per i giovani praghesi. Poco a poco si riempì di graffiti e disegni ispirati a John Lennon e ai Beatles. Il regime comunista allora al potere tentò di screditare il muro, scomodo per i messaggi di cui era portatore. Oggi appartiene ai Cavalieri di Malta che permettono sia dipinto.


E' bello ritrovarsi dinanzi ad un semplice muro che racconta la storia di generazioni che hanno vissuto l'oppressione e che rappresenta altresì l'emblema della pace e della fratellanza.

John Lennon Imagine Praga

..è inevitabile pensare a Imagine

Imagine
 
Imagine there's no heaven
It's easy if you try

No hell below us
Above us only sky

Imagine all the people

Living for today... 



Imagine there's no countries

It isn't hard to do
Nothing to kill or die for

And no religion too

Imagine all the people
Living life in peace... 



You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one

I hope someday you'll join us

And the world will be as one


Imagine no possessions
I wonder if you can

No need for greed or hunger

A brotherhood of man
Imagine all the people

Sharing all the world... 



You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one
I hope someday you'll join us

And the world will live as one






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L'aggettivo non è casuale, anzi!
Praga è virgolettata come la città del sesso, inutile negarlo.
Purtroppo, tristemente, molti vanno a Praga senza grandi aspirazioni.
Si macinano migliaia di chilometri per ritrovarsi su piazza Venceslao o in ogni dove a contrattare in cerca di ragazze che non sono certo lì per caso!

Da questo punto di vista adoro Berlino per la sua spregiudicatezza.
Non ci sono tabù e nulla è "vietato". Tutto è a portata di mano ma non è mercificato, monetizzato.

Ma non voglio parlare dell'aspetto forse più squallido del turismo (sessuale) a Praga, ma delle note divertenti, della leggerezza che forse farebbe vivere più serenamente la città ceca!

Ricordo il mio incontro con Cat Woman, cui a suo tempo avevo dedicato un post! Wink
http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/2890_catwoman_frusta_i_passanti_nel_centro_di_praga.html

Precieuse Lingérie..

Sexy car, Sexy Girls, Sexy Lingérie, Precieuse Lingérie, Limited Edition

..e travestimenti! Kiss

Sexy car, Sexy Girls, Sexy Lingérie, Precieuse Lingérie, Limited Edition

I cabaret e le auto in stile.. Wink

Sexy car, Sexy Girls, Sexy Lingérie, Precieuse Lingérie, Limited Edition

Sexy girls! Kiss

Sexy car, Sexy Girls, Sexy Lingérie, Precieuse Lingérie, Limited Edition

Un pò di sana ironia, per non prendersi troppo sul serio! Smile

Sexy car, Sexy Girls, Sexy Lingérie, Precieuse Lingérie, Limited Edition

E, last but not least, i consigli sul Portale OcchiettiNeri:
http://www.occhiettineri.it/Itinerari/Praga_vita_notturna.php

Have a nice stay! Wink



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Qualcuno mi ha fatto notare -relativamente al precedente articolo- che manca ogni riferimento al femminile... Kiss

Et voilà! Wink

Nella toilette delle donne del Palladium manca l'ironia di cui prima, ma c'è tanta leggerezza nell'aria! Kiss

Praga

 

Alla toilette si accede da queste le scale mobili cangianti, per un effetto magnificamente avvolgente!

Praga

Al Palladium si lavorava alacremente per il ricorrere di un anniversario...

Praga

Se vi trovate a Praga è una tappa obbligata!
Io non sono una grande fan dei centri commerciali, a dir la verità li rifuggo!
Eppure questo è un piacevole luogo d'incontro, c'è una gran bella atmosfera. Smile 



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Un pizzico d'ironia in toilette non guasta! Wink

Certo non ci si deve sentire a proprio agio sotto una lente d'ingrandimento... Smile

Praga Toilets

 In alto le palettine... Si procede con la votazione! Smile 

Praga Toilets

Addirittura si prendono le misure! 

Praga Toilets

..e si fanno le perizie del caso... Smile 

Praga Toilets

Mi trovavo a Praga nel 2008, Centro commerciale Palladium, Namesty Republiky.



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Una cartella, "dimenticata" sulla scrivania del mio Mac, e tante altre foto di un'estate difficile da dimenticare.

Ho arricchito i miei album di ulteriori scatti. Ricordi di un periodo nell'est Europa.

Eccone alcuni... Smile

Vienna

Sul bordo di una bella fontana viennese... :-)

Praha

View dalla Torre delle Polveri...

Dalla Torre delle Polveri...

Ponte Carlo di primo mattino

Ponte Carlo

Piazza Venceslao, nel cuore della città e della sua storia

Vaclavske Namesti

Difficile resistere ai ricordi! Kiss

 



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Karlův Most.

Soffiava un vento sottile su Praga.
Ritorno con la mente a quei giorni, e sogno ad occhi aperti giornate come quelle..
Avrei proprio bisogno di una vacanza rilassante! Kiss

Sul Karlův Most..



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Imparare, fare, guardare, viaggiare.
                                                                         Herman Hesse

Metà agosto, di ritorno dallo Prazsky Hrad. Nei dintorni della Nerudova c'è un continuo via vai di turisti. I residenti, pochi, sono trincerati nelle loro case, bei palazzi antichi, finemente decorati che si affacciano, allineati, sulle strade principali.

Nei dintorni della Nerudova, di rientro dal Castello

E' piacevole camminare a lungo sino a raggiungere Nové město, la parte nuova della città...

..per poi prendere largo respiro affacciandosi dal Most Legií.

Sul Most Legií..

E, di sera, ripercorrere gli stessi luoghi con le luci della notte.

La Chiesa di San Nicola Kostel sv. Mikuláse si trova nella Piazza della Città Vecchia Staroměstské náměstíche. Affollata di giorno, chiusa nel tardo pomeriggio per offrire ai visitatori dei concerti, di notte è desolata.

E' piacevole sedersi sui gradini e godere della quiete, osservando gli stranieri
tutti presi dal trovare un luogo dove cenare. Smile

Non mi sento turista tra i turisti, né posso vantare di essere un'indigena..
Sono lì, senza pretese, per lasciarmi emozionare dalle situazioni, dalle persone.

Chiesa di San Nicola



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Passeggiando per le strade di Praga si ha come l'impressione di esservi già stati.. in un passato lontano lontano. Non ci si mette tanto a sentire quelle strade strette e antiche come proprie..

Mi piaceva camminare intorno al Teatro degli Stati generali, soprattutto di sera, quando il quartiere diveniva vivace e le luci soffuse riscaldavano l'atmosfera.

Un brivido correva lungo la schiena a pensare che lì ha visto la gloria il Don Giovanni. La notte precedente la prima Mozart compose l'ouverture dell'opera.

La stagione concertistica era ricca e fremente. La musica riviveva, giorno dopo giorno, attraverso le rappresentazioni che riecheggiavano incantando.

Mi sorprendeva camminare e sentire il passo leggero sulle note di quei brividi, di quelle emozioni che per quanto potessero essere lontane aleggiavano nell'aria soavi e lievi.

Al Teatro degli Stati Generali di Praga

Al Teatro degli Stati Generali di Praga

Seguendo le tracce del compositore giungo a Villa Bertramka, dove questi soggiornò nel 1787 e nel 1791.

Villa Bertramka

Non è semplice arrivarvi. Sebbene poco distante vi sia il caos e la confusione della città metropolitana, la villa sorge appartata in una zona tranquilla.

Bisogna inerpicarsi. Si scorge da lontano. Sembra sia stata calata lì dall'alto, tanto è bella e suggestiva nella sua semplicità. Il caos, il crocevia di macchine sembra lontano anni luce..

Ed è proprio in questa oasi che è stata scritta l'ouverture al Don Giovanni, in questa villa splendida circondata da un ampio giardino.

In questa residenza Mozart trascorse momenti felici. Vi compose, tra l'altro anche l'aria Bella mia fiamma, addio dedicata a Josefina Duskova moglie del panista, pedagogo, compositore Frantisek Xaver Dusek. Furono proprio costoro ad ospitare Mozart.

Oggi la casa è Museo Mozartiano. In giardino, di sera, è possibile assistere a concerti.

Appena entrati colpisce la generosità di memorabilia ivi raccolti.
Spartiti, corrispondenza, una ciocca di capelli..
Mozart ha vissuto lì, il suo genio ha dato la luce a capolavori di fama indiscussa, e questo basta a fare della mia visita una grande, immensa emozione.

 



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Ho già decantato la bellezza e lo straordinario patrimonio artistico-culturale di Praha. Ora vorrei soffermarmi sulla sua birra.

Le tipologie sono molteplici, bionde e rosse di ottima qualità scorrono a fiumi nelle birrerie praghesi. Non mi riferisco però a quei pub/ristoranti destinati al "grande pubblico" nel centro città, ma a quelle deliziose "bettole" in cui si può gustare una buona pinta di birra tra praghesi.
La scelta corre tra le birre più in voga quali Pilsner Urquell, Budvar di Ceské Budejovice e Staropramen. Vi sono poi quelle preparate artigianalmente che vale assolutamente la pena di provare al di là dei forti connotati "turistici" dei locali che le propongono.
 
Amara e corposa la Pilsner, più leggera e dolciastra la Staropramen.. ce n'è per tutti i gusti! E se vi capitasse che qualcuno in birreria occupi un posto al vostro tavolo, non preoccupatevi! A Praga si usa sedersi tutti insieme e brindare con uno, due, tre, quattro, cinque, sei e.. via dicendo Wink boccali di birra (da mezzo litro!)!

Tra le altre, una foto tratta da una serata speciale, all'interno del mio locale preferito!
Menu esclusivamente in ceco, birra Staropramen, musica retrò (come si conviene ovunque a Praga!) e tanta voglia di divertirsi! Smile
 
Ely e la sua Staropramen 

 


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Fa freddo a Praha. La giornata inizia presto per gli operai, alle 6:00 scendono dal tram per raggiungere i cantieri. Scene dalla quotidianità Kaurismakiana.
Il cielo un attimo prima è azzurro, di un azzurro tanto accecante da sembrare che i monumenti siano stati sovrapposti in secondo tempo. Un attimo dopo, incombono le nuvole. La pioggia.
Ma anche a questo i praghesi sono abituati. Per nulla intimoriti dalle gocce passeggiano senza ombrello e senza la fretta di chi è sotto l’acqua battente e teme un malanno.

Praha sa essere fresca d’estate, di quella frescura che rende piacevoli le passeggiate, le visite, le ore trascorse nei parchi a godersi il verde e la quiete.

Ma Praha sa essere anche gelida, nei volti di chi ci abita. Immobile e stagnante, nonostante il fermento culturale che cerca di farsi strada dall'esterno.

Fredda nelle espressioni, nelle rughe dei visi corrucciati, nelle parole di cui non conosci il significato ma delle quali percepisci il senso.
Sei straniero a Praha, non turista, sebbene anche scattare una foto ricordo in un museo ti costi il corrispettivo del biglietto di entrata.
Tutto ha un costo a Praha, anche i rapporti umani, per cui ti ritrovi in Piazza Venceslao tra prostitute e spacciatori. Quanto diceva il mio amico Zava in un commento ad uno dei miei post pregressi.

Mentre i carrettini smerciano hot-dog giorno e notte, proprio lungo i banconi, quindi fianco a fianco con gli avventori, nei cestini della spazzatura la povera gente rovista alla ricerca di un boccone o di un bicchiere lasciato a metà da qualche turista.

Scene di povertà agghiaccianti, perchè tra la gente dimessa e i barboni, ci sono anche persone che non immagineresti mai a frugare nell'immondizia per sfamarsi.

Tutto sotto gli occhi dei proprietari e dei turisti, forse troppo presi dai reali "obiettivi" della vacanza per accorgersi che c'è gente che mangia letteralmente dalla spazzatura! Sono lì i poveri, fianco a fianco dei ricchi.

Finanche ho visto turisti ridere di un povero mendicante tutto il tempo inginocchiato a chiedere qualche spicciolo.

Tutto nella normalità dunque.

Ad essere a-normale sei tu, il turista, venuto a Praha chissà per quale ragione..
“Come mai lei è venuta a Praha? Per quale ragione? E lei è venuta da cosìlontano per vedere Praha?”. Domande di una operatrice di un museo.
La risposta dovrebbe essere retorica posto che ci troviamo in luoghi annoverati nel patrimonio dell’Unesco.

E' noto che la città alimenti un certo tipo di “turismo”, peraltro facilmente riconoscibile nelle orde che scorrazzano per le strade e individuabile soltanto in determinate aree ben circoscrivibili.

Nella navetta che conduce dall'aeroporto al centro città campeggia un manifesto che ti da il benvenuto a Praha alludendo al belvedere della città, ed è facilmente intuibile a quale parte del corpo femminile ci si riferisca.

Questa è la ragione per visitare a Praha?

Per il resto, Praha è dei praghesi e chi si inoltra nella quotidianità così come nei meandri dei musei, dell’arte e dell’antichità (che molti dei locali disconoscono) è perduto.
Perduto nel silenzio che regna sovrano ovunque. Nelle metropolitane così come nei ristoranti - non dei turisti, badate bene -, ma frequentati solo dai praghesi.
Dopo un mese trascorso tra la gente di Praha posso non fare di tutta l’erba un fascio solo per persone che si contano sulle punta delle dita.

Mai addentrarsi negli spazi dei praghesi. Anche se si entra in punta di piedi e con il massimo del rispetto che la propria educazione induce, si rischia di colpire e affondare con la propria connaturata diversitàdi straniero la loro sensibilità.
Mille occhi in metropolitana ti scrutano, ti fissano, ti giudicano, e continuano ancora a fissarti dritto negli occhi. Minuti interminabili. Sfacciatamente e maleducatamente. Perché?

Non parlo solo delle persone anziane, che potrebbero avere l’attenuante dell’età e della passata esperienza politica ed economica, ma di ragazze che hanno la mia età o anche meno. Sei bruna piuttosto che bionda? Vesti elegante piuttosto che casual? Addirittura giovani rasta ti guardano come se fossi un extra-terrestre quando manifestano esse stesse un modo di essere nel vestire e nei piercing che gli attraversano la pelle.

Una città all’apparenza metropolitana, attraversata da una notevole affluenza di turisti, trova il tempo di fermarsi per guardarti con odio.

Non trova però il tempo per dirti - secondo le regole della buona educazione- "buongiorno, buonasera, grazie". Avere una risposta, una dritta, un'indicazione su un luogo non esiste. Figurarsi se sei in difficoltà. Tutti braccia conserte.

E non mi riferisco solo agli stranieri, perchè anche tra praghesi c'è una freddezza e un'assenza di socialità che da i brividi. Basta poco tra loro a creare la tensione, un malinteso, una semplice svista. Il putiferio è dietro l'angolo.

Un ragazzino (praghese) in metropolitana ha subito il linciaggio verbale da parte di una signora solo perchè non si era accorto che era alle sue spalle e non le aveva ceduto il posto, posto che peraltro non le spettava di diritto essendo in piena salute e tutt'altro che anziana. Occhi bassi e silenzio tra tutti i passeggeri per lunghissimi interminabili minuti.

Scene di ordinaria irascibilità a Praga. 

Eppure il visitatore che cammina per la città e vive la città con puro spirito di cultura e di totale rispetto delle regole civili dovrebbe essere accolto o quanto meno rispettato!

Dovrebbe anzi esservi un mutuo scambio, come accade nelle metropoli in cui ho avuto occasione di soggiornare per molto tempo.

Tutti insieme nella diversità, nel rispetto reciproco gli uni degli altri. Arricchimento e crescita culturale, sociale ed economica.

A Praha avrò visitato più di sessanta siti di interesse, con una media di visitatori all’interno di cinque persone me compresa.
Sulla tomba di Kafka nessuno. Nelle birrerie e sul ponte Carlo la ressa.

Non occorre fare tanta strada per “divertirsi”, basta allontanarsi di poco. Mi fa tristemente sorridere che molti giungano a Praha solo per comprarsi una notte.

La Praha che merita è un’altra. Non per la sua tanto decantata magia, che peraltro non ho avvertito, ma per la possenza che promana dai suoi siti che raccontano una storia che parla da sé, attraverso i monumenti, le piazze commemorative, la Moldava che lambisce la città e che sembra quasi rigettare le innumerevoli piccole imbarcazioni zeppe di turisti chiassosi che ne sporcano l'immagine.

Il resto, ovvero la moltitudine, è pura fugacità, chimere, leggende metropolitane che si risolvono nelle contrattazioni agli angoli delle strade o nei molteplici club "all inclusive".

www.occhiettineri.it/podcast

altri podcast su http://www.occhiettineri.it/podcast



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Praha, da una delle sue cento torri

Praha, con vista dalle sue cento torri, quando le persone da lassù ti sembrano dei puntini infinitamente piccoli che sfuggono alla tua attenzione.

Questa è la Praha che amo. I suoi monumenti, che raccontano la storia. Le piazze, che annoverano eventi epocali. Il suo patrimonio inestimabile, che arricchisce lo spirito e appaga e stuzzica il visitatore.

Musei annoverano capolavori di Picasso, Monet, Van Gogh.. i grandi dell'arte di tutti i tempi. Esposizioni rievocano l'arte ceca antica e contemporanea. Il folklore passa attraverso gli antichi mestieri e i costumi esposti nelle aree dedicate. E ancora, residenze estive, percorsi su compositori del calibro di Smetana, Dvorak.

La Mala Strana narrata da Jan Neruda, i ponti, i castelli.

Quanta cultura, quanta storia, quanti avvenimenti hanno attraversato la città scuotendola clamorosamente.

Quanto vorrei che vi giunga quanto mi ha dato questa città, vissuta giorno per giorno, nella totale e più completa full immersion nella temperie praghese.

Praha vissuta tra i praghesi, non nella ressa dinanzi alla torre dell'orologio col naso all'insù.

L'emblema delle contraddizioni che attraversano questa città è rappresentato da un grande uomo, prima ancora che scrittore: Franz Kafka. Dalle sue pagine si evince il contesto che ha segnato profondamente la sua esistenza, la Praga di fine ottocento/inizi novecento, crocevia di profonde tensioni.

Sulla sua tomba, scarna, senza orpelli né visitatori, ho avvertito quanto Praga possa darti tanto e quanto, per altri versi, possa negarti. Ma di ciò parlerò in prosieguo.

Ora vorrei soltanto salire lassù, su una di quelle torri, come la luna timidamente faceva nelle fresche sere di agosto, per godere dello spettacolo.

 

 

Questo articolo è anche PODCAST, puoi scaricarlo ed ascoltarlo comodamente nel tuo iPod, clicca sull'icona!

www.occhiettineri.it/podcast

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Una bionda e una mora in una calda notte praghese...

Una bionda e una mora 

Ovviamente in foto io sono la mora! Wink

 



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Per gli amanti dell'orologio animato di Praga, ecco il video!

 

 



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Praga e i suoi mille volti.
Ieri sono imbattuta in una frustata di una avvenente Cat-Woman, proprio nel centro di Praga...
Il tempo di riprendermi ed ho deciso di immortalare qualche secondo di questa insolita immagine...

MoonsLightBlog_Praha_Cat_Woman.mov
(clicca sul link qui sopra per vedere il video)

La qualità delle immagini non è eccellente per via dell'ottimizzazione web...

Forse non si nota, ma la ragazza è altissima.. veramente imponente! Merito anche di tacchi a spillo con zeppa!
Le telecamere professionali che le stanno intorno lasciano da pensare... Innocent



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La città va vissuta poco per volta, assaporata per zone e per quartieri.
Viverli a fondo per coglierne l'essenza e l'anima.

Oggi i primi passi verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.


Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

 

Quest'altra foto è stata scattata nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

 

Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

 

Ed anche un bellissimo mulino ad acqua..

Verso Malà Strana, il Piccolo Quartiere di Praga.
Le foto sono state scattate dal Most Legiì (il ponte Legiì) con sullo sfondo il più noto Karluv Most (il ponte Carlo).
Altre foto sono state scattate nel piccolo parco Kampa con sullo sfondo sempre il Ponte Carlo.
Particolarissimi i ponticelli sul piccolo fiume Certovka che circonda il giardino, sembrava di essere a Venezia....

 

Alla prossima! Wink



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