29 Luglio 2010
ore 21:13
Un cagnolino, legato ad un palo, giaceva inerme lungo la strada. Aveva gli occhi appena socchiusi e lo sguardo triste e sofferente. Non si alzava in piedi, restava lì immobile, tradito e offeso dal suo padrone che doveva amarlo ed accudirlo. Quello stesso padrone che invece, abbandonandolo in quello stato, sapeva di condannarlo a morte certa, ad una lenta agonia.
Come si può compiere una meschinità simile? Abbandonare un cane così piccolo, sotto il sole, senza possibilità di muoversi, di cercare ombra, cibo, acqua!
Spero che la coscienza tormenti e non dia pace all'autore di questo gesto.
I vigili sono sopraggiunti su segnalazione e non hanno potuto far altro che constatare quel che era accaduto e chiamare un veterinario.
Speriamo che il piccolo si riprenda.
Chi ha visto deve parlare e denunciare, per la pietas umana, per quel senso civico che dovrebbe far indignare dinanzi ad una tale nefandezza.
Il numero verde per le segnalazioni contro l'abbandono, oltre a quello delle autorità (polizia e carabinieri), è il seguente:
800253608
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26 Luglio 2010
ore 22:08
C'è un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole d'estate...
Inviato da MoonLightCategorie [ Quotidianità , Musica per il mio cuore ]
..un tempo per ricordare una rosa abbandonata in un prato a Parigi. Era l'inverno scorso.
Perché era lì e per quale motivo non è stata mai "colta"?
Mi pongo oggi la stessa domanda di allora.
Ma non c'è tempo...
C'è sempre un tempo sognato che bisogna sognare...
C'è tempo
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
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24 Luglio 2010
ore 23:42
Io prenderei solo te fra le braccia sullo schermo tu solo fintamente offesa a parole nude ti difenderei come non so fare come non ho fatto mai. Voltati per un bacio anche distratto a bassa voce sono tutti sogni solo sogni ombre e luce.
Inviato da MoonLightCategorie [ Musica per il mio cuore ]
Domenica al cinema. Le storie scorrono sul grande schermo in un'atmosfera da sogno, senza né ombre né luce. La realtà, lo sappiamo, è ben diversa.
Ma non c'è rassegnazione, solo la consapevolezza che le note di un pianoforte e di un clarinetto possono accompagnare i nostri giorni, le nostre vite nel pendìo del tempo.
Stati d'animo struggenti che superano di gran lunga la finzione del grande schermo.
Io prenderei solo te fra le braccia sullo schermo
tu solo fintamente offesa
a parole nude ti difenderei
come non so fare
come non ho fatto mai.
Voltati per un bacio anche distratto a bassa voce
sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce.
Ombre e Luce
(Domenica al cinema)
Lascia che il cinema faccia la sua parte
come il fischio del vapore incanta i cani
la macchina da presa è amore e commercio
ombre e luce.
Voltati per un sorriso qui nel buio
tienimi la mano
guarda come corrono quei due nell'ombra
e che bagliori fa la gelosia.
Non impariamo mai
non impariamo mai.
lascia che il cinema faccia la sua parte
che sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce.
Fossi io il bersaglio di quei colpi
sotto la pioggia lungo quella ferrovia
dimenticherei di avere mai segnato in un quaderno
le mie poche regole ordinate
d'averci mai creduto
d'averle perfino mai cantate.
Io prenderei solo te fra le braccia sullo schermo
tu solo fintamente offesa
a parole nude ti difenderei
come non so fare
come non ho fatto mai.
Voltati per un bacio anche distratto a bassa voce
sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce.
Ecco lui le sembra uno straniero al primo incontro
diventerà un santuario del suo amore
direi una preghiera per una donna così
sotto le piogge del suo finto inverno.
Ma lascio che il cinema faccia tutto il resto
non voglio mica confondermi ora
guarda, sembrava la marea
era un sorriso.
Toccami anche tu con un sorriso
che scivoli fuori nel nostro vero inverno
fino alla porta di casa
all'ufficio della posta
lo vedrò domani.
Perché ora se fossi sullo schermo
a rotolarmi dal pendìo del tempo
saprei di aver amato molto più di un sogno
parlando mille volte a bassa voce.
Dimenticherei di avere mai segnato in quel quaderno
le mie poche regole ordinate
d'averci mai creduto
d'averle perfino mai cantate.
Lascia che il cinema faccia la sua parte
che sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce.
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24 Luglio 2010
ore 00:20
Una bella serata in compagnia dei miei amici!
Un tavolo al chiaro di luna e tante chiacchiere insieme per trascorrere dei momenti in tranquillità.
Assorta...
Dalla mia destra: Enrico, Fabio e Daniele
..insieme al caro Paolo.
Con Fabio..
...e nel tentativo, maldestro, di strozzarlo (e come potrei?!)!
Grazie a tutti (Ale, Giù & Flò, Nuccio & Donatella e Chrì!) e alla prossima!
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22 Luglio 2010
ore 22:05
Eccovi le pietre che amo, nel cuore del centro storico delle mie città.
Pian piano ho ridisceso fino a giungere subito dietro Piazza Duomo, lateralmente all'ingresso secondario.
Chissà quante e quante volte ci ritornerò per far sì che quelle pietre mi appartengano sempre più...
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21 Luglio 2010
ore 11:47
Le Controinvasioni giungono al termine. Badate bene, per quel che concerne la prima tranche! 
Dopo l'esperienza entusiasmante di questa sei giorni, non possiamo non andare avanti.
Sono lieta di mostrarvi alcune delle fotografie a cura di Alessandro Sammarra pubblicate sul portale OcchiettiNeri!
Brindisi insieme alla Sign. Maria Mauro e al mio caro amico critico d'arte e scrittore Gianfranco Labrosciano
La poesia prende il sopravvento e mi rapisce...
Si discute di cultura e di arte insieme a Francesco D'Alò...
..attore teatrale poliedrico e versatile
Dritti nell'obiettivo!
Per tutte le altre fotografie consultate il Portale OcchiettiNeri:
http://www.occhiettineri.it/Iniziative/cult_controinvasioni2010.php
Buona visione!
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17 Luglio 2010
ore 11:02
Controinvasioni: ritrovare e ritrovarsi all'insegna dell'autenticità
Inviato da MoonLightCategorie [ Cosenza , Controinvasioni ]
La porta della casa della Sig. Maria è aperta.
Ci accoglie con il suo solito, straordinario, contagioso sorriso.
E' tutto pronto, mancate solo voi, ci dice entusiasta!
Ci mostra, orgogliosa, quel che ha preparato!
Ci accomodiamo fuori. La temperatura rinfresca e i primi amici ci raggiungono.
Iniziamo con un brindisi. Al mio fianco Gianfranco ed Eugenio...
Insieme alla cara Maria
Decidiamo di fare una passeggiata nei dintorni, negli altri vicoli dove ci sono altri volti, altre storie che meritano di esser ascoltate.
Inizia il reading poetico. Le luci della sera accarezzano i versi, li cullano dolcemente...
Mi cimento anch'io nella lettura di una poesia. Sono particolarmente emozionata poichè alla mia lettura sono affidati i sogni di un giovane adolescente del centro storico, il quale assiste particolarmente emozionato.
Provo ad entrare nel suo universo, lo faccio con dolcezza. Vorrei che il mio interpretare il suo sentire non strida con i sentimenti che hanno guidato la sua penna.
Insieme a Gianfranco, mentre diamo una scorsa alle poesie del nostro giovane talento...
E' tempo di andare.
Pochi metri per ritrovarsi catapultati nella normalità...
Il dolce pensiero di un amico, che tengo stretto al cuore.
L'anima è piena di stelle cadenti. A noi coglierle.
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16 Luglio 2010
ore 00:41
Anche questa sera via del Seggio ha assurto a luogo magico di condivisione di grandi emozioni.
E' stato davvero straordinario poter vivere il centro storico in piena armonia con gli altri e con l'ambiente circostante.
Fotografie © Alessandro Sammarra
Insieme ai carissimi Alessandro Sammarra e a Nando Pace.. ilarità!
Lo scenario è di una bellezza mozzafiato. Eccomi insieme al mio carissimo Gianfranco Labrosciano.
La Sig. Maria Mauro ha aperto le porte della sua casa per accogliere quante più persone possibile, tutti accomunati dall'intento di vivere un'esperienza magica e irripetibile.
Eccomi con Maria alla prese con i suoi ottimi cullurialli. La tradizione culinaria dei nostri luoghi resiste e seduce tutti i palati!
Vi do appuntamento domani, alla prossima serata nel cuore del centro storico di Cosenza!
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15 Luglio 2010
ore 14:43
Nella calda serata di mercoledì 14 luglio, nel centro storico di Cosenza, la "vineddra scura e scusagna" che ci aveva ospitati il giorno prima si è illuminata di luce. Un bagliore di creatività e di poesia ha squarciato il buio di una notte atavica e ha prodotto un corto circuito che ha incendiato l'intera via del Seggio.
I residenti, stupiti ed entusiasti, hanno recitato Pessoa, Gibran, Dickinson, Ungaretti, Montale etc. come se fossero stati da sempre sulla scena. In effetti lo erano davvero perchè il "teatro improvvisato" nel vicolo è il loro ambiente naturale e quotidiano.
Strepitosa la prova di un emigrato dell'Est Europa e della sua famiglia.
Straordinario successo, dunque, a partire dalla Sig. Maria Mauro che si è esibita in un notevole saggio culinario (le polpette) oltreché recitativo.
La performance, insomma, è perfettamente riuscita e stasera si replica, con uno sconto sul biglietto d'ingresso visto il notevole successo ottenuto.
Intervenite numerosi. Non oltre, naturalmente, le venti persone!
Fotografie © Alessandro Sammarra
Inerpicandosi nei vicoli del centro storico...
Insieme al mio carissimo amico Gianfranco Labrosciano. Magnifica questa fotografia di Alessandro Sammarra!
Un immigrato dell'Est Europa legge Ungaretti. L'emozione è palpabile già dalle immagini...
Ecco la sua famiglia al completo!
Federico Mazzei interpreta per noi Emily Dickinson!
Dulcis in fundo.. la straordinaria Sig. Maria Mauro. Declama Pessoa!
E' straordinario lo spirito di accoglienza della nostra gente, dei nostri popoli, del Mediterraneo!
Le Controinvasion continuano, stay tuned!
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15 Luglio 2010
ore 01:54
Dopo anni di sacrifici e dopo una lunga malattia se n’è andato Giorgio Alpi. L'ha fatto con discrezione, con quella riservatezza che da sempre l’ha contraddistinto.
Giorgio Alpi è un eroe dei nostri tempi, perché ha speso la sua vita alla ricerca della verità. E’ bene fare un passo indietro per ricordare quel tragico 20 marzo 1994 che ha strappato al suo amore la figlia allora trentaduenne, la giornalista Ilaria Alpi. Mogadiscio: le operazioni militari insanguinano la Somalia, in una guerra sanguinosa tra fazioni. Ilaria Alpi, inviata del Tg3 Rai, e l'operatore Miran Hrovatin si trovano nel Paese africano, un territorio di conflitto di interesse strategico. Un commando somalo apre il fuoco. Per Ilaria e Miran non c’è scampo.
La Procura di Roma apre un’inchiesta perché le dinamiche dell’accaduto sono poco chiare.
Traffici internazionali di armi e rifiuti tossici si insinuano nella vicenda. Troppi i tasselli mancanti e troppe le anomalie che vengono fuori in un groviglio di carte false, bugie e silenzi eclatanti.
6 maggio 2010. La vicenda giudiziaria di Ilaria Alpi non si è conclusa, tutt’altro. I genitori della ragazza accolgono l’eventuale riapertura del processo con la speranza di poter far luce sul tragico accaduto. Nulla di fatto, ancora un buco nell’acqua, silenzi e pressioni per mettere a tacere verità scomode che i poteri forti non vogliono far venire a galla.
Due giorni fa, all’età di 86 anni, Giorgio Alpi ci ha lasciato. Anni di estenuanti battaglie giudiziarie al fianco della moglie Luciana non gli hanno restituito Ilaria. Perché Ilaria aveva e ha il diritto di avere giustizia. Perché Ilaria era una cittadina italiana che faceva il suo dovere, svolgeva il suo lavoro con grande orgoglio e serietà.
Cosa le è accaduto? Perché, a distanza di tanti anni, ancora non è possibile ricevere giustizia, cosa manca e chi non collabora al caso Ilaria Alpi?
Le coscienze devono interrogarsi, la società civile deve raccogliere gli sforzi profusi da Giorgio Alpi affinché i riflettori non si spengano sulla vicenda.
La morte di un padre al quale crudelmente e senza apparenti ragioni è stato sottratto l’amore della figlia merita rispetto e attenzione da parte della società civile. La scomparsa di Giorgio Alpi deve rappresentare un monito, ancor più forte, per far luce sulle ombre che si affollano sulla vicenda.
Dobbiamo tutti chiedere a gran voce che le istituzioni si impegnino a tal fine. Ci si deve porre a presidio della verità e della giustizia che è un baluardo da difendere strenuamente, ad ogni costo e con ogni strumento democratico e civile.
Non è concepibile che anni di estenuanti sacrifici siano gettati al vento. L’ignominia colpirebbe le nostre coscienze per un atteggiamento così abietto e infamante.
Ilaria Alpi rappresenta l’emblema del giornalismo coraggioso.
Ben vengano senz’altro le strade, le medaglie d’oro, i riconoscimenti.
Tuttavia, non sono sufficienti. Così come non bastano le dichiarazioni di intenti. Occorre uno sforzo notevole, di passione e di coraggio, proveniente dalla società civile per ribellarsi alle logiche del silenzio, dell’affarismo e dei silenzi eclatanti.
Soltanto in tal modo potremo abbattere quel muro di gomma del potere, seguendo e accogliendo il monito morale e civile che Giorgio Alpi ha lanciato tramite l’Associazione che porta il nome di Ilaria e che è rivolto al Capo dello Stato, ai politici, alla magistratura, ai cittadini tutti.
Non possiamo permettere che quel giornalismo d’inchiesta oggi costantemente insidiato e per il quale Ilaria ha perso la vita, anneghi nell’oblio della mediocrità dilagante.
Il pensiero, la mente, la libertà di parola devono resistere alla logica dell’insabbiamento e dell’indifferenza civile. Non lasciamoci imbavagliare e imbrigliare dai meccanismi contorti di un Paese che sta andando alla deriva intellettuale, culturale e morale.
Oggi più che mai l’esempio di Ilaria deve rappresentare e guidare le scelte dei cittadini responsabili che credono sia possibile il cambiamento sulla scorta di diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti quali la libertà di informare e di essere informati.
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14 Luglio 2010
ore 00:00
ControInvasioni: per un movimento culturale che non sia solo di facciata
Inviato da MoonLightCategorie [ Associazione Socio-Culturale OcchiettiNeri , Cosenza , Cosenza 2010 , Alarico ]
E' iniziato da domenica 11 luglio il Festival delle Invasioni a Cosenza.
La città sembra movimentarsi di persone interessate agli eventi, ai grandi nomi che stanno calcando la scena. Buddy Guy e Mick Taylor, tanto per fare un esempio. Finalmente il centro storico si rianima di presenze che finiranno inevitabilmente per scomparire a manifestazione conclusa.
Infatti, manifestazioni come queste rischiano di fare un buco nell'acqua.
Non di certo per il prestigio delle personalità coinvolte, ma per l'assoluta mancanza di linee programmatiche d'intervento per far sì che un evento sia realizzato per e nell'interesse dei cittadini!
Le ControInvasioni non nascono per caso. Il cittadino deve poter fruire della cultura, così come non è pensabile il realizzare un evento senza coinvolgere la gente, la città, i quartieri e le persone che li abitano.
Non si può delegare a manifestazioni di facciata il compito di risanare una situazione disastrosa.
La città di Cosenza non ha nulla da invidiare ad alcun altro posto, quanto a bellezza e suggestività dei luoghi...
Fotografie © di Alessandro Sammarra
Guardate quanto è interessante questo scorcio...

Un luogo magico eppure deserto, desolato, a differenza di Piazza Prefettura e il vicino Corso Telesio.
Ci siamo fermati, abbiamo riflettuto sull'importanza dei luoghi, sulla necessità di rivitalizzare dei posti che sono stati dimenticati.
Nella foto che vi sto per mostrare, insieme a Gianfranco Labrosciano e Nando Pace, miei carissimi amici.
Dopo quattro anni di rimostranze, solo un articolo su un quotidiano locale ha restituito ai luoghi un minimo di pulizia che però non gli conferisce il dovuto decoro.
Questi posti incantevoli della nostra città, della nostra Calabria, Italia ed Europa sono abbandonati all'incuria!
C'è bisogno di una rivoluzione culturale che ci coinvolga tutti, che non lasci i deboli inermi ed indifesi ma che penetri nella città vecchia, la avvinca e la stringa in un intento comune.
Così, tra i vicoli e i pertugi del Seggio, un recital di poesie di Pessoa insieme a Sonia, suo marito e sua figlia. Si affaccia un giovane, un cagnolino... Persone comuni, curiosi che si lasciano travolgere dal nostro entusiasmo e dalle sensazioni che quei luoghi magici evocano.
I veri protagonisti del cambiamento sono proprio loro, i cittadini comuni che amano la città e che chiedono a gran voce di non essere dimenticati.
Ascoltiamo le loro voci e il loro cuore, interpretiamo le loro delusioni e raccogliamo i loro messaggi! 
Eccoci all'imbrunire, tra la gente, con la gente.
Il teatro nel teatro, il pubblico protagonista ed esso stesso parte integrante dello spettacolo, altrimenti relegato nell'ombra.
Le idee circolano, si posano sulle pietre stanche, mortificate. Si adagiano sull'erba nata spontanea sperando di essere colte.
Unitevi a noi domani, per coltivare un progetto comune, che ci renda protagonisti e spettatori di noi stessi, di ciò che è "altro".
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13 Luglio 2010
ore 23:26
Alarico
Inviato da MoonLightCategorie [ Associazione Socio-Culturale OcchiettiNeri , Cosenza , Alarico ]
"Alarico è un'onda lunga che salta e si accartoccia sulle rive del fiume e della storia, che continuamente si riscrive e si distende sulla riva bianca fino a lambire i nostri piedi. E noi, seduti sotto la sua ombra che ci protegge e ripara dalle insidie del Tempo, restiamo affascinati da quest'onda, che continuamente si trasforma ed è sempre la stessa.."
La citazione con cui vi introduco ad "Alarico" appartiene a Gianfranco Labrosciano, così come l'idea che ha dato vita a questa nuova, entusiasmante avventura che coinvolge in qualità di promotori la sottoscritta, Alessandro Sammarra, Eugenio Barca, Giovanna Tenuta, Nando Pace, Pino Librandi.
Inizio col presentarvi il gruppo che sin da subito si è messo all'opera alacremente affinchè le idee prendano forma, in un turbinio di emozioni e di slancio culturale.
Seguite il mio Blog e il prosieguo di questa nuova grande esperienza, sono certa ne rimarrete affascinati!

Fotografie © di Alessandro Sammarra
Il gruppo a lavoro
Si ascoltano le proposte e i suggerimenti...

Ilarità...

Tra il faceto e il serio...

Vi do appuntamento ai prossimi sviluppi su Alarico, sulle tracce del re visigoto!
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05 Luglio 2010
ore 14:08
E’ di qualche giorno fa la notizia che il 70% degli interventi di chirurgia plastica sono effettuati per correggere operazioni mal riuscite ad opera di sedicenti medici con false lauree e specializzazioni affisse alla parete.
Una regolamentazione del settore è d’obbligo per evitare gravi complicanze o, come purtroppo spesso accade, il decesso dei pazienti.
La corsa alla bellezza coinvolge tutti, indistintamente. Dal XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime) emerge un dato sorprendente: sembra la moda si sia diffusa anche tra i meno giovani. Con l’avanzare dell’età media si va sotto il bisturi non solo a 50 anni, ma anche superati i 70.
Nonostante la crisi il trend degli interventi è in crescita nel nostro Paese così come in quelli europei e d’Oltreoceano.
Negli ultimi anni il boom del ritocco ha generato un vero e proprio business, tanto è vero che esistono proposte di viaggio chirurgia & vacanza che prevedono intervento, soggiorno e degenza. Pacchetti all inclusive degni di nota! I tour operator della bellezza offrono vacanze che contemplano sia il relax che la privacy e la bellezza.
Peccato però che tali strutture, talvolta low cost, non siano specializzate e che ciò causi un’impennata degli errori/orrori sotto i ferri!
Quel che ormai è evidente, al di là di ogni giudizio morale sul ricorso alla chirurgia estetica, è che la società propina dei modelli omologati di bellezza da emulare ed eguagliare, costi quel che costi.
Si è diffusa, infatti, la convinzione che gli interventi di chirurgia estetica siano semplici, di routine e privi di complicanze. Tutto ciò a discapito della naturalezza! Labbra rifatte, ghigni inquietanti, sopracciglia mefistofeliche e zigomi esasperati non sono più appannaggio delle sole star ma anche della gente comune.
Dove sono le donne che hanno combattuto per l’emancipazione femminile? Oggi si ritrovano schiave di modelli che rappresentano la negazione stessa dei valori per i quali sono scese in piazza.
Molto più comodamente, sul lettino del chirurgo, decidono dove e con quanta incisività intervenire, senza affrancarsi con serenità dal trascorrere del tempo, inesorabile.
Si fa tanto parlare del burka, del velo integrale, come sinonimo della negazione dell’essere umano. Certo, in questo caso, ci troviamo in altro contesto, quello occidentale, ma l’immagine della donna e della persona nella sua globalità ne esce svilita e grottescamente mortificata.
Il ricorso smodato al ritocco, come hanno rivelato alcuni esperti del Times, deriverebbe altresì dalla necessità di allinearsi ai canoni dettati dalla società piuttosto che da una reale esigenza di benessere psico-fisico.
La conseguenza di questo continuo pressing psicologico è che sta venendo a mancare il buon senso e il rispetto del proprio corpo.
E così capita di ritrovarsi nel carrello della spesa una confezione di salviettine rinfrescanti che sul retro recano la seguente dicitura:
“Vinci il tuo nuovo look! Rimodellati: naso, labbra, collo, seno, addome, glutei, cosce. Scegli tutto tu: noi partecipiamo fino a * 6.000.00 €! Con solo 3 prove di acquisto.”

Questo è l’esempio, lampante, che si è perso il senso della misura per rincorrere un ideale di bellezza artificiale.
Nel goffo tentativo di rimanere sempre giovani si finisce per diventare la caricatura di se stessi!
La chirurgia estetica poi se mal effettuata e reiterata genera mostri dalle fattezze aliene! Nello show business e nello star-system americano la paura di invecchiare e di non lavorare sta letteralmente inghiottendo le celebrità, non si sa bene con quale beneficio dal punto di vista estetico.
E’ doveroso rifiutare questi pseudo modelli per educare giovani e meno giovani alla piena consapevolezza di sé, ai valori che danno senso all’esistenza, e al contempo indurre i medici a rifiutare le richieste estreme e ingiustificate. Il loro compito dovrebbe essere quello di rimuovere i difetti fisici che comportano disagi psicologici, non di lucrare cavalcando l’onda speculativa!
La correzione di un difetto è ben altro che stravolgere l’aspetto di un individuo assecondando indistintamente tutte le sue richieste.
Il giuramento fatto a Ippocrate impone, anzitutto, di essere fedeli ad un’etica che rispetti la dignità umana.
Bellezza sì dunque, ma con moderazione.
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03 Luglio 2010
ore 10:33
Ed eccomi a mostrarvi le ultime novità del Blog! Ho appena rinnovato la testata del Blog!
E non poteva essere altrimenti, dopo il viaggio a Barcellona mancava un tocco di fascino catalano! 
Le testate in totale sono sei, quindi per trovare le nuove due è probabile che dobbiate aggiornare più volte.
Et voilà!
Vista su Barcellona (sulla sinistra è possibile scorgere le torri della Sagrada Familia)
Barceloneta
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26 Giugno 2010
ore 14:44
Due giorni a Roma, di passaggio per Barcellona!
Anche se conosco bene la Città Eterna, non potevo esimermi dal ri-visitare i luoghi più belli e significativi. Sicuramente quelli più turistici, data la mole di persone che si accalcavano per scattare una fotografia!
Mi piace stare tra la gente, osservare le facce dei turisti che per la prima volta ammirano capolavori che per noi ormai sono consuetudine...
Fontana di Trevi
Piazza Navona
Una lunghissima passeggiata a Villa Borghese per ritrovarmi in via Villa Medici per ammirare, dalla sommità, l'Urbe...
..e poi ridiscendere verso Piazza di Spagna...
In quella data si celebrava la Marina Militare
Cammina cammina, proprio su Piazza di Spagna mi imbatto in un signore brizzolato, dall'aria simpatica. E mentre me ne stavo con il naso all'insù a guardare la parata e tra una chiacchiera buttata lì e l'altra, mi accorgo che il mio interlocutore era Gigi Marzullo!
Ha voluto dedicarmi due righe per la simpatica conoscenza, ed io ovviamente non ho rifiutato!
L'importanza di avere sempre un block-notes dietro!
Davvero bello tornare a Roma e farlo in questo periodo, quando ancora il caldo non è sfiancante e si passeggia piacevolmente!
Fotografie ©Alessandro Sammarra.
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25 Giugno 2010
ore 21:52
"Tutto quello che non si trova alla Boqueria non si trova in nessun altro posto..."
Così recitava un antico proverbio a proposito del Mercato de La Boqueria (in catalano: Mercat de la Boqueria o mercat de Sant Josep), il celeberrimo mercato di Barcellona.
Alcuni documenti ne fanno risalire le origini già al XIII secolo.
Distribuite su più di duemila e cinquento m² di superficie, le sue bancarelle offrono prodotti di ogni sorta da quelli tipici catalani ai più esotici. Pesce, prosciutti e insaccati, formaggi, vini pregiati e olio extravergine d’oliva, spezie, dolciumi e frutta secca.
Frutta fresca a volontà!
Dolci ghiottonerie!
Un tripudio di profumi e di colori che si rinnova di giorno in giorno, sino alle tre del pomeriggio. Un'attrazione turistica ma anche un luogo dove fermarsi a consumare qualcosa, visto che all'interno sono presenti svariate aree di ristoro.
Di notte, invece, il mercato si trasforma in luogo d'incontro tra prostitute e clienti.
Continuo il mio paseo e mi imbatto nel Pasaje de Comercio.
Barcellona è tutta da scoprire e da vivere.
Fotografie ©Alessandro Sammarra.
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25 Giugno 2010
ore 21:30
La Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia
Inviato da MoonLightCategorie [ I miei viaggi , Barcellona 2010 ]
Un gioiello dell'arte gotica la Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia.

Ed è proprio nel Barri Gòtic del
capoluogo catalano che mi trovo.
La Cattedrale è stata costruita tra il XIII ed il XV
secolo (la facciata risale invece al XIX secolo) ed è dedicata alla patrona di
Barcellona, Santa Eulalia, martire in epoca romana durante la persecuzione di Diocleziano.
Si narra che durante le persecuzioni fu allontanata e nascosta in una casa di parenti, in campagna. Ma la fanciulla non ebbe timore di presentarsi in tribunale per riaffermare il suo credo e questo la condannò al martirio. Il suo corpo fu straziato con ferri e uncini, mutilato ed esposto nudo fin quando, a metà primavera, lo ricoprì la neve. Messa in una botte
chiodata fu fatta rotolare per una stradina, la Baixada de Santa Eulàlia.
La leggenda narra che dalla sua bocca insanguinata si levò una colomba che ne portò l'anima in cielo. Il rosso dell'amore e il bianco della purezza sono i colori che la rappresentano.
Sotto il presbiterio, in una cripta, vi è il sarcofago che ne ospita le spoglie.
Federico Garcia Lorca le dedicò questi versi:
Nel gemere, la santa bambina
Spezza il cristallo delle coppe.
La ruota affila coltelli
E uncini di curva acuta.
Un flotto di vene verdi
Sboccia dalla sua gola.
Per terra, ormai senza guida,
Soltanto le sue mani tagliate
Che ancora possono incrociarsi
In tenue preghiera decapitata.
Nel chiostro della Cattedrale alberi altissimi di magnolia e palma.
Quel che colpisce sono le tredici oche, che rappresentano gli anni di
Santa Eulalia, e che si ergono a custodi del luogo sacro.
Davvero simbolico e affascinante il laghetto alle mie spalle!
Proprio di fianco alla Cattedrale il Patio de Casa del Arcediano.
Risalente alla fine del '400, è amabilmente mosaicato all'interno.
Il quartiere gotico merita di essere visitato, non solo per la sua indiscutibile
bellezza ma soprattutto per il fascino che ne promana.
Fotografie ©Alessandro Sammarra.
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25 Giugno 2010
ore 11:25
Non appena arrivata a Barcellona ho scorto un enorme palazzo, dalla forma piuttosto singolare... La Torre Agbar!
Questo monumento, a detta di molti, assurgerebbe a simbolo fallico della città catalana.
Direi che come benvenuto in città questa costruzione propiziatoria non è poi così male!
All'interno molteplici uffici. Di notte la Torre si colora di luci scintillanti. Uno spettacolo che la rende decisamente più gradevole che di giorno! 
Dalle sue aperture è possibile ammirare la Sagrada Familia.
Anche a Barcellona, come altrove, i palazzi occupati...
..e i palazzi illustrei, tra i quali la Casa Batllò al passeig de Gracia n. 43.
Gaudì la ristrutturò su commissione dell'industriale Josep Batlò, tra il 1905 e il 1907. L'edificio risaliva al 1870.
Un passaggio obbligato per turisti e non: Placa de Catalunya!
E ancora un'altra bella piazza, Placa Real!
Suggestiva questa visuale di un caffè deserto...
Inoltrandomi verso il Porto, Placa del Portal de la Pau e sullo sfondo il celeberrimo Monumento di Cristoforo Colombo.
Una bellissima statua prima di accedere al Parlamento
Il mio paseo si ferma qui, a breve altri reportages!
Fotografie ©Alessandro Sammarra.
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23 Giugno 2010
ore 22:07
Al caos e ai ritmi frenetici del giorno si sostituisce ilrelax nottuno.
La città si tinge di colori nuovi, e gli stessi monumentiassumono contorni nuovi con le luci della sera.
La statua equestre di Ramon Berenguer III e sullo sfondo il Palace Chapel
Eccomi qui in una sosta prima di riprendere il cammino allavolta della movida catalana!
In Placa Catalunya...
..e in Placa de Sant Joseph Oriol!
La movida a Barcellona è ritmo, musica, un'ambientazione difesta che inizia al tramonto e termina alle prime luci dell’alba.
Ci sono locali a bizzeffe e per ogni preferenza! Tra tapas,paellas e ottimi cocktails non c’è che l’imbarazzo della scelta. Non esisteconfine tra il giorno e la notte. 
Potete ritrovarvi, così come è capitato a me, alle tre emezzo del mattino e camminare come se fosse pieno giorno!
Il sabato sera la metropolitana non chiude ed èfrequentantissima anche a notte inoltrata!
I vicoli nel barrio gotico mantengono un alone di mistero... Eccone uno colto eccezionalmente deserto!
La zona del porto con le luci del mare assume ancor piùfascino che di giorno!
Vi consiglio una passeggiata, ne vale la pena.
Barcellona è davvero una città che non dorme mai!
Fotografie ©Alessandro Sammarra.
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23 Giugno 2010
ore 11:56
Trovarsi a Barcellona riserva sempre tante sorprese! 
Senza che tu te ne accorga ti ritrovi nel bel mezzo di una festa con tanto di personaggi imponenti che danzano tra la folla divertita!
L'allegria del Ballo dei Giganti e dei "Testoni" - El "Ball de Gegants" - contagia tutti. I chicos y chicas nascosti sotto i loro abiti li fanno volteggiare a ritmo serrato. 
Danzano a coppia e ti ritrovi accanto la muyer con il suo mazzolino seguita dal cavaliere prode guerriero!
Guardate un po'! 
http://www.occhiettineri.it/streaming/100623_Barcellona10.php
(clicca qui per il video)
Eccomi qui con gli artificieri!
Il loro compito era di sparare a fine danza con i loro fucili caricati a salve e
coriandoli! 
Ho scoperto, da alcune ricerche, che delle maschere molto simili vengono utilizzate in Calabria, a Briatico. A pochi passi da noi un rituale molto affine a quello spagnolo!
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