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  <title>Moon&#039;sLight</title>
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  <description> Sognatore è chi trova la sua via alla luce della Luna... 
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    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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  <title>Sex &amp;amp; The City 2 - I do it! Cosa succede dopo che hai detto &quot;lo voglio&quot;?</title>
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  <dc:description>&lt;p&gt;
Ero a Barcellona quando mi sono imbattuta nella pubblicit&amp;agrave; di &lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Sex &amp;amp; The City 2&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Sexo en Nueva York, fa un certo effetto in spagnolo! &lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-smile.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Smile&quot; title=&quot;Smile&quot; /&gt; 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/gallery/4/sexandthecity2.jpg&quot; alt=&quot;Sexo en Nuova York! :-)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
Sin da quando sono iniziati a circolare i primi rumors sull&#039;uscita del film mi ero ripromessa di vederlo e cos&amp;igrave; &amp;egrave; stato!&lt;br /&gt;
Sono una nostalgica della serie televisiva, delle ragazze che parlavano di sesso con disinibizione, arguzia e intelligenza, senza essere mai volgari. Dialoghi brillanti, esilaranti per raccontare quel che non si poteva dire, troppo hot e spicy! :-)&lt;br /&gt;
Davvero altri tempi quando usc&amp;igrave; la serie! Era il lontano 1998. Capelli vaporosi, spalline ancora larghe, pantacollant e tulle&amp;hellip;&lt;br /&gt;
Quattro ragazze single senza meta n&amp;eacute; obiettivi, solo loro, e New York da percorrere in lungo e in largo con scarpe da 400 dollari!
&lt;/p&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Sex &amp;amp; The City 2.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;I do it!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Cosa succede dopo che hai detto &amp;quot;lo voglio&amp;quot;?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;
&lt;br /&gt;
La risposta dovrebbe essere il perno intorno a cui ruota il sequel di Sex &amp;amp; The City, tratto dall&#039;omonima serie televisiva.&lt;br /&gt;
E cos&amp;igrave; Carrie lamenta la vita matrimoniale con Mister Big. L&#039;uomo che ha sognato tutta la vita le promette un futuro matrimoniale seduti su un divano davanti ad un televisore.&lt;br /&gt;
Charlotte, che ha sempre desiderato la maternit&amp;agrave; e che ha due splendide bambine &amp;egrave; sull&#039;orlo di una crisi di nervi&amp;hellip;&lt;br /&gt;
Miranda e Samantha, forse, sono le uniche che non hanno di che lamentarsi.&lt;br /&gt;
La prima abbandona il lavoro e si dedica alla famiglia, la seconda non ha cambiato di neppure una virgola i suoi vizi anche se giorno per giorno lotta con l&#039;et&amp;agrave; che avanza!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche battuta simpatica e l&#039;esibizione, esilarante, di Liza Minnelli sulla scorta di Single Ladies di Beyonc&amp;eacute; danno un tocco di colore ad un film piuttosto opaco. Compare anche Penelope Cruz nel ruolo di Carmen Garcia Garron e Alice Eve, la tata di Charlotte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma dove sono finite le ragazze di New York che parlavano di sesso, che svisceravano quei problemi di cui nessuno osava parlare perch&amp;eacute; non si poteva?&lt;br /&gt;
Sesso, sesso e ancora sesso, e un&#039;amicizia che faceva da collante.&lt;br /&gt;
Le ragazze non parlano pi&amp;ugrave; di sesso, rimpiangono la vita da singles ma ritornarno sui loro passi, perch&amp;eacute; non possono fare a meno dei loro uomini.&lt;br /&gt;
C&#039;&amp;egrave; del buono quando Carrie d&amp;agrave; una sferzata al suo matrimonio, per impedire che la sua con Big non finisca per diventare una coppia spenta, monotona, pantofolaia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manca la freschezza della serie tv, che gi&amp;agrave; si era sciolta come neve al sole nel primo Sex &amp;amp; The City.&lt;br /&gt;
Se non fosse per la scena nel Souk di Abu Dhabi in cui a Samantha d&amp;agrave; il meglio di s&amp;eacute;!&lt;br /&gt;
Irriverente, senz&#039;altro, ma non penso offensiva pi&amp;ugrave; di tanto, non quanto hanno obiettato i critici!&lt;br /&gt;
In fondo, cosa ci si poteva aspettare da una donna single e disinibita quale &amp;egrave; Samantha?&lt;br /&gt;
Onnipresente, invece, lo sfarzo e il lusso dell&#039;upper class di Manhattan che &amp;egrave; letteralmente ridicolizzato nel viaggio delle ragazze ad Abu Dhabi (quest&#039;ultima parte del film &amp;egrave; stata girata nel pi&amp;ugrave; tollerante Marocco). Il film, infatti, doveva essere girato a Dubai, ma la sceneggiatura e il titolo della pellicola hanno ricevuto il diniego delle autorizzazioni a girare nell&#039;emirato del Golfo Arabo.&lt;br /&gt;
Davvero superficiale questa fase finale del film, peraltro anche molto banale, oltrech&amp;eacute; falsato.&lt;br /&gt;
Le ragazze non dovevano certo attendere gli Emirati Arabi per vedere una donna col burka mangiare le patatine da sotto il velo.. &amp;egrave; capitato anche a me, nella pi&amp;ugrave; vicina Europa! &lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-wink.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Wink&quot; title=&quot;Wink&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ritorneranno le ragazze di Manhattan a parlarci di sesso e della grande mela?&lt;br /&gt;
Forse, ritornando allo spirito autentico della serie tv, sar&amp;agrave; possibile recuperare quella smaliziata spontaneit&amp;agrave; che ha tenuto incollati ai teleschermi milioni e milioni di spettatori!
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
      
    <dc:subject>Sex &amp; The Moon</dc:subject>
      
    <dc:subject>I miei viaggi</dc:subject>
      
    <dc:subject>Sex&amp;TheCity by MoonLight</dc:subject>
      
    <dc:subject>Barcellona 2010</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-06-19T12:33:12Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4263_leleganza_del_riccio_le_hrisson.html">
  <title>L&#039;Eleganza del Riccio, Le Hérisson</title>
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  <dc:description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ren&amp;eacute;e Michelle &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Mi chiamo Ren&amp;eacute;e. Ho cinquantaquattro anni. Da ventisette sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartanmenti di gran lusso, tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi...&lt;br /&gt;...Siccome, pur essendo sempre educata, raramente sono gentile, non mi amano; tuttavia mi tollerano perch&amp;eacute; corrispondo fedelmente al paradigma della portinaia forgiato dal comune sentire. Di conseguenza, rappresento uno dei molteplici ingranaggi che permettono il funzionamento di quella grande illusione universale secondo cui la vita ha un senso facile da decifrare.&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Paloma&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Io ho dodici anni, abito al numero 7 di rue de Grenelle in un appartamento da ricchi...&amp;#8232;...Mio padre &amp;egrave; un deputato con un passato da Ministro e finir&amp;agrave; senz&#039;altro presidente della camera...&amp;#8232;...Si d&amp;agrave; il caso che io sia molto intelligente. Di un&#039;intelligenza addirittura eccezionale. Gi&amp;agrave; rispetto ai ragazzi della mia et&amp;agrave; c&#039;&amp;egrave; un abisso. Siccome per&amp;ograve; non mi va di farmi notare, e siccome nelle famiglie dove l&#039;intelligenza &amp;egrave; un valore supremo una bambina superdotata non avrebbe mai pace, a scuola cerco di ridurre le mie prestazioni... &amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protagoniste assolute dell&#039;Eleganza del Riccio Ren&amp;eacute;e Michel, la concierge di un palazzo borghese in Rue de Grenelle e Paloma, che abita al quinto piano insieme ai suoi genitori e alla sorella. Riesco ad immaginarlo quel palazzo, dall&#039;inconfondibile stile parigino, anche se nella realt&amp;agrave; non esiste.&lt;br /&gt;L&#039;&amp;Eacute;l&amp;eacute;gance du h&amp;eacute;risson &amp;egrave; un romanzo scritto da Muriel Barbery e uscito nelle librerie nel 2006.&lt;br /&gt;La trasposizione cinematografica non &amp;egrave; tardata ad arrivare, e cos&amp;igrave; la cinematografia francese ci ha regalato un&#039;altra perla tra le magnifiche pellicole che annovera.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://unesarthoise.blog50.com/media/02/02/331857794.jpg&quot; alt=&quot;L&#039;Eleganza del Riccio&quot; width=&quot;434&quot; height=&quot;578&quot; /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La vita non &amp;egrave; affatto semplice per la piccola Paloma, soffocata da un ambiente bigotto e borghese. La madre, fa uso di alcol e sonniferi, il padre, pressoch&amp;eacute; assente in famiglia, &amp;egrave; impegnato in politica, mentre la sorella, Colombe, &amp;egrave; una capricciosa borghesuccia di basso tenore.&lt;br /&gt;Paloma sente il peso di un vivere che le sta stretto, che non le offre emozioni, slanci&amp;hellip; Dodici anni e il desiderio di suicidarsi, per porre fine al suo disagio esistenziale.&lt;br /&gt;Per una casualit&amp;agrave; la piccola si imbatte in Ren&amp;eacute;e Michelle (Josiane Balasko) la concierge del suo palazzo. Ombrosa, diffidente, Ren&amp;eacute;e si trincera in un mondo tutto suo, fatto di libri e cioccolato fondente. Conosce Tolstoj, ama Anna Karenina, ha una libreria in cui si rifugia per sopportare il peso di una societ&amp;agrave; mediocre e insulsa.&lt;br /&gt;Tra le due si instaura una sincera amicizia. L&#039;una riceve dall&#039;altra l&#039;affetto di cui ha bisogno, sin quando Kakuro, un magnate giapponese, conquista il cuore di Ren&amp;eacute;e.&lt;br /&gt;Messieur Ozu pian piano scopre la bellezza insita in quella portinaia sgraziata e grassottella fino all&#039;epilogo, che da una svolta significativa a tutta la pellicola.&lt;br /&gt;Significativo questo passo, che &amp;egrave; parte del dialogo tra la piccola Paloma e Monsieur Ozu:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Madame Michel (Ren&amp;eacute;e) ha l&#039;eleganza del riccio: fuori &amp;egrave; protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un&#039;emozione che vi suggerisco di vivere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il trailer in francese&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;(per non tralasciare nulla!): &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/iUWSNaC_VfY&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/iUWSNaC_VfY&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;..e in italiano: &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/EPFwZ5468rg&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/EPFwZ5468rg&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Noterete la diversit&amp;agrave; del tenore nelle due impostazioni, francese da un lato, italiana dall&#039;altro, come sempre. Disarmante. &lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-undecided.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Undecided&quot; title=&quot;Undecided&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buona visione!&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-kiss.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Kiss&quot; title=&quot;Kiss&quot; /&gt; &lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-05-22T15:07:50Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4234_brazil_tra_magia_e_il_disincanto.html">
  <title>Brazil, tra magia e il disincanto</title>
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  <dc:description>&lt;p&gt;
1985. &lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Brazil&lt;/strong&gt;. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/gallery/4/brazil.jpg&quot; alt=&quot;Brazil&quot; /&gt; 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Un film proiettato nel futuro di ieri, nel nostro oggi.&lt;br /&gt;
Uno strano sistema computerizzato manipola la vita degli uomini, condizionandola sin nelle sfere pi&amp;ugrave; intime. Il meccanismo &amp;egrave; rituale, costante, scandito da ritmi ben precisi in un&#039;atmosfera onirica, soffusa, consunta da interrogativi pressanti, che, dapprima striscianti, poi si insinuano nella mente e nei pensieri dello spettatore.&lt;br /&gt;
Mi pongo dalla parte di chi, a suo tempo, ha visto questo film e ho la presunzione di pensare che lo sgomento di allora non si distacchi pi&amp;ugrave; di tanto da quello che suscita la visione oggi.&lt;br /&gt;
Terry Gillian ci presenta un viaggio dai contorni allucinanti, in cui i protagonisti non sono n&amp;eacute; robot n&amp;eacute; replicanti, ma essere umani con le loro fragilit&amp;agrave;, debolezze, paure.&lt;br /&gt;
Metropolis &amp;egrave; una citt&amp;agrave; fantasma, cinica, in cui tutto dovrebbe funzionare perfettamente. Eppure basta poco, un idraulico, allergico ai metodi burocratici dei Servizi Centrali per sconvolgere la vita di tutti e di sempre.&lt;br /&gt;
Quel che stupisce &amp;egrave; che la realt&amp;agrave; di oggi non &amp;egrave; cambiata, gli interrogativi sono i medesimi di ieri, acuiti da una pi&amp;ugrave; accentuata consapevolezza del totale declino del nostro tempo.&lt;br /&gt;
Chiss&amp;agrave; se l&#039;amore potr&amp;agrave; davvero redimere questi nostri giorni. Unico appiglio, ancora di salvezza, in questo capolavoro cos&amp;igrave; come in altri scritti e film di fantascienza.&lt;br /&gt;
E&#039; strano come la finzione finisca per essere pi&amp;ugrave; radicata al sentire umano rispetto ad una lucida, disincantata concezione del mondo.&lt;br /&gt;
Jonathan Price &amp;egrave; un sognatore, cos&amp;igrave; come Sam Lowry. Da anni rincorreva il sogno romantico di un amore che si &amp;egrave; concretizzato in lei, Jill, pura e sincera per cui valeva la pena destreggiarsi tra mostri di pietra e grigi palazzi che si stagliano dal sottosuolo.&lt;br /&gt;
Il finale non &amp;egrave; altro che la sublimazione pi&amp;ugrave; metaforica dei sentimenti che predominano nella pellicola, come si conviene a chi non cede al compromesso del &amp;quot;lieto fine&amp;quot; per narrare una tragica, dura ma struggente realt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Nello spettatore incanto, commozione e slancio ideale a non abbandonare mai se stessi e il proprio essere coerenti ai sentimenti, siano essi di amore, passione, dedizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo &lt;em&gt;la verit&amp;agrave;&lt;/em&gt; (e, aggiungerei, prima ancora la cultura) &lt;em&gt;vi render&amp;agrave; liberi&lt;/em&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Grazie Fausto. Quest&#039;opera rappresenta la commistione e sublimazione dei sentimenti pi&amp;ugrave; nobili dell&#039;animo umano.&lt;br /&gt;
Dovrebbe ispirare il grigiore dei nostri giorni.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
* La colonna sonora, omonima del film e che Sam canticchia spesso, nel video a seguire:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/p&gt;</dc:description>
      
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  <title>El Sur, una storia tanto impalpabile quanto drammatica</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4194_el_sur_una_storia_tanto_impalpabile_quanto_drammatica.html</link>
  <dc:description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;El Sur &amp;egrave; un film del 1983 diretto da Victor Erice, il secondo di tre lungometraggi. Veri e propri capolavori.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://tiempodeculto.webcindario.com/images/fotos_articulos/cine/30peliculasEsp/elSur.jpg&quot; alt=&quot;El Sur&quot; width=&quot;370&quot; height=&quot;510&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Siamo in Spagna, negli anni &amp;rsquo;40, post guerra civile. Il tema &amp;egrave; il difficile rapporto tra padre e figlia, tra conflitti e drammi interiori.&lt;br /&gt;Echi romantici e paesaggi autunnali, luci soffuse, ambienti ovattati, sentimenti delicati, parole sussurrate.&lt;br /&gt;Non c&#039;&amp;egrave; nulla in questo film che possa dirsi &amp;ldquo;fuori posto&amp;rdquo;. Non ci sono eccessi, n&amp;eacute; ridondanze.&lt;br /&gt;Non c&#039;&amp;egrave; da aspettarsi effetti speciali, ricostruzioni da milioni di dollari.&lt;br /&gt;El Sur &amp;egrave; un film di sentimenti, di personaggi, di parole misurate, di silenzi quanto mai eloquenti.&lt;br /&gt;Lo confesso, El Sur mi ha emozionato e tanto. I ricordi dolorosi del passato rivivono inevitabilmente nelle storie, quando c&#039;&amp;egrave; qualcuno che sa raccontarcele con una maestria quale quella di Erice. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;In alcuni passaggi, i pi&amp;ugrave; significativi, era palpabile il pathos dei personaggi. Una bambina gi&amp;agrave; donna che si ostinava a capire il mondo degli adulti fatto di contraddizioni, di paure, di mistificazioni e un padre, forse immaturo, troppo debole per dare un senso alla sua vita, eppure direi quasi mistico, magico con il suo talismano in soffitta.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Nella pellicola si alternano stati d&#039;animo di euforia a pura prostrazione, rassegnazione per quel che &amp;egrave; stato e che mai pi&amp;ugrave; sar&amp;agrave;.&lt;br /&gt;C&#039;&amp;egrave; una malinconia di fondo che avvolge lo spettatore, come una coperta in una fredda sera d&amp;rsquo;inverno.&lt;br /&gt;Il film &amp;egrave; stato definito un incompiuto, giacch&amp;egrave; avrebbe dovuto prolungarsi oltre per ulteriori sviluppi della storia.&lt;br /&gt;In tutta sincerit&amp;agrave;, trovo il film mirabilmente perfetto.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il mito del Sud aleggia durante tutta la rappresentazione. Ritorna nei ricordi di Augustin, nella sua storia d&#039;amore intrattenuta con una donna di cui non riesce a cancellare il nome, nel giungere dei parenti lontani per la comunione della bambina.&lt;br /&gt;Estrella sin da piccola pensa al Sud, a quel che potrebbe riservarle e per una serie di dolorose coincidenze in finale della pellicola raccoglie i&amp;nbsp; suoi ricordi in una valigia proprio per partire alla volta del Sur.&lt;br /&gt;Dunque, l&#039;opera in tal senso &amp;egrave; davvero un cerchio che si chiude perch&amp;egrave; all&#039;allontanamento di Augustin dal caldo Sud segue il viaggio di Estrella proprio verso quelle sponde che la sua famiglia ha sempre rinnegato e odiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono ripromessa di vedere tutte le opere del granderegista spagnolo, certa che non mi deluderanno.&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-kiss.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Kiss&quot; title=&quot;Kiss&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-04-10T19:16:55Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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  <title>Precious</title>
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  <dc:description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E&#039; strano come degli estranei possano offrirti l&#039;affetto e le premure che i tuoi familiari non riescono a darti!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E&#039; questo, pressapoco, il pensiero di Clarice ed &amp;egrave; stato in questo preciso istante che &amp;egrave; scattato il &lt;em&gt;coup de coeur &lt;/em&gt;per &lt;em style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Precious&lt;/em&gt;, pellicola diretta da Lee Daniels.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci sono dei meccanismi durante la lettura di un libro o la visione di un film per cui ci si trova in perfetta sintonia.&lt;br /&gt;Immedesimazione, condivisione, &amp;egrave; un mix di sentimenti esplosivi per cui &amp;egrave; come se si rivivessero situazioni per certi versi molto affini, pi&amp;ugrave; di quanto si possa immaginare, sebbene cambino le ambientazioni.&lt;br /&gt;Ebbene, &amp;egrave; intorno a questa affermazione che ruota la storia, drammatica, di una ragazzina di sedici anni che si trova a fare i conti con la realt&amp;agrave; durissima di una famiglia e di una societ&amp;agrave; in cui si &amp;egrave; un&#039;invisibile che deve farsi strada con le sole proprie forze.&lt;br /&gt;Precious non si ama, perch&amp;eacute; non &amp;egrave; mai stata amata, non ha mai provato l&#039;ebbrezza di sentirsi parte di qualcosa, di una famiglia, di quel tutt&#039;uno che dovrebbe dare la sicurezza e la spinta per andare avanti.&lt;br /&gt;Solo l&#039;istruzione rende liberi, e cos&amp;igrave; Precious cerca di costruire, a fatica, il suo avvenire.&lt;br /&gt;Sebbene il suo fisico sia possente, ingombrante, Clarice &amp;egrave; sin troppo esile per portare il fardello del suo dramma. Le violenze subite non le lasciano scampo. Anche quando sembrano lontane ormai anni luce, continuano ad infierire, ancora e ancora e con pi&amp;ugrave; veemenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un&#039;anima fragile imprigionata da mille paure e incertezze, dal terrore di sbagliare, sapendo di non avere alcun appiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapere di aver perso l&#039;occasione, nella propria esistenza, di avere un padre e una madre, &amp;egrave; devastante.&lt;br /&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il trailer&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/rx-3jYJkUWQ&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/rx-3jYJkUWQ&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;* Nel cast, che annovera Clarice (Gabourey Gabby Sidibe), sua madre (Mo&amp;rsquo;Nique), Paula Patton (l&#039;insegnante), ritroviamo anche una bravissima Mariah Carey (assistente sociale) e un improbabile infermiere, Lenny Kravitz.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.fashiongrail.com/wp-content/uploads/2009/05/picture-54.png&quot; alt=&quot;Precious locandina&quot; width=&quot;436&quot; height=&quot;568&quot; /&gt; &lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-03-11T22:01:59Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4130_la_pianista.html">
  <title>La Pianista</title>
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  <dc:description>Moderata. Cos&amp;igrave; si avvia la partitura della pellicola di &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Michael Haneke&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Il regista delle inquietudini ne &lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;La pianista&lt;/strong&gt; ci introduce ad una vera e propria discesa agli inferi.&lt;br /&gt;A fare da colonna sonora i Lieder di Schubert, sonate di sentimenti contrastanti, stridenti, in cui la ragione soccombe alla passione forte, travolgente.&lt;br /&gt;Erika Kohut (&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Isabelle Huppert&lt;/strong&gt;) &amp;egrave; un&#039;insegnante di quarant&#039;anni. Insegna pianoforte al Conservatorio di Vienna. Una donna castigata, ingessata nei suoi abiti dalla linea dritta, semplice. Imprigionata nel suo chignon, &amp;egrave; un&#039;invisibile. &lt;br /&gt;&lt;p&gt;Una donna diquarant&#039;anni&amp;nbsp; prigioniera della madre anziana (&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Annie Girardot&lt;/strong&gt;), una tirannia fatta di &lt;em&gt;odio et amo&lt;/em&gt;, frustrazione, autodistruzione.&lt;br /&gt;Erika si esibisce in concerti privati per la borghesia viennese. La sua vita &amp;egrave; tranquilla, ordinata, scandita da ritmi ben precisi imposti dall&#039;andamento familiare.&lt;br /&gt;Ha un carattere forte, deciso, tormentato e piegato dai fantasmi del passato. La sua vita &amp;egrave; stata segnata dal padre, deceduto in un istituto psichiatrico, e dalla madre che riversa su di lei tutte le sue ansie e le sue angosce.&lt;br /&gt;E cos&amp;igrave; Erika, quando dismette i panni della figlia modello, si rifugia in un mondo tutto suo, in cui vivere le emozioni cos&amp;igrave; come a lei piace, in una spirale di perversione e sadismo.&lt;br /&gt;Frequenta i peep-shows, si aggira nei drive-in in cerca di emozioni forti (quelle degli altri), si procura il piacere finanche facendosi del male.&lt;br /&gt;Erika non si vergogna affatto della sua sessualit&amp;agrave;, anzi, vive di quelle emozioni che danno un senso alla sua vita piatta, senza prospettiva alcuna.&lt;br /&gt;La sua &amp;egrave; una esistenza non vissuta. Piegata alla tirannia della madre rinunzia ad essere donna. Non si abbandona ai sentimenti per non sacrificare la sua intelligenza e la sua carriera.&lt;br /&gt;Ad un tratto, la svolta: l&#039;incontro con Walter (Beno&amp;icirc;t Magimel), giovane allievo.&lt;br /&gt;La sua sicurezza inizia a vacillare, cos&amp;igrave; come le sue certezze&amp;hellip;&amp;nbsp;Le sue ciocche ribelli non possono essere pi&amp;ugrave; imprigionate, cos&amp;igrave; come il suo viso, non pi&amp;ugrave; avvizzito, che risplende fresco come quello di una bambina. &lt;br /&gt;Con una serie di giochi perversi lega il giovane a s&amp;eacute;, lo avvince in una morsa eccitante di piacere promesso e poi negato.&lt;br /&gt;Quel ragazzo restituisce ad Erika delle emozioni che le sono sempre state negate e che, per punirsi, ella vuol negare a se stessa.&lt;br /&gt;Eppure la donna non riesce a superarsi, ad abbandonarsi ad una sessualit&amp;agrave; &amp;ldquo;normale&amp;rdquo;, convenzionale&amp;hellip; Cos&amp;igrave; coinvolge nelle sue perversioni il giovane, scrivendogli una lunga lettera, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;la lista dei desideri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Desideri inconfessabili, scabrosi, graffianti.&lt;br /&gt;Walter si tira indietro, la sua giovane et&amp;agrave; e i suoi paletti borghesi gli impediscono di vedere oltre.&lt;br /&gt;La sua immaturit&amp;agrave; lo rende fragile dinanzi ad una donna che mette su un piatto i suoi desideri. Una donna che sa cosa vuole e sa come chiederlo.&lt;br /&gt;Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; contatto tra i due, quell&#039;eros &lt;em&gt;non convenzionale&lt;/em&gt; non convince Walter, ingenuo, fin troppo ingenuo per la sua et&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Erika ne soffre profondamente, a tal punto da decidere di concedersi completamente a Walter, sperando forse di poter cambiare il suoangolo visuale. Non funziona.&lt;br /&gt;Erika non accetta il suo allontanamento. &lt;br /&gt;Emblematica l&#039;ultima scena del film in cui, presa consapevolezza dell&amp;rsquo;abbandono, si ferisce al petto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E cos&amp;igrave; cala il sipario su un&#039;opera magnifica, che non parla di sesso, ma di persone con i propri sentimenti, le paure, le incertezze che inevitabilmente si riflettono anche sulla sessualit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Siamo ben lungi dal &lt;em&gt;pansessualismo&lt;/em&gt; a cui siamo assuefatti, bench&amp;egrave; i pi&amp;ugrave; storcano il naso alla visione del film. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Haneke non ha fatto altro che mettere in scena dinamiche imprescindibili della vita di ciascuno di noi, che soltanto un atteggiamento borghesizzante vorrebbe camuffare dietro false pruderie. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In fondo Erika era desiderosa solo di attenzioni e dipiacere. Cosa ci sia di tanto scabroso nel vivere la propria sessualit&amp;agrave; secondole proprie inclinazioni mi &amp;egrave; oscuro&amp;hellip;&lt;br /&gt;Pu&amp;ograve; forse qualcuno arrogarsi il diritto di dire cosa sia lecito fare onon fare nel privato?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Erika, nella squallida stanzetta di un sexy shop, si lasciava inebriare da un fazzoletto denso di piacere gettato da chiss&amp;agrave; chi... Ed era felice. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ringrazio Fausto per aver tratto dalla sua collezione questo film cos&amp;igrave; denso di emozioni e avermelo suggerito...&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://lewesternculturel.blogs.courrierinternational.com/media/00/02/765105796.jpg&quot; alt=&quot;La Pianista&quot; width=&quot;375&quot; height=&quot;500&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il trailer&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/wSULZOdhH08&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/wSULZOdhH08&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-03-04T21:10:40Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4118_il_mondo_di_horten.html">
  <title>Il Mondo di Horten</title>
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  <dc:description>&lt;p&gt;Un&#039;atmosfera fiabesca e un ritmo lento, anzi lentissimo. Sono questi i minimi comuni denominatori della pellicola &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il Mondo di Horten&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, dal titolo originale &lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;O&#039; Horten&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.loftcinema.com/files/ohorten.jpg&quot; alt=&quot;Il Mondo di Horten&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;517&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non aspettatevi colpi di scena, non ci saranno. Questo film racconta la storia di un uomo, la sua routine, il solito tran-tran della quotidianit&amp;agrave;. Eppure nella sua trama assume sfumature favolistiche, emoziona perch&amp;eacute; racconta storie senza tempo, che in qualche modo possono appartenere allo spettatore e che sanno affascinare e commuovere.&lt;br /&gt;Quarant&#039;anni di onorato servizio e il sign. Horten si approssima al pensionamento. Eppure, proprio in occasione della festa di commiato dal lavoro, inspiegabilmente si ritrova catapultato in una serie di situazioni che sconvolgono la sua vita abitudinaria.&lt;br /&gt;Ed &amp;egrave; in quelle circostanze che incontra tanti personaggi che per un verso e per un altro danno alla sua vita un ulteriore senso, arricchendola di significati.&lt;br /&gt;Quando tutto sembra perduto, quando crediamo che Horten sia arrivato alla fine, al baratro, eccolo risollevarsi e spuntare sotto i suoi baffi un serafico sorriso. &lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-smile.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Smile&quot; title=&quot;Smile&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Un film delicato, per chi vuol riflettere sul significato, profondo, che le piccole cose hanno nella vita di tutti i giorni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il trailer in lingua originale,&amp;nbsp; sottotitolato in inglese. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/3a3rLVLon9s&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/3a3rLVLon9s&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-03-04T19:33:29Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4127_agor_uneroina_restituisce_alla_storia_le_sue_verit.html">
  <title>Agorà. Un&#039;Eroina restituisce alla Storia le sue Verità</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4127_agor_uneroina_restituisce_alla_storia_le_sue_verit.html</link>
  <dc:description>Le impressioni che avevo avuto su &lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Agor&amp;agrave;&lt;/strong&gt; non sono state
smentite, anzi, le aspettative sono state addirittura superate. &lt;br /&gt;
Quando vidi per
la prima volta la locandina a Parigi ne restai estasiata. Rachel Weisz, avvolta
in quel peplo e con quello sguardo di donna forte e sicura di s&amp;eacute;, mentre sullo
sfondo campeggiano morte e distruzione.
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.ramboliweb.com/images/infos/agora-film.jpg&quot; alt=&quot;Agor&amp;agrave;&quot; /&gt; 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Ipazia&lt;/strong&gt;. Un&#039;eroina del romanticismo ellenizzante. Una figura che
incarna perfettamente quella saggezza greca appresa in anni di studi classici.&lt;br /&gt;
Filosofa, matematica estremamente colta, personaggio misconosciuto ai pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;
Ne troviamo traccia in Socrate, nelle Lettere di Sinesio, suo
discepolo, e nell&amp;rsquo;Antologia Palatina, in un epigramma di un suo compatriota.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Una donna sta per cambiare la storia&amp;hellip;&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, mentre l&amp;rsquo;impero
volge al declino.&lt;br /&gt;
In uno sguardo d&amp;rsquo;insieme, tutto &amp;egrave; stato ricostruito al dettaglio.&lt;br /&gt;
Maestosa la biblioteca di Alessandria d&#039;Egitto con
le sue nicchie depositarie del sapere di cui Tolomeo,
padre di Hipatia, era custode. Tutto lo scibile umano era in quel luogo, e
faceva paura. Milioni di manoscritti a testimonianza del sapere pagano e
profano.&lt;br /&gt;
Nel film la sua distruzione da parte dei cristiani si
allinea a quella tesi che molti studiosi hanno da sempre appoggiato, escludendo
l&amp;rsquo;altra, parallela, per cui se ne imputava la causa ad un incendio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ipazia&lt;/strong&gt;, figura femminile emblematica, fedele a se stessa e ai propri convincimenti, nonostante tutto. Coerente, talmente coerente da preferire la morte ad una
conversione che avrebbe significato negazione della propria vita e dei propri
valori.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Ipazia,&lt;/strong&gt; eroina che non si piega ai voleri dei poteri
forti, ma resiste, perch&amp;eacute; sa che rinunciare ai propri valori vorrebbe dire rinunciare
a se stessa. &lt;br /&gt;
Al centro di un gioco complicato di tensioni politiche e religiose, mantiene la sua dignit&amp;agrave; di persona, prima ancora che di donna.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Ipazia&lt;/strong&gt; che allunga le mani verso il cielo, quasi a volerlo toccare con un dito, per svelare a se stessa e ai
suoi discepoli i segreti dell&#039;infinito, conscia di precorrere i tempi
con il suo sapere. Infatti le sue teorie sono state riconosciute ben 1200
anni dopo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Studiosa esemplare, dunque, e donna estremamente saggia uccisa su ordine del
vescovo Cirillo. Donna che rinuncia persino all&#039;amore.&lt;br /&gt;
Infatti le profferte di &lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Oreste&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Davos&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, suo schiavo, non sortiscono alcun effetto.&lt;br /&gt;
La devozione di Davos per la sua Signora resta in sordina. Eppure, eppure si percepisce il suo amore profondo,
soffocato, la passione che brucia.&lt;br /&gt;
Uno slancio delicato e sofferto, anche quando deve
somministrare alla sua Signora la dolce morte.&lt;br /&gt;
Alejandro Amen&amp;aacute;bar in finale ha restituito agli spettatori un&#039;immagine struggente della filosofa,
evitando di narrare fedelmente come sono andate le cose.&lt;br /&gt;
Ipazia infatti &amp;egrave; stata straziata, mutilata, il suo corpo portato in giro per la citt&amp;agrave; dai cristiani come un trofeo. Scorticata viva, senza piet&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Forse, un finale pi&amp;ugrave; cruento, avrebbe reso giustizia ad
Ipazia. Ma l&#039;amore &amp;egrave; stato sicuramente parte della sua vita, anche se ella l&#039;ha
rigettato. Di amore l&#039;hanno circondata i suoi discepoli, proteggendola fin
quando &amp;egrave; stato possibile. E l&#039;amore per la filosofia e la libert&amp;agrave; non potevano esser
meglio rappresentati se non che da un cristiano, ex schiavo, che impedisce alla sua amata pagana di soffrire una morte atroce.&lt;br /&gt;
Questo dovrebbe essere anche da monito per chi ravvisa nella pellicola una fortissima anti-cristianit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Il messaggio, invece, &amp;egrave; ben altro. L&#039;amore, la tolleranza, il rispetto vincono tutto anche le
barriere religiose, politiche e ideologiche, e il gesto finale di Davos ne &amp;egrave; l&#039;emblema. Le contraddizioni del tempo, del resto, sono contrassegnate nel film.&lt;br /&gt;
Pensiamo ai cristiani da perseguitati a persecutori, da carnefici a dispensatori di pane ai bisognosi. &lt;br /&gt;
Una storia che non si vuol narrare perch&amp;egrave; estremamente attuale.&lt;br /&gt;
Oggi, infatti, 2000 anni dopo, ci ritroviamo a fare i conti con le
vittime delle guerre di religione e con quell&#039;integralismo che non conosce bandiere n&amp;eacute; colori. Una storia che si
ripete, nei suoi corsi e ricorsi storici.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
I dibattiti e le riflessioni implicite a questo film sono
molteplici e notevoli. Il fanatismo religioso, l&amp;rsquo;intolleranza, il rapporto
uomo-donna, la sua emancipazione i punti chiave.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La visione di questo film in Francia &amp;egrave; stata proposta e
promossa da professori e docenti di storia, geografia, educazione civica. &lt;br /&gt;
E in
Italia? Sembra si profili un distributore.&lt;br /&gt;
I costi, senz&#039;altro onerosi, non dovrebbero essere impeditivi
se &amp;egrave; vero come &amp;egrave; vero che vengono acquistate pellicole altrettanto costose e di probabile insuccesso in termine di riscontri.&lt;br /&gt;
Che Ipazia, poi, non abbia fatto vacillare le gerarchie
ecclesiastiche non mi convince.&lt;br /&gt;
La sua storia non &amp;egrave; di certo paragonabile al Codice Da Vinci
che in termini di storicit&amp;agrave; non aveva nulla.&lt;br /&gt;
Agor&amp;agrave; invece &amp;egrave; un film ambizioso perch&amp;egrave; sfida la &lt;em&gt;dannatio memoriae&lt;/em&gt;.
Da parte della Chiesa, dei distributori o di un pubblico poco preparato poco
importa&amp;hellip;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tutti sono protagonisti della storia, nessuno &amp;egrave; escluso.
Storie come quelle di Ipazia devono essere raccontate. E&#039; un dovere non solo non
dimenticare ma anzi tramandare questi personaggi, quegli ideali, perch&amp;egrave; la vita,
la coerenza e la dignit&amp;agrave; umana sono valori non negoziabili. &lt;br /&gt;
E&#039; bene ricordarlo
anche oggi, a duemila anni di distanza. 
&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Al seguente link potete leggere l&#039;articolo che ho scritto circa un mese fa su Agor&amp;agrave;...&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4024_agor_il_film_negato_al_grande_schermo_italiano.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;br /&gt;
http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4024_agor_il_film_negato_al_grande_schermo_italiano.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
..successivamente pubblicato da Calabria Ora:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4036_agor_il_mio_articolo_pubblicato_su_calabria_ora.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4036_agor_il_mio_articolo_pubblicato_su_calabria_ora.html&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-03-03T18:15:04Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4125_yo_soy_tony_manero.html">
  <title>Yo Soy Tony Manero</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4125_yo_soy_tony_manero.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
Il nome di &lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Tony Manero&lt;/strong&gt; rimanda subito a John Travolta e alla Febbre del Sabato Sera.&lt;br /&gt;
Mitici anni &#039;70, l&#039;Odissea 2001, i balli sfrenati, luci, paillettes e cotillons.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal Cile invece giunge un&#039;altra storia, raccontata dal regista Pablo Larrain.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Provatoria, dissacrante, fortemente emotiva.&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.biuso.eu/wp-content/uploads/2009/02/tonymanero.jpg&quot; alt=&quot;Tony Manero&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;571&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso periodo in cui nei botteghini sbancava la pellicola hollywoodiana Pinochet dettava legge nel paese sudamericano.&lt;br /&gt;
Il regime opprime e prostra la popolazione divenuta ormai stanca, violenta, abbrutita dalla miseria. La polizia non lascia scampo agli oppositori, li scova e li uccide, senza lasciar traccia.&lt;br /&gt;
Questo film non vuol raccontare, come banalmente potrebbe, un giovane che vuol realizzare un sogno, bens&amp;igrave; un uomo, affaticato dagli anni e dalla povert&amp;agrave; che insegue un traguardo tanto ambito: quello di interpretare il suo idolo, Tony Manero. E lo fa anche commettendo gli atti pi&amp;ugrave; scellerati, lasciandosi indietro delle vittime, suoi probabili competitori.&lt;br /&gt;
Gli affetti, le donne, il denaro non hanno alcuna importanza. Tutto acquista un senso se strumentalizzato al fine ultimo: realizzare il sogno di poter dire &lt;em&gt;yo soy Tony Manero&lt;/em&gt;! 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il film pu&amp;ograve; risultare crudo, spietato se non ci si cala nella realt&amp;agrave; di allora, cos&amp;igrave; ben documentata, anche se di striscio, non direttamente.&lt;br /&gt;
Il percorso risulta invece affascinante se si seguono le peripezie di un uomo che nella sua lucida follia si pone degli obiettivi, quasi come se la drammatica realt&amp;agrave; circostante non gli appartenga.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il trailer&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-03-02T17:14:22Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4094_louise_e_michel_uniti_da_un_trait_dunion_e_da_un_destino_comune.html">
  <title>Louise e Michel, uniti da un trait d&#039;union e da un destino comune</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4094_louise_e_michel_uniti_da_un_trait_dunion_e_da_un_destino_comune.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
Il &lt;em&gt;trait d&#039;union&lt;/em&gt; nel titolo di questa pellicola ricorda Louise Michel, insegnante anarchica della seconda met&amp;agrave; dell&#039;800, in prima fila a difesa della Comune.&lt;br /&gt;
Una donna libertaria, non &amp;quot;convenzionale&amp;quot;. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.ramboliweb.com/images/infos/louise-michel-film.jpg&quot; alt=&quot;Louise Michel&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;599&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Louise-Michel, una donna e un uomo qualunque di una piccola regione nel nord della Francia, la Piccardia, eccezionalmente interpretati da Yolande Moreau e Gustave de Kervern.&lt;br /&gt;
L&#039;una operaia in una fabbrica, l&#039;altro killer professionista.&lt;br /&gt;
Succede per&amp;ograve; che Louise non &amp;egrave; una donna, cos&amp;igrave; come Michel non &amp;egrave; un uomo.&lt;br /&gt;
Sono le strane coincidenze della vita che li fanno incontrare.&lt;br /&gt;
Louise perde il posto di lavoro perch&amp;egrave; la fabbrica in cui  lavora chiude. I grembiuli nuovi prima e i 2000 euro poi non bastano a sollevare il morale.&lt;br /&gt;
Insieme alle altre lavoratrici decide di farla pagare al padrone, che per questo deve morire.&lt;br /&gt;
Luoise perci&amp;ograve; ingaggia un killer professionista, Michel appunto, per compiere il delitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora una volta la cinematografia francese riesce a stupire.&lt;br /&gt;
Infatti, senza alcun effetto speciale, riesce a far riflettere profondamente sulla drammaticit&amp;agrave; della condizione umana.&lt;br /&gt;
Luoise e Michel, entrambi poveri e analfabeti, vivono ai margini della societ&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Sono i reietti, gli invisibili dimenticati dagli uomini e da Dio, costretti a rimboccarsi le maniche per poter vivere alla giornata.&lt;br /&gt;
Una vita che non &amp;egrave; vita, sbotta in una scena del film Luoise, e come darle torto?&lt;br /&gt;
Eppure, amabilmente e teneramente, il regista coglie il lato beffardo, ironico, della tragedia di queste persone, mettendone in evidenza le stranezze. Persone con un&#039;identit&amp;agrave; sessuale confusa, in balia delle ingiustizie della vita. Per certi versi la poetica dei personaggi ricorda le pellicole finlandesi di Aki Kaurismaki. Al contorno, dialoghi folli in ambientazioni dai colori desaturati, una volpe con una parrucca e un ingegnere paranoico che vive in una roulotte.&lt;br /&gt;
Michel vanta di essere un killer professionista, eppure quando arriva il momento non ha il coraggio di premere il grilletto e cos&amp;igrave; pensa bene di spingere una sua cugina, malata terminale, a farlo al posto suo.&lt;br /&gt;
Storie ai confini con la realt&amp;agrave;, irriverenti certamente, ma mai inopportune.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al bando la retorica cinematografica, vi sono temi quanto mai urgenti da affrontare come l&#039;alienazione dell&#039;uomo nella societ&amp;agrave; attuale, la deriva del capitalismo e la globalizzazione ai danni della centralit&amp;agrave; della persona.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A Beno&amp;icirc;t Del&amp;eacute;pine et Gustave Kervern il merito di esservisi addentrati.&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il trailer&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/YrFZPYaRt7c&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;
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&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-02-16T14:29:06Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4082_chri_leros_e_la_passione_mancati.html">
  <title>Chéri, l&#039;Eros e la Passione mancati</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4082_chri_leros_e_la_passione_mancati.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Ch&amp;eacute;ri&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, tratto dal libro di Gabrielle Colette, &amp;egrave; stato portato sul grande schermo dal regista Stephen Frears.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://lightscamerahistory.files.wordpress.com/2009/04/cheri1.jpg&quot; alt=&quot;Ch&amp;eacute;ri&quot; width=&quot;356&quot; height=&quot;475&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ambientato nei fasti della Belle Epoque, nella Parigi del 1906, capitale dell&#039;eleganza e del fermento culturale e artistico, il film vede ricrearsi la medesima &lt;em&gt;ambience&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Le relazioni pericolose&lt;/em&gt;, che vede protagonisti il regista, Michelle Pfeiffer e il suo sceneggiatore, Christopher Hampton.&lt;br /&gt;Eppure, traspare poco della citt&amp;agrave; di un tempo. La cortigiana L&amp;eacute;a de Lonval, interpretata dalla Pfeiffer calca la scena.&lt;br /&gt;La pellicola si concentra dunque su due personaggi ben precisi, la seducente Michelle Pfeiffer nei panni della cortigiana e il giovane Fred Peloux (l&#039;attore Rupert Friend) figlio di una sua collega, che ella chiama amabilmente Ch&amp;eacute;ri.&lt;br /&gt;L&amp;eacute;a introduce Ch&amp;eacute;ri, all&#039;incirca ventenne, alla sensualit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Eppure, di quell&#039;amore non resta granch&amp;eacute;, a fine visione non rimane nulla del film. Manca (ed &amp;egrave; ancor pi&amp;ugrave; grave!) la passione travolgente che tiene incollati agli schermi. Lo slancio di un giovane uomo e la travolgente sensualit&amp;agrave; di una cortigiana avrebbero potuto esser rappresentati in ben altro modo. Meno scene di nudo e pi&amp;ugrave; erotismo non avrebbero guastato, soprattutto quando L&amp;eacute;a si accorge di quel che prova per Ch&amp;eacute;ri. &lt;br /&gt;La pellicola &amp;egrave; ridondante. I dialoghi pressoch&amp;eacute; privi di contenuti, di incertezze, di esitazioni. L&#039;introspezione &amp;egrave; superficiale, quasi assente.&amp;nbsp;Nonostante il fasto e la ricercatezza dei costumi e delle ambientazioni, i personaggi infatti non convincono.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non L&amp;eacute;a, che si lascia abbandonare senza lottare per il suo amore, il primo vero amore, il giovane Ch&amp;eacute;rie; non lo stesso Ch&amp;eacute;rie, un ragazzino viziato che non affascina, non trasporta. &lt;br /&gt;Dov&#039;&amp;egrave; la passione, il romanticismo, la struggente disperazione della separazione?&lt;br /&gt;C&#039;era da immaginarsi una storia d&#039;amore eterno, di quelle che non si lasciano scalfire n&amp;eacute; dalla differenza di et&amp;agrave; n&amp;eacute; dalle situazioni della vita.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Un buon esercizio di stile quello di &lt;em&gt;Ch&amp;eacute;ri&lt;/em&gt;, nonostante i nobili intenti e sebbene si tratti di una pellicola che reca impressi grandi nomi del cinema.&lt;br /&gt;Speriamo che Fears abbia a ravvedersi, cos&amp;igrave; come il suo illustre sceneggiatore, Christopher Hampton, e che riesca a portare sugli schermi qualcosa di pi&amp;ugrave; convincente ed emozionante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il trailer &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/cLe_BIvsWYc&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/cLe_BIvsWYc&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-02-10T21:30:06Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4073_welcome_drammaticamente_vero_e_sincero.html">
  <title>Welcome, drammaticamente vero e sincero</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4073_welcome_drammaticamente_vero_e_sincero.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Welcome&lt;/strong&gt;, un&#039;analisi drammatica e matura di un&#039;emergenza, un film che ha fatto il record di incassi in Francia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://laternamagika.files.wordpress.com/2009/04/19032657_w434_h_q80.jpg&quot; alt=&quot;Welcome&quot; width=&quot;434&quot; height=&quot;578&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Philippe Loiret affronta un tema assolutamente urgente, con una delicatezza e una sensibilit&amp;agrave; che solo il cinema francese pu&amp;ograve; regalare.&lt;br /&gt;Tratteggia una storia di disperazione e di amore, di amicizia e di solitudine.&lt;br /&gt;Due figure contrapposte: Bilal, giovanissimo clandestino curdo che sogna di raggiungere Londra per il suo amore impossibile, e Simon, insegnante di nuoto in fase di separazione dalla moglie.&lt;br /&gt;I personaggi emergono in tutta la loro umanit&amp;agrave;, in una chiave di lettura squisitamente intimista.&lt;br /&gt;Solo chi conosce il dramma dei &lt;em&gt;sans-papiers &lt;/em&gt;pu&amp;ograve; comprendere l&#039;immensa solitudine e disperazione di queste persone che si ritrovano in una terra straniera. Non &amp;egrave; per niente facile andare avanti in condizioni disumane senza l&#039;aiuto e l&#039;appoggio di nessuno, se non quei pochi volontari che si spendono per il prossimo.&lt;br /&gt;In Francia la pellicola non ha fatto altro che acuire il dibattito sulla problematica, soprattutto a fronte della legge che prevede cinque anni di prigione a chi faciliti, in qualche modo, il soggiorno dei clandestini.&lt;br /&gt;La visione misera e degradante che in Italia ci viene fornita degli immigrati impedisce di andare oltre e di capire fino in fondo la tragedia delle anime che si affidano alle carrette del mare, senza ancora di salvezza alcuna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stavolta non mi soffermer&amp;ograve; pi&amp;ugrave; di tanto sulla recensione. Welcome &amp;egrave; un film che deve essere visto, interiorizzato, capito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il trailer&lt;/strong&gt;, che non gli rende giustizia, mentre in Italia con i soldi pubblici si finanziano i cinepanettoni...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/AK6RDJvYhe8&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/AK6RDJvYhe8&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A voi una buona visione. &lt;br /&gt;Un pensiero corre a quanti non ce l&#039;hanno fatta.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-02-07T14:51:24Z</dc:date>
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 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4071_tulpan.html">
  <title>Tulpan</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4071_tulpan.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
&lt;em&gt;Questo film non &amp;egrave; attualmente programmato al cinema.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Quante volte ritroviamo questa dicitura per dei prodotti poco adatti al grande pubblico. Pellicole di nicchia, cinema &lt;em&gt;d&#039;essai&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;em&gt;Tulpan. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;La ragazza che non c&#039;era&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, hanno aggiunto traducendo il titolo in Italia.&lt;br /&gt;
A questo film &amp;egrave; stato attribuita al Festival di Cannes la pi&amp;ugrave; alta ricompensa, il premio &amp;quot;Un Certain Regard&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Kazakistan, un angolo di paradiso. Una moglie, le pecore e la steppa.&lt;br /&gt;
Era questo che desiderava il giovane Asa, appena tornato dal servizio militare in marina.&lt;br /&gt;
Trovare una sposa e poi costruire nel deserto dei sogni un avvenire sereno e felice.&lt;br /&gt;
Ma Asa non trover&amp;agrave; mai una moglie, n&amp;eacute; avr&amp;agrave; un gregge&amp;hellip;&lt;br /&gt;
Un non lieto fine che non ci si aspetta. Non secondo il cinema che vorrebbero ci abituassimo a vedere.&lt;br /&gt;
Tulpan, la ragazza che Asa vorrebbe in sposa, lo rifiuta perch&amp;eacute; ha le orecchie grandi e perch&amp;eacute; sogna di trascorrere la sua vita nella citt&amp;agrave; e non nella steppa.&lt;br /&gt;
Sergei Dvortsevoy ci regala delle immagini e delle sensazioni meravigliose, &lt;em&gt;Tulpan&lt;/em&gt; &amp;egrave; un invito al viaggio cui &amp;egrave; difficile sottrarsi.&lt;br /&gt;
I gesti della quotidianit&amp;agrave; si ripetono lenti, ma il film non perde mai di tono.&lt;br /&gt;
Una pellicola da apprezzare appieno, per immergersi in un mondo e in un universo di sentimenti per certi versi assai lontano e vicino al nostro.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://patriciabergeron.net/wp-content/uploads/tulpan.jpg&quot; alt=&quot;Tulpan&quot; width=&quot;434&quot; height=&quot;578&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Trailer&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-02-05T23:25:49Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4070_il_battito_del_perdono_di_francesco_tricoli.html">
  <title>Il Battito del Perdono di Francesco Tricoli</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4070_il_battito_del_perdono_di_francesco_tricoli.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il Battito del Perdono&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &amp;egrave; uno spiraglio di luce. E&#039; il battito che alberga in un cuore sofferente, che attende la &lt;em&gt;catarsi&lt;/em&gt; come punto di svolta di una vita segnata dalla sofferenza.&lt;br /&gt;In una societ&amp;agrave; che d&amp;agrave; valore solo all&#039;apparenza e non all&#039;essenza delle cose e dei valori, opere come quelle di &lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;strong&gt;Francesco Tricoli&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;inducono a riflettere su quelle indispensabili coordinate guida che dovrebbero ispirare la nostra vita.&lt;br /&gt;Francesco ha affrontato un tema spinoso per le sue implicazioni psicologiche, etiche e religiose e l&#039;ha fatto con la delicatezza che conviene al soggetto.&lt;br /&gt;Il perdono vissuto non come atto di debolezza ma complesso processo psicologico che richiede una mente libera e sincera.&lt;br /&gt;Il perdono insegnatoci da Ges&amp;ugrave;, che permette di aprire il cuore al prossimo, e di superare le barriere dovute a situazioni ed eventi che nel bene e nel male la vita ci riserva.&lt;br /&gt;Il cortometraggio insegna che si pu&amp;ograve; perdonare a se stessi anche l&#039;azione pi&amp;ugrave; terribile. E non &amp;egrave; una giustificazione, ma il primo passo per il ricongiungimento con l&#039;assoluto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;strong&gt;Grazie Francesco per questo tuo graditissimo dono!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/gallery/4/perdono_tricoli.jpg&quot; alt=&quot;Il Battito del Perdono&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-02-05T19:25:34Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4062_il_canto_di_paloma.html">
  <title>Il Canto di Paloma</title>
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  <dc:description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;La teta astustada&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il seno impaurito, &amp;egrave; il titolo originale del film di Claudia Llosa, vincitore dell&#039;Orso d&#039;oro all&#039;ultimo Festival di Berlino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://static.screenweek.it/2009/4/20/La-teta-asustada-Poster-Spagna.jpg&quot; alt=&quot;Il Canto di Paloma&quot; width=&quot;420&quot; height=&quot;594&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Secondo un&#039;antica credenza popolare peruviana le donne vittime della violenze della guerra e degli uomini trasmetterebbero ai propri figli la paura tramite il latte materno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;E&#039; nata con il terrorismo Fausta, e sua madre le ha trasmesso lo spavento &lt;/em&gt;&lt;em&gt;con il latte.&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-style: normal&quot;&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Il latte della paura, dicono questo a chi nasce cos&amp;igrave; come lei senza anima perch&amp;egrave; dallo spavento si &amp;egrave; nascosta nella terra.&lt;/em&gt;[...]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il canto di Paloma &amp;egrave; la storia di una donna. E&#039; la storia di una guerra civile che ha lasciato un popolo esanime. 70000 morti, stupri, violenza, aberrazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fausta e sua madre esorcizzano la paura e il dolore con un canto, flebile, delicato che percorre il film sin dalla prima scena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La ragazza ha paura degli uomini, &amp;egrave; terrorizzata all&#039;idea di restare da sola con qualcuno che non sia suo zio.&amp;nbsp;Fausta, infatti, protegge la sua intimit&amp;agrave; con una patata, che introduce nella vagina, provocandosi cos&amp;igrave; delle infezioni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le lamiere del suo &lt;em&gt;barrio&lt;/em&gt; e le discariche a cielo aperto cozzano con la villa della ricca musicista presso la quale presta servizio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure, quando Fausta tocca il fondo, quando avverte la necessit&amp;agrave; di levarsi il peso della paura e del terrore, prende consapevolezza dei suoi diritti, del suo essere donna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Canto di Paloma una riflessione, profonda, sulle vittime della guerra, sui deboli, sull&#039;ingiusta distribuzione della ricchezza e sulla povert&amp;agrave;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E&#039; il canto di una donna, inghiottita dalla violenza e dalla paura e che desidera essere amata e vivere delle&amp;nbsp;piccole cose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Trailer&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/897H7rB9XKo&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/897H7rB9XKo&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;quality&quot; value=&quot;best&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#ffffff&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerMode=embedded&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-02-02T14:45:22Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4045_avatar_il_mio_articolo_su_calabria_ora.html">
  <title>Avatar, il mio articolo su Calabria Ora</title>
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  <dc:description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;strong&gt;Oggi su Calabria Ora pagina 19&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/gallery/4/3186-avatar.jpg&quot; alt=&quot;Avatar, il mio articolo&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per leggere l&#039;articolo pi&amp;ugrave; agevolmente&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-smile.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Smile&quot; title=&quot;Smile&quot; /&gt;&amp;nbsp;vi rimando a quanto precedentemente pubblicato sul Blog. Cliccate sul seguente link:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4035_avatar_una_voce_fuori_dal_coro.html&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Avatar. Una voce fuori dal coro&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;strong&gt;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4035_avatar_una_voce_fuori_dal_coro.html&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buona lettura!&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-wink.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Wink&quot; title=&quot;Wink&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
      
    <dc:subject>I miei articoli sui quotidiani</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-01-27T21:03:36Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4036_agor_il_mio_articolo_pubblicato_su_calabria_ora.html">
  <title>Agorà, il mio articolo pubblicato su Calabria Ora</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4036_agor_il_mio_articolo_pubblicato_su_calabria_ora.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Oggi su Calabria Ora, pagina 10, il Chiosco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/gallery/4/agora_articolo.jpg&quot; alt=&quot;Articolo Agor&amp;agrave;&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Per leggere l&#039;intero articolo postato sul Blog, &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;cliccate qui&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4024_agor_il_film_negato_al_grande_schermo_italiano.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4024_agor_il_film_negato_al_grande_schermo_italiano.html&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Al seguente link, la recensione del film:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4127_agor_uneroina_restituisce_alla_storia_le_sue_verit.html&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Recensione del Film Agor&amp;agrave;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4127_agor_uneroina_restituisce_alla_storia_le_sue_verit.html&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
      
    <dc:subject>Cosenza</dc:subject>
      
    <dc:subject>I miei articoli sui quotidiani</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-01-25T19:28:12Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4035_avatar_una_voce_fuori_dal_coro.html">
  <title>Avatar. Una voce fuori dal coro</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4035_avatar_una_voce_fuori_dal_coro.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Avatar&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://filmgratis.myblog.it/media/01/00/536437925.jpg&quot; alt=&quot;Avatar&quot; width=&quot;353&quot; height=&quot;529&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un&#039;attesa lunga dieci anni. Un film che, si diceva, avrebbe cambiato la storia del cinema.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Cinefili e cineasti parlavano di un capolavoro assoluto.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai, volenti o nolenti, il film lo si conosce nella sua interezza.&lt;br /&gt;Se ne parla in ogni dove, e se non lo si &amp;egrave; visto &amp;egrave; una grave pecca, perch&amp;eacute; nessuno, dico NESSUNO, pu&amp;ograve; assolutamente perdersi questo colossal!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Irreprensibile sul digitale e sugli effetti speciali, Avatar ha sbancato nei botteghini di tutto il mondo, superando le previsioni e azzerando il successo di tanti altri film che portano il nome di James Cameron.&lt;br /&gt;Se dunque il 3d avvince, manca per&amp;ograve; di profondit&amp;agrave; per quanto concerne sceneggiatura e personaggi.&lt;br /&gt;Sembra di rivedere una delle tante, ennesime storie con lo stesso &lt;em&gt;plot&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Non me ne vogliano i fautori della pellicola, per carit&amp;agrave;, ma &amp;egrave; evidente che&amp;nbsp; sin dai primi venti minuti si viene colti da una profusione di remake, stereotipi e reboot di altri film. Matrix, Pocahontas, vecchie pellicole con cowboy e pellerossa, non manca nulla. La bella principessa e l&#039;eroe, il bene e il male, i buoni e i cattivi nettamente separati in una visione nettamente manichea del mondo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Stucchevole con un lieto fine assolutamente prevedibile.&lt;br /&gt;Ravvisare o azzardare rimandi al Vietnam, all&#039;invasione in Iraq e al conflitto in Medio Oriente mi sembra davvero eccessivo.&lt;br /&gt;New age, ambientalismo, panteismo, retorica hollywoodiana, pacifismo e antimilitarismo sono il minimo comune denominatore. Un buonismo che non convince, un &lt;em&gt;politically correct&lt;/em&gt; portato all&#039;esasperazione.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;La pellicola strizza l&#039;occhio a questa e a quella ideologia, senza per&amp;ograve; approfondire ulteriormente i temi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Manca l&#039;introspezione dei personaggi. L&#039;effetto c&#039;&amp;egrave;, &amp;egrave; ineccepibile, ma &amp;egrave; davvero questo oggi a rendere un film un colossal?&lt;br /&gt;Semmai l&#039;eccellente uso della tecnologia dovrebbe affiancarsi ai contenuti, e non lasciare che l&#039;intelaiatura resti scatola vuota priva di contenuti o dai falsi, retorici temi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;In sincerit&amp;agrave;, di film scomodi ne sono stati prodotti, e davvero tanti. Eppure, oggi &amp;egrave; ambizioso investire sul pubblico e sulla capacit&amp;agrave; di cogliere i messaggi sottesi alle storie. Pellicole che hanno richiesto un esborso meno oneroso ma sono state di forte impatto.&lt;br /&gt;Avatar non scuote le coscienze, se non per le cifre esorbitanti. Chiss&amp;agrave; quanto si sarebbe potuto fare per la foresta amazzonica con quell&#039;esborso! &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;E tutti vissero felici e contenti...&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-01-25T18:38:20Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4024_agor_il_film_negato_al_grande_schermo_italiano.html">
  <title>Agorà, il film negato al grande schermo italiano</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4024_agor_il_film_negato_al_grande_schermo_italiano.html</link>
  <dc:description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;ldquo;Agor&amp;agrave;&amp;rdquo; &amp;egrave; un film di Alejandro Amen&amp;aacute;bar. Minuziosa la ricostruzione storica dell&amp;rsquo;antica civilt&amp;agrave; egizia da parte del regista spagnolo noto per alcuni suoi grandi successi quali &amp;ldquo;The Others&amp;rdquo; e, di recente, &amp;ldquo;Mare dentro&amp;rdquo;.
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/gallery/4/3165-Agora.jpg&quot; alt=&quot;Film&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
Ambientato nel IV secolo dopo Cristo in un Impero romano ormai prossimo al tramonto, &amp;ldquo;Agor&amp;agrave;&amp;rdquo; racconta la storia della filosofa matematica Ipazia, custode della biblioteca di Alessandria d&amp;rsquo;Egitto, e del suo servo Davus, di lei perdutamente innamorato e diviso tra l&amp;rsquo;amore e la conversione al cristianesimo che lo affrancherebbe dalla schiavit&amp;ugrave;.
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
La pellicola non ha trovato in Italia un distributore che lo porti nelle sale cinematografiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di l&amp;agrave; dalla dietrologia, sempre in agguato nella mentalit&amp;agrave; all&amp;rsquo;italiana, emerge, strisciante, la pressione esercitata dagli ambienti ecclesiastici per far s&amp;igrave; che il film non sia proiettato nei cinema.&lt;br /&gt;
Recente la bocciatura da parte di Radio Vaticana di un altro colossal, &amp;ldquo;Avatar&amp;rdquo;, per le sue propensioni &amp;ldquo;panteiste&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ipazia di Alessandria era infatti una filosofa di grande tempra e personalit&amp;agrave; che fu perseguitata dai cristiani. Vittima degli uomini mandati dal vescovo Cirillo di Alessandria rivendic&amp;ograve;, sino alla morte, la sua libert&amp;agrave; di pensiero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amen&amp;aacute;bar non fa altro che riportare una realt&amp;agrave; tutt&amp;rsquo;altro che lontana nelle problematiche dai nostri tempi. Salgono alla ribalta la complessit&amp;agrave; della figura della donna, gli eccessi religiosi, il fondamentalismo, le guerre di religione, il valore della libert&amp;agrave; di pensiero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sembrerebbe dunque anacronistico e astorico negare l&amp;rsquo;indubbia valenza di questa pellicola che in Spagna si &amp;egrave; guadagnata il record d&amp;rsquo;incassi e che ha attualmente rivalutato negli scaffali di tutte le librerie fuorch&amp;eacute; quelle italiane la figura di Hipatia.&lt;br /&gt;
Spagna, Israele, Francia, Stati Uniti, Francia, Grecia, Taiwan, Thailandia hanno gi&amp;agrave; acquistato i diritti per proiettarla sul grande schermo.&lt;br /&gt;
Inevitabilmente la censura non ha fatto altro che portare giovamento al regista spagnolo.&lt;br /&gt;
Alejandro Amen&amp;aacute;bar&amp;nbsp; come Dan Brown ne &amp;ldquo;Il codice Da Vinci&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
Dal Vaticano giungono voci che smentiscono la presunta censura e addossano la mancata distribuzione a logiche puramente commerciali. In Italia i film storici non avrebbero seguito.&lt;br /&gt;
Certo &amp;egrave; che se fosse vera l&amp;rsquo;oscura trama ordita ai danni di Agor&amp;agrave;, si dovrebbe meditare sull&amp;rsquo;ingerenza, pi&amp;ugrave; o meno velata, della religione in uno Stato laico.&lt;br /&gt;
Dagli Stati Uniti tuona una lettera aperta al regista spagnolo da parte del Presidente dell&amp;rsquo;Osservatorio Religioso Anti-Diffamazione, Antonio Alonso Marcos. Il film fomenterebbe l&amp;rsquo;odio contro i cristiani e acuirebbe i contrasti religiosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure, clamorosamente, un flash temporale ci catapulta da milleseicento anni ai giorni nostri, a come la libert&amp;agrave; di espressione, sbandierata e inflazionata, rappresenti ancora una conquista.
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Questo articolo &amp;egrave; stato pubblicato da Calabria Ora, giorno 25 gennaio. Cliccate sul seguente link:
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4036_agor_il_mio_articolo_pubblicato_su_calabria_ora.html &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4036_agor_il_mio_articolo_pubblicato_su_calabria_ora.html &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Infine, il mio articolo pubblicato successivamente alla visione del film:
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4127_agor_uneroina_restituisce_alla_storia_le_sue_verit.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/4127_agor_uneroina_restituisce_alla_storia_le_sue_verit.html &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2010-01-21T15:50:34Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3843_it_must_have_been_love.html">
  <title>It Must Have Been Love</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3843_it_must_have_been_love.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
Quante volte ci &amp;egrave; capitato di imbatterci in una canzone per puro caso...&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;It Must Have Been Love&lt;/strong&gt;, Roxette 1987.&lt;br /&gt;
Nel 1990 viene scelta come colonna sonora di &lt;em&gt;Pretty Woman&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;
La trama di questa commedia romantica &amp;egrave; nota, ma in questo caso mi soffermerei proprio sulla scena finale, in cui la canzone viene inserita.&lt;br /&gt;
Difficile dimenticare quando Edwuard (Richard Gere) abbandona l&#039;albergo che ha condiviso con Vivian, la prostituita interpretata da Julia Roberts, per una settimana ad una cifra da capogiro.&lt;br /&gt;
Un rapporto di &amp;quot;lavoro&amp;quot; diventato ben altro... Un lieto fine in cui si dovrebbe confidare pi&amp;ugrave; spesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Edwuard si volta indietro e pensa:&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;It must have been love, but it&#039;s over now.&lt;br /&gt;
And it&#039;s a hard winter&#039;s day &lt;br /&gt;
I dream away... &lt;/em&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Lay a whisper on my pillow &lt;br /&gt;
Leave the winter on the ground &lt;br /&gt;
I wake up lonely, is there a silence &lt;br /&gt;
In the bedroom and all around &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Touch me now, I close my eyes &lt;br /&gt;
And dream away... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
It must have been love, but it&#039;s over now &lt;br /&gt;
It must have been good, but I lost it somehow &lt;br /&gt;
It must have been love, but it&#039;s over now &lt;br /&gt;
From the moment we touched till the time had run out &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Make believing we&#039;re together &lt;br /&gt;
That I&#039;m sheltered by your heart &lt;br /&gt;
But in and outside I turn to water &lt;br /&gt;
Like a teardrop in your palm &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
And it&#039;s a hard winter&#039;s day &lt;br /&gt;
I dream away... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
It must have been love, but it&#039;s over now &lt;br /&gt;
It was all that I wanted, now I&#039;m living without &lt;br /&gt;
It must have been love, but it&#039;s over now &lt;br /&gt;
It&#039;s where the water flows, it&#039;s where the wind blows &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
It must have been love, but it&#039;s over now &lt;br /&gt;
It must have been good, but I lost it somehow &lt;br /&gt;
It must have been love, but it&#039;s over now &lt;br /&gt;
From the moment we touched till the time had run out&lt;/em&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sar&amp;ograve; solo una nostalgica romantica oppure &amp;egrave; proprio vero che la musicalit&amp;agrave; degli anni &#039;80 &amp;egrave; assolutamente magica? &lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-kiss.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Kiss&quot; title=&quot;Kiss&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pensieri in ordine sparso</dc:subject>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
      
    <dc:subject>Musica per il mio cuore</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2009-10-27T12:45:57Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3725_la_vita_non__un_film_stella.html">
  <title>La vita non è un film, Stella</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3725_la_vita_non__un_film_stella.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
&lt;meta name=&quot;Titolo&quot; /&gt;
&lt;meta name=&quot;Parole chiave&quot; /&gt;
&lt;meta content=&quot;text/html; charset=utf-8&quot; http-equiv=&quot;Content-Type&quot; /&gt;
&lt;meta content=&quot;Word.Document&quot; name=&quot;ProgId&quot; /&gt;
&lt;meta content=&quot;Microsoft Word 11&quot; name=&quot;Generator&quot; /&gt;
&lt;meta content=&quot;Microsoft Word 11&quot; name=&quot;Originator&quot; /&gt;
&lt;link href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/localhost/Users/Ely/Library/Caches/TemporaryItems/msoclip1/01/clip_filelist.xml&quot; rel=&quot;File-List&quot; /&gt;
Una storia prevalentemente autobiografica la pellicola di Sylvie
Verheyde.&lt;br /&gt;
Lontano 1977, Paris.&lt;br /&gt;
Un bar in periferia, un uomo, una donna e la loro figlia,
una bambina di undici anni, Stella.&lt;br /&gt;
Stella deve frequentare il primo anno di scuola media e
confrontarsi con i suoi compagni, appartenenti perlopi&amp;ugrave; alla classe
medio-borghese.&lt;br /&gt;
Le cose non vanno affatto bene per Stella. La scuola, il
rapporto con i genitori, le amicizie.&lt;br /&gt;
Anche l&amp;rsquo;amore non sorride. La sfiducia e soprattutto il trauma
delle attenzioni di un adulto che frequenta il bar colpiscono la vita di Stella
irrimediabilmente.&lt;br /&gt;
Eppure, come d&amp;rsquo;incanto, Stella riesce a legare con una sua
compagna, la pi&amp;ugrave; brava della classe, che fa di tutto per aiutarla.&lt;br /&gt;
Riesce persino a convincere gli insegnanti a non bocciarla
facendole guadagnare la promozione.&lt;br /&gt;
Cos&amp;igrave; finisce la bella favola di Stella, una bambina di
undici anni a Parigi, nel lontano 1977.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
------------------------------
&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Paris, 1977. Paris, 2009. Gi&amp;agrave;, perch&amp;eacute; Stella non racconta
nulla della Paris di quei tempi.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Non &amp;egrave; il flower power o il patchwork a contestualizzare una
storia in una citt&amp;agrave; ricca di contraddizioni, come era la Ville Lumi&amp;eacute;re a quei
tempi. Manca la conflittualit&amp;agrave;, manca il dramma dei migranti, che Stella
lambisce in toni favolistici.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La storia si snoda con straordinaria fluidit&amp;agrave;, eppure la
realt&amp;agrave; che la ragazzina vive e che si vuol narrare viene fuori depurata da
qualsiasi incisivit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Dove sono i conflitti sociali, le difficolt&amp;agrave;, le disparit&amp;agrave;?&lt;br /&gt;
La vita di Stella scorre e i suoi problemi si risolvono,
senza particolare clamore.&amp;nbsp; Non
fosse che si &amp;egrave;&amp;nbsp; pensato bene di
inserire la nota drammatica della violenza, che tocca, inevitabilmente, lo
spettatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che la terza sessione della Commissione per la Censura abbia
vietato ai minori di 14 anni la visione del film &amp;egrave; altra storia. Una delle
tante contraddizioni italiane.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Stella &amp;egrave; una favola a lieto fine.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Una storia parzialmente vera, senz&amp;rsquo;altro (&amp;egrave; autobiografica!), ma
che non rispecchia assolutamente la realt&amp;agrave; che si vuol narrare.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Buona visione e&amp;hellip;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;E tutti vissero felici e contenti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://nonhosonno.files.wordpress.com/2009/02/locandina_stella.jpg&quot; alt=&quot;Stella&quot; width=&quot;420&quot; height=&quot;600&quot; /&gt; 
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2009-09-25T20:45:00Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3573_memorie_di_una_geisha.html">
  <title>Memorie di una geisha</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3573_memorie_di_una_geisha.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
&lt;em&gt;Una storia come la mia non andrebbe mai raccontata, perch&amp;eacute; il mio mondo &amp;egrave; tanto proibito quanto fragile, senza i suoi misteri non pu&amp;ograve; sopravvivere. &lt;br /&gt;
Di certo non ero nata per una vita da geisha, come molte cose nella mia strana vita, ci fui trasportata dalla corrente. &lt;br /&gt;
La prima volta che seppi che mia madre stava male, fu quando mio padre ributt&amp;ograve; in mare i pesci, quella sera soffrimmo la fame, &amp;quot;per capire il vuoto&amp;quot;, lui ci disse. Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno, radicata al terreno come un albero sakura. Ma a me diceva che ero come l&#039;acqua, l&#039;acqua si scava la strada attraverso la pietra, e quando &amp;egrave; intrappolata, l&#039;acqua si crea un nuovo varco. &lt;br /&gt;
Queste le parole della protagonista, la piccola Chiyo Sakamoto, venduta ad una &lt;/em&gt;&lt;em&gt;okiya, una casa per geishe.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Memorie di una geisha &amp;egrave; un film diretto da Rob Marshall, tratto dall&#039;omonimo racconto scritto da Arthur Golden.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il trailer&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;350&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/EUqiU8ya5co&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sin dall&#039;incipit &amp;egrave; palpabile un&#039;atmosfera favolistica&amp;hellip;&lt;br /&gt;
La povera giovanissima Chiyo ha necessit&amp;agrave; di dover approdare ad una &lt;em&gt;boarding house&lt;/em&gt; in cui fare apprendistato per diventare &lt;em&gt;maiko&lt;/em&gt;, una &amp;quot;fanciulla danzante&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Addetta alla pulizie, la piccola &lt;em&gt;shikomi&lt;/em&gt; vive le fragilit&amp;agrave; della sua tenera et&amp;agrave;, tenta la fuga per raggiungere la sorella e la rassegnazione ad un destino che diventer&amp;agrave; poi sua ragione di vita.&lt;br /&gt;
La narrazione &amp;egrave; fluida ed accattivante. &lt;strong&gt;Zhang Ziyi&lt;/strong&gt; &amp;egrave; assolutamente perfetta nelle vesti di Sayuri. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Chiyo infatti pian piano svanisce con l&#039;avanzare della sua carriera da &lt;em&gt;maiko&lt;/em&gt; per approdare infine a Sayuri, una donna che sa fare di ogni movimento del suo corpo un&#039;arte.&lt;br /&gt;
Accattivante, seducente, mai volgare, una &lt;em&gt;geisha&lt;/em&gt; appunto, un&#039;artista come da traduzione letterale.&lt;br /&gt;
L&#039;abbigliarsi, truccarsi, pettinarsi i capelli diventa un rituale che si accompagna alla passione per la danza e per la musica.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L&#039;incontro con il Direttore Generale &amp;egrave; fatale per la giovane Chiyo che si ripromette di conquistarne il cuore una volta diventata &lt;em&gt;geisha&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;
Ma le &lt;em&gt;geishe&lt;/em&gt; non possono permettersi l&#039;amore, eppure &amp;egrave; l&#039;amore che si fa strada in un destino attraversato dalla seconda guerra mondiale, dalla sofferenza e dagli stenti.&lt;br /&gt;
Sono lontani i fasti dell&#039;&lt;em&gt;okiya&lt;/em&gt;, quando Sayuri deve rifugiarsi in campagna per potersi mettersi in salvo. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Forse l&#039;epilogo tradisce lo spirito della storia, senz&amp;rsquo;altro drammatica, ma delizia.&lt;br /&gt;
Forse, si deve di tanto in tanto credere che l&#039;amore possa trionfare in una realt&amp;agrave; in cui un &lt;em&gt;happy ending&lt;/em&gt; non &amp;egrave; scontato, se non addirittura impossibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalle ultime scende del film:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;em&gt;Non si pu&amp;ograve; dire al sole: pi&amp;ugrave; sole! O alla pioggia: meno pioggia! Per un uomo la Geisha pu&amp;ograve; essere solo una moglie a met&amp;agrave;, siamo le mogli del crepuscolo. Eppure apprendere la gentilezza dopo tanta poca gentilezza, capire che una bambina con pi&amp;ugrave; coraggio di quanto creda, trovi le sue preghiere esaudite, non pu&amp;ograve; chiamarsi felicit&amp;agrave;?&lt;br /&gt;
Dopotutto, queste non sono le memorie di una imperatrice, n&amp;eacute; di una regina... sono memorie di un altro tipo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Femminilità</dc:subject>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
      
    <dc:subject>Sex &amp; The Moon</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2009-07-06T20:39:17Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3318_bienvenue_chez_les_chtis.html">
  <title>Bienvenue chez les ch&#039;tis</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3318_bienvenue_chez_les_chtis.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Bienvenue chez les ch&#039;tis&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, traduzione italiana &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gi&amp;ugrave; al Nord&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://justinsomnia.org/images/bienvenue-chez-les-chtis-poster.jpg&quot; alt=&quot;Gi&amp;ugrave; al Nord locandina&quot; width=&quot;380&quot; height=&quot;507&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Bergues, Nord-Pas de Calais. Un paese freddo, dove &amp;quot;perdi gli alluci&amp;quot;. :-) &lt;br /&gt;
E&#039; questa la nuova destinazione di Philippe, direttore di un ufficio postale in Provenza.&lt;br /&gt;
Il trasferimento &amp;egrave; obbligato.&lt;br /&gt;
&amp;quot;Parigi?&amp;quot;, chiede Philippe ad un collega..&lt;br /&gt;
&amp;quot;No, ancora pi&amp;ugrave; in alto...&amp;quot; la sua risposta.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Gi&amp;ugrave; al nord &amp;egrave; una di quelle deliziose commedie francesi senza pretese. L&#039;ambientazione e i personaggi sono perfetti. Perfetti per strappare un sorriso, una risata, ma anche una riflessione.&lt;br /&gt;
E&#039; un confronto, una finestra sui pregiudizi per una regione francese. La tematica potrebbe essere affrontata in qualsiasi altro paese, per qualsiasi altro aspetto. Il timore del diverso, la paura dell&#039;ignoto, di conoscere qualcosa di cui si ignorava e/o travisava l&#039;esistenza.&lt;br /&gt;
Quel che mi preme sottolineare &amp;egrave; che questa, come altre commedie francesi, &amp;egrave; una storia pulita. Non ci sono allusioni n&amp;eacute; ambiguit&amp;agrave;, la realt&amp;agrave; &amp;egrave; chiara ed evidente, narrata con spirito disincantato.&lt;br /&gt;
Stupisce come la semplicit&amp;agrave; di questa storia permetta di immedesimarsi nei personaggi, nelle storie.&lt;br /&gt;
Chi non si &amp;egrave; mai trovato in un altro paese, a dover affrontare diverse tradizioni, a doversi misurare per apprendere che nell&#039;altro c&#039;&amp;egrave; sempre un profondo arricchimento?&lt;br /&gt;
La diversit&amp;agrave; &amp;egrave; fattore di aggregrazione. E quale miglior modo di apprezzarlo se non col sorriso sulle labbra?&lt;br /&gt;
Chiss&amp;agrave; quale esilarante giudizio avrebbe riservato la visione del film in versione francese! &lt;br /&gt;
Chiss&amp;agrave; come i protagonisti avranno raccontato la regione del Nord e il suo dialetto incomprensibile, lo Ch&#039;tis, fonte di simpatici malintesi e doppi sensi! :-)&lt;br /&gt;
Mi riprometto di rivederlo in lingua originale! &lt;img src=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/js/tinymce/plugins/emotions/images/smiley-wink.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Wink&quot; title=&quot;Wink&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Trailer italiano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2009-02-06T05:58:38Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3159_sex_amp_.html">
  <title>Sex &amp;amp; ...?</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/3159_sex_amp_.html</link>
  <dc:description>&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Sex &amp;amp; The City - The Movie.&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;Il mio articolo contentente trailer e foto del 12 aprile 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/2741_sex_amp_the_city_8211_the_movie.html&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Sex &amp;amp; The City - The Movie trailer pictures Carrie Bradshow Samantha Jones Miranda Hobbes Charlotte York&quot;&gt;http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/2741_sex_amp_the_city_8211_the_movie.html&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Gli affezionati alle quattro ragazze di New York sicuramente avranno visto il film ispirato alla celeberrima serie tv!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Qualora non l&#039;aveste fatto, vi sconsiglio caldamente di continuare a leggere..
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;strong style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;ATTENZIONE: contiene trama!&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dove sono finite &lt;strong&gt;Carrie&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Samantha&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Miranda&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Charlotte&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;
Me lo son chiesta sin dai primi istanti della pellicola..&lt;br /&gt;
Cosa manca di Sex &amp;amp; The City nel film? Lo spirito, la spregiudicatezza, la freschezza delle battute.. &lt;br /&gt;
Sedetevi comodi, state per assistere ad una delle banali commedie che affollano le sale cinematografiche.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Chiaramente i tempi sono dilatati, come si conviene ad un prodotto del grande schermo, e questo non gioca a favore della pellicola.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;La storia tra Carrie e Big&lt;/strong&gt;, ad esempio, si riduce ad un banale tira e molla e ad un surreale quanto scontato finale.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Anche da &lt;strong&gt;Miranda e Steve&lt;/strong&gt; ci si poteva aspettare un esito diverso, una storia diversa, letta secondo la prospettiva del telefilm.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E, cosa dire di &lt;strong&gt;Charlotte&lt;/strong&gt;, la perfetta newyorkese che raggiunge il suo traguardo di madre senza troppa enfasi? 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La delusione, forse quella pi&amp;ugrave; grande, concerne &lt;strong&gt;Samantha&lt;/strong&gt;, madame spregiudicatezza..&lt;br /&gt;
Dove &amp;egrave; finita quella donna libera e senza pregiudizi che vedevamo nella serie tv?&lt;br /&gt;
Samantha lascia Smith che le era stato vicino nei momenti pi&amp;ugrave; bui per cosa? Sesso!&lt;br /&gt;
E&#039; un nonsenso..&lt;br /&gt;
Lo spirito della serie &amp;egrave; la libert&amp;agrave;, non ricerca assoluta del piacere ad ogni costo.. La libert&amp;agrave; di essere, di esistere, di vivere senza pregiudizi la vita e anche le proprie relazioni.&lt;br /&gt;
E Smith non era solo amore per Samantha, ma era anche sesso..&lt;br /&gt;
Samantha lascia Smith perch&amp;egrave; la loro storia non era &amp;quot;novit&amp;agrave;&amp;quot;, per il bisogno di nuovi stimoli..&lt;br /&gt;
Si &amp;egrave; tradito per&amp;ograve; il suo personaggio di donna indipendente ma legata sentimentalmente, sessualmente, relazionalmente.&lt;br /&gt;
Si &amp;egrave; banalizzato. Sesso, solo sesso. Non &amp;egrave; questo Sex &amp;amp; The City...&lt;br /&gt;
Sex &amp;amp; The City &amp;egrave; quattro amiche davanti ad un caff&amp;egrave; a parlare di sesso, di amore, di vita..
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ho avuto tutta l&#039;impressione, invece, che il film sia stato realizzato ad uso e consumo anche dei &amp;quot;profani&amp;quot; della serie, tradendo, per&amp;ograve;, quanti l&#039;hanno seguito per anni.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dalla mia recensione si evince quanto sia rimasta delusa. &lt;br /&gt;
Come spesso accade la trasposizione di una storia al cinema non &amp;egrave; fedele all&#039;originale.&lt;br /&gt;
Non confido (come molti amanti della serie) in un sequel, semmai in una (improbabilissima!) ripresa del telefilm.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Sono convintissima che New York, le sue donne, i suoi uomini, abbiamo molto da raccontare. Di sesso, e non solo. &lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Femminilità</dc:subject>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2008-11-20T15:38:43Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
 </item>
  <item rdf:about="http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/2741_sex_amp_the_city_8211_the_movie.html">
  <title>Sex &amp;amp; The City &amp;#8211; The Movie</title>
  <link>http://www.occhiettineri.it/blog/4_moonslight/archive/2741_sex_amp_the_city_8211_the_movie.html</link>
  <dc:description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Era il lontano 1998 quando la HBO trasmise sulle sue reti per la prima volta una serie che sarebbe diventata un cult, Sex &amp;amp; The City,basata sull&#039;omonimo romanzo scritto da Candace Bushnell nel 1997, e poi ripubblicato nel &lt;span style=&quot;line-height: 19px; font-family: &#039;-webkit-sans-serif&#039;&quot;&gt;2001 e nel 2006.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;The novel, 1997&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/f/ff/SATC.jpg&quot; alt=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Candace_Bushnell&quot; width=&quot;321&quot; height=&quot;486&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Sex &amp;amp; The City, 1998&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cyberludus.com/files/u73/se.jpg&quot; alt=&quot;Sex &amp;amp; The City,1998&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Nella prima puntata &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Carrie Bradshow&lt;/span&gt; (Sarah Jessica Parker),protagonista indiscussa della serie tv, narra in terza persona della breveavventura di una donna giunta da Londra a Manhattan.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;em&gt;Elisabeth era intelligente e attraente, e agganci&amp;ograve; subito il pi&amp;ugrave; tipico buon partito della citt&amp;agrave;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Nel volgere di pochi giorni il presunto fidanzato tronca larelazione..&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Esiste l&amp;rsquo;amore a Manhattan, o &amp;egrave; solo questione di sesso? &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;SkipperJohnston &lt;/span&gt;&amp;egrave; solo e single, e si interroga sul perch&amp;eacute; le donne rifiutino un ragazzogentile e carino..&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Le donne hanno il potere degli uomini, recita &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Samantha Jones&lt;/span&gt;(Kim Cattral), possono fare sesso allo stesso modo, sottolinea&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal&quot;&gt;(CynthiaNixon)..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;..e il romanticismo? Rilancia &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Charlotte York &lt;/span&gt;(Kristin Davis)?Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; posto per l&amp;rsquo;amore vero?&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;E&amp;rsquo; questo il filo conduttore della serie..&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Giovani donne a Manhattan. Storie d&amp;rsquo;amore e di sesso, stilidi vita che cambiano col passare degli anni, che assurgono a mode per chi restaaffascinato dalle quattro ragazze pi&amp;ugrave; disinibite e sincere che passino in tv inquesti anni.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;E&amp;rsquo; innegabile che Sex &amp;amp; The City abbia segnato uncambiamento di costume: parlare di sesso e farlo senza falsi pudori e senzascadere nella volgarit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Tanti personaggi si sono avvicendati, tante storie sono state raccontate..&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Le ultime puntate, tra Parigi e New York, sembravano aver segnato la parola fine, quando arriva successivamente e inaspettato &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&amp;ldquo;The Movie&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;diretto dal regista &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Micheal Patricjk King&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Uscir&amp;agrave; nelle sale cinematografiche il &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;30 maggio&lt;/span&gt;. Il businessche gira intorno all&amp;rsquo;evento va a pieno ritmo, come era inevitabile.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Si annunciano colpi di scena; il trailer lascia intravedereun abito di posa per Carrie, una bambina adottata da Charlotte e consorte,turbolenze in casa Brady/Hobbes, e, forse, una svolta sentimentale anche per lapi&amp;ugrave; recidiva, Samantha.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il trailer di &lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Sex &amp;amp; The City &amp;ndash; The Movie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;350&quot; data=&quot;http://www.youtube.com/v/kk2-ntNyZaY&quot; id=&quot;ltVideoYouTube&quot;&gt;	&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/kk2-ntNyZaY&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot; /&gt;	&lt;param name=&quot;allowScriptAcess&quot; value=&quot;sameDomain&quot; 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/&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Foto del film&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;ancora dal&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;DailyMail.co.uk&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img.dailymail.co.uk/i/pix//2007/10_04/sexcityGOFF_468x324.jpg&quot; alt=&quot;Foto dal film Sex &amp;amp; The City - The Movie&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img.dailymail.co.uk/i/pix/2007/10_02/sexcity1SPSH1310_468x448.jpg&quot; alt=&quot;Foto dal film Sex &amp;amp; The City - The Movie&quot; width=&quot;468&quot; height=&quot;448&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Ulteriori scatti..&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sexandthecity.it/images/336089.jpg&quot; alt=&quot;Foto film Sex &amp;amp; The City - The Movie&quot; width=&quot;650&quot; height=&quot;360&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://www.sexandthecity.it/images/sex-and-the-city-production-photo-close.jpg&quot; alt=&quot;Foto film Sex &amp;amp; The City - The Movie&quot; width=&quot;364&quot; height=&quot;538&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sexandthecity.it/images/amd_sex-andthe-city.jpg&quot; alt=&quot;Foto dal Film Sex &amp;amp; The City - The Movie&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;324&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sexandthecity.it/images/sac5.jpg&quot; alt=&quot;Foto dal film Sex &amp;amp; The City - The Movie&quot; width=&quot;468&quot; height=&quot;325&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Forse il film deluder&amp;agrave;, forse lascer&amp;agrave; l&amp;rsquo;amaro in bocca per la serie cult che, ahim&amp;egrave;, non proseguir&amp;agrave;..&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Quel che &amp;egrave; certo &amp;egrave; che Sex &amp;amp; The City &amp;egrave; da rivedere e riassaporare, dalla prima alla sesta serie.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Non fosse altro per aver segnato un punto a favore delle donne impegnate -in carriera e sentimentalmente- e libere di amare, di desiderare, e di porsi degli obiettivi in amore e nel lavoro..&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;In fondo, a prescindere da come vadano le cose, Sex &amp;amp;The City insegna che si deve essere libere di vivere la vita cos&amp;igrave; come viene, ma che c&amp;rsquo;&amp;egrave; un obiettivo, irrinunciabile, che &amp;egrave; l&amp;rsquo;Amore che, per quanto messo da parte, prima o poi bussa alla porta o siamo noi ad andare a cercare&amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Prima o poi&amp;hellip; ;-)&lt;/p&gt;</dc:description>
      
    <dc:subject>Femminilità</dc:subject>
      
    <dc:subject>Pellicole</dc:subject>
     
    
  <dc:date>2008-04-11T23:10:49Z</dc:date>
    <dc:creator>MoonLight</dc:creator>
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