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23 Maggio 2013,04:48

OcchiettiNeri.it Forum  |  Rubriche  |  Acustica  |  Topic: Livello differenziale « precedente successivo »
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Autore Topic: Livello differenziale  (Letto 901 volte)
n.forciniti
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« il: 17 Maggio 2012,04:48 »

Salve, essendo alle prime armi vorrei porvi dei quesiti sul calcolo del livello differenziale.
In dettaglio, se debbo effettuare una valutazione di impatto acustico di un'opera esistente, oltre ai limiti assoluti debbo anche verificare quelli differenziali...fin qui tutto bene. Ora le domande sono le seguenti:
1. come calcolo il differenziale? Ovvero debbo chiedere di entrare all'interno dell'abitazione (ricettore) che considero più disturbato, oppure come vedo fare in giro mi metto ad un metro dalla facciata dell'edificio più esposto e rilevo rumore ambientale e di fondo?
2. Nel caso in cui non posso mettermi ad un metro dalla facciata dell'edificio più esposto, in quanto recintato, debbo effettuare le misure in prossimità della recinzione?
3. Nel caso in cui così facendo il differenziale è rispettato bene, altrimenti? Dovrei effettivamente chiedere di entrare nell'abitazione e fare le misure dall'interno?
4. Infine, se la sorgente disturbante è posta al di sopra di una copertura ed è parzialmente schermata dal parapetto il rilievo lo debbo fare necessarimente alla stessa quota oppure posso anche mettermi a livello del terreno (ovviamente sottostimando il rumore)?
Vi ringrazio anticipatamente.
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franco
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« Risposta #1 il: 21 Maggio 2012,12:10 »

Fermo restando che il differenziale va valutato all'interno degli spazi abitativi, se non è possibile accedervi io mi regolo nel modo seguente:
- mi posiziono nel punto più vicino possibile al recettore che mi interessa e più esposto al rumore della sorgente;
- valuto il livello di emissione della sorgente in base alle misurazioni effettuate depurate degli eventi che non riguardano la sorgente stessa;
- estrapolo il livello di emissione alla distanza dell'ambiente abitativo del recettore utilizzando la formula dell'attenuazione di Leq con la distanza, considerando la sorgente puntiforme o lineare a seconda delle distanze coinvolte.
Il resto viene da sè.
Credo che le due principali fonti di errore (non quantificabili ma certamente non trascurabili) di questo modo di procedere siano:
1) in pratica non si è mai nelle condizioni di propagazione in campo libero
2) non si tiene conto degli effetti del rumore all'interno dell'abitazione del recettore.
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n.forciniti
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« Risposta #2 il: 21 Maggio 2012,12:50 »

Ti ringrazio per la risposta che mi hai dato, ho capito cosa fai tu nei rilievi e ritengo che sia quello che si debba fare, anche se i margini di errore non credo siano trascurabili.
Nel mio caso ho un ulteriore problema, le macchine da analizzare sono sul tetto e sono in parte coperte da parapetto. Quindi se mi metto sul confine in prossimità del ricettore le macchine non le vedo neanche (visivamente) ed il livello acustico misurato è fortemente disturbato dalla presenza del parapetto (continuo in cls).
Mentre, alla quota di circa 6 metri le macchine sono perfettamente visibili dall'abitazione più prossima e pertanto il livello sonoro non è (o lo è in modo assai ridotto) influenzato dal parapetto.
Quindi, seguendo il tuo ragionamento se mi metto a terra a fare le misure avrò un livello acustico assai differente di quello che misurerei alla quota di 6 metri. Pertanto giungerei a valori del livello di emissione fortemente sottostimati, con conseguente sottostima del    L diff..
Inoltre, il comune è privo di zonizzazione acustica e quindi dovrei riferirmi al DPCM 1991.
Avete qualche consiglio da darmi?
Grazie.

P.s.:
- estrapolo il livello di emissione alla distanza dell'ambiente abitativo del recettore utilizzando la formula dell'attenuazione di Leq con la distanza, considerando la sorgente puntiforme o lineare a seconda delle distanze coinvolte.
Nel caso di propagazione semisferica, essendo la macchina su una superficie, utilizzi la seguente formula: Lp = Leq - 20log r - 8?
Leq lo misuro in prossimità del ricettore, ad esempio 10 m dalla sorgente, ed r è pari alla differenza di distanza tra il punto di misura e l'interno dell'ambiente abitativo. Giusto?
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franco
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Residenza: Cerreto Sannita (BN)
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« Risposta #3 il: 22 Maggio 2012,04:39 »

Non sono d'accordo con la tua formula
Lp = Leq - 20log r - 8
perchè al posto del livello equivalente di pressione Leq dovrebbe esserci il livello di potenza Lw (se utilizzi Leq non c'è il -8, che corrisponde a 10log(2pi), per trasformare l'emissione complessiva sulla superficie semisferica nell'emissione in una sola direzione).
Utilizzando Ld1 (livello di pressione misurato alla distanza d1), il livello Ld2 (estrapolato alla distanza d2) da una sorgente puntiforme é
Ld2=Ld1+20log(d1/d2)
oppure, per una sorgente lineare
Ld2=Ld1+10log(d1/d2)
Considero puntiforme una sorgente omogenea di dimensioni minori di 1/3 della distanza d.
Le mie sono considerazioni un pò tratte delle pubblicazioni sull'argomento e un pò rielaborate. Sarei lieto se mi correggessi eventuali errori, perchè ho sempre il dubbio di sparare grosse sciocchezze.
Ciao
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n.forciniti
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« Risposta #4 il: 22 Maggio 2012,07:26 »

Sarei lieto se mi correggessi eventuali errori, perchè ho sempre il dubbio di sparare grosse sciocchezze.
Ciao

A chi lo dici exclaim guarda un po cosa ho sparato io... arrossito
Comunque, ti ringrazio per la correzione, ed aggiungo che le tue formule sono corrette, anche se forse fai un'errore nelle definizioni (oppure non ho capito bene), mi spiego meglio.
Io ne utilizzo altre apparentemente differenti ma matematicamente uguali:
Ld2 = Ld1 - 20 log (d2/d1) nel caso di sorgente puntiforme con propagazione sferica omnidirezionale.
In sintesi la pressione sonora decade di 6 dB al raddoppio della distanza.
Mentre, Ld2 = Ld1 - 10 log (d2/d1) nel caso di sorgente puntiforme con propagazione semisferica omnidirezionale.
In sintesi la pressione sonora decade di 3 dB al raddoppio della distanza.
Quindi in entrambi i casi si tratta di sorgenti puntiformi con propagazione sferica e semisferica. Sebbene nel caso di sorgente lineare posta a livello del terreno valga sempre la formula
Ld2 = Ld1 - 10 log (d2/d1).
Ora visto che ci siamo vorrei chiederti se secondo te nel caso che ho illustrato non si debba utilizzare quest'ultima formula, ovvero quella di sorgente puntiforme con propagazione semisferica omnidirezionale. Inoltre, la prima formula è più che altro teorica nel senso che difficilemnte si ha una sorgente sonora sospesa nell'aria.
Spero di aver limitato le sciocchezze.....
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