Ingredienti

4 uova intere
1 tuorlo
1 cubetto di lievito di birra
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di olio
1 bicchierino di anice
1 kg. farina
½ bicchiere d’acqua
3 uova per guarnire o più, relativamente alla dimensione 

 


Preparazione
 
Sbattere le quattro uova con lo zucchero, aggiungere il latte, l’olio, l’anice.Sciogliere il lievito di birra in mezzo bicchiere d’acqua tiepida e aggiungerlo all’impasto.
Incorporare lentamente la farina.
Lasciare riposare la pasta per 2 ore circa. Maggiore sarà il tempo di lievitazione, più soffici saranno i cuculi.
Trascorso il tempo di lievitazione formare un cordone.
Piegare in due mettendo al centro l’uovo come in figura
e intrecciare la pasta.
Procedere con le decorazioni sull’uovo con due bastoncini di pasta.
Con un lungo cordoncino di pasta circondare l'uovo e inseguito
completare con un intreccio che porrete verticalmente al centro.

Spennellare con il tuorlo sbattuto e porre su una teglia foderata con carta da forno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°.


Qualche informazione...
I cuculi (cuzzupe, cuddruraci, cuddracci... il nome cambia dipendentemente dalla zona di produzione) sono tipici dolci pasquali calabresi della celebrazione eucaristica greco-ortodossa.
Possono assumere le forme augurali più svariate: pesce, colomba, cestino, cavallo.
Le uova, inserite a decorazione del dolce, simboleggiano la resurrezione. Secondo altra tradizione sono di buon auspicio per la fertilità.
Si servono con vino secco o con un buon passito adagiati in un piatto con accanto piccoli ovetti di cioccolato e decorati da un ramoscello d'ulivo.
Nei tempi di povertà e miseria venivano preparati salati con il grasso di maiale al posto dell'olio.

 

 

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