Itinerario Irlandese, a cura di Flavio Ponte. Foto di Flavio Ponte

Connemara National Park: ci troviamo nella zona est dell’Irlanda – in pieno Gaeltacht (zone in cui si parla il gaelico) – precisamente nella Contea di Galway. Noi abbiamo preso la N 59 da Galway in direzione nord e, dopo un migliaio di curve, montoni e paesaggi mozzafiato, ci siamo trovati dinanzi a questa meraviglia piena zeppa di stranissimi animali poco commestibili………in questa foto stavamo uscendo dal parco e abbiamo beccato uno scorcio del laghetto……
Animale aggressivo del Connemara: tipico predatore del Parco; insidia i turisti e li minaccia onde ottenere del cibo fresco……vi assicuro che le dimensioni erano veramente preoccupanti !!!
Connemara National Park: ancora il parco…..da qui in poi siamo andati avanti ad occhio…..non esistono molti percorsi “ufficiali” dunque è bellissimo esplorare seguendo le vecchie “carrarecce”……questo “trunzo”  immortalato è un punto abbastanza alto che abbiamo raggiunto dopo ore di fatica !!
Connemara National Park: la strada migliore incontrata in 6 ore di marcia……
Connemara National Park: esempio di come cambia il tempo nel Parco……tutto è mutevole….si passa dai nuvoloni al sole cocente….personalmente ritengo che proprio questo sia il bello del Green Country !
  
Ovunque andrete, in Irlanda, troverete gadgets con su disegnate, stampate, fotografate, “ideogrammizzate” le pecore con la faccetta nera !! sono una vera e propria istituzione……ma la cosa più bella è che le lasciano libere di circolare…..ai fini distintivi, e per evitare baruffa con altri proprietari di pecore, le “marchiano” con un po’ di spray colorato……mah.
Ancora Connemara: stupendo scorcio – come già detto in Irlanda il tempo cambia 87/88 volte al giorno – il raggio di sole ha squarciato le nubi e si è tuffato nel laghetto…
Tipico Irish Castle: durante il trasferimento verso Lisdoonvarna (Co. Clare) abbiamo incontrato diversi castelli, torri etc…onestamente questo non mi ricordo come si chiama…..comunque era notevole !
B&B di Dom e Sheila: Lisdoonvarna (nella Contea di Clare); rotta verso il Burren e le Aran Islands (meravigliose)…..abbiamo fatto tappa in questo paesino perché distava solo 13 km dalle fantastiche Cliffs of Moher e a pochissimo da Doolin (punto di imbarco per Kilronan, pier di Inishmore – la più grande delle tre Aran)! Dom e Sheila sono due irlandesi che, dopo aver trascorso 20 anni della propria vita a Londra, hanno fatto ritorno alle origini. Nota di colore: Dom è lo zio di un calciatore della nazionale inglese…… quando ha capito che eravamo italiani c’ha fatto vedere pure il poster….(italiani = calcio). Altra nota: in paese, ogni settembre, si tiene il Match Maker Festival, cioè, nubili e scapoli – completamente ‘mbriachi – si incontrano per fare amicizia e…chissà….
Cliffs of Moher: un sogno…….l’Irlanda affonda le proprie radici nell’atlantico…..il mare – in migliaia di anni – ha scavato la roccia rendendo queste scogliere una meraviglia della natura.

Cliffs of Moher – percorso: osservando le foto precedenti si può notare che la cima delle scogliere è perfettamente piatta…..vi si snoda un sentiero (pericolosissimo !!!) che conduce fino in fondo: da un lato lo strapiombo, dall’altro il verde più verde che c’è…..con qualche sorpresa (vedi infra). Nota di colore: affacciarsi, sdraiati per terra, è fantastico…..però causa violenti attacchi di panico !!!

 

Cliffs – lato opposto: giunti alla fine (quasi alla fine…..erano più di 5 km a piedi !!)  si può guardare la torre posta in cima al primo promontorio…..

 
La sorpresa delle Cliffs: come dicevo….. il pericolosissimo sentiero è tra il mare e il verde…quest’ultimo popolato da simpaticissime mucche. La cosa assurda è che tali erbivori non usufruiscono di alcuna barriera protettiva….volendo potrebbero tuffarsi !!
Aran Islands – Inishmore: le bellissime Aran (ci hanno fatto anche il film: “L’uomo di Aran” – R. Flaherty, 1934; tra i libri, degno di nota è The Aran Islands – J. Millington Synge che, su consiglio di Yeats, visitò più volte le isole, rimanendone “rapito”)…..vera e propria “perla”, Inishmore è la più grande delle tre isole e, forse, anche la più suggestiva. Premessa: per raggiungere Kilronan ci vogliono – più o meno – 2 ore di traghetto……il punto è che definire traghetto la barca da pescatori su cui abbiamo viaggiato è un azzardo…..Due ore a rischio vomito !!! Ma ne è valsa la pena: giunti lì ci è sembrato di fare un tuffo nel passato……è un mondo diverso dal nostro…non ci sono parole per descriverlo ! Altra cosa: non ci sono macchine !!! (escluse quelle – poche – dei locali e delle guide), si viaggia in bici. Durante il tragitto che ci ha condotto (pedibus calcantibus) sul Dun Eochla e sul Dun Aengus (resti di alcuni forti antichissimi) abbiamo goduto di un paesaggio allucinante……sembrava di stare sospesi tra la terra e il cielo; caratteristiche, inoltre, le foche spiaggiate lungo il tragitto…comodamente adagiate sulla litorale, senza orde di turisti  – muniti di macchinette diaboliche – pronti a vivisezionarle ! Da non perdere: gli Aran jumpers…..maglionazzi pesantissimi molto belli (i maglioni hanno una storia legata alla trama usata per tessere: ogni disegno apparteneva ad una famiglia……ciò rendeva – dettaglio macabro – agevole il riconoscimento dei cadaveri rinvenuti in mare dopo la burrasca…..)
Inishmore Cottage: ….la gente vive (non tutti…..cmq una buona parte) in casette con il tipico tetto di paglia…..non ho idea di come facciano ad evitare infiltrazioni, freddo e altro….la nostra guida (un simpatico giovanotto che si esprimeva in anglo/gaelico inserendo “yà know” ogni tre parole) ci ha spiegato (o almeno ha provato a farlo) che hanno un sistema che rende la paglia molto resistente.
Kilronan graveyard: i cimiteri sono così un po’ dappertutto……ma questo era davvero particolare. A proposito è bene chiarire una grossa differenza tra gli irlandesi e gli “altri”: hanno un rapporto diverso con la morte e, soprattutto, con ciò che le gravita intorno…..i cimiteri sono, quasi sempre, aperti e si possono visitare con una certa libertà……non ci è parso di notare (falsa) sacralità….c’è molto rispetto, tutto qui.
Fenore dolphin: qui siamo all’assurdo….durante la nostra permanenza in Lisdoonvarna, Dom ci ha raccontato una storia: si diceva che in Fenore (paesino lungo la L54, a pochissimo da Ballyvaughan) ci fosse una spiaggia frequentata da un curioso delfino……secondo Dom sarebbe bastato fare un po’ di rumore per attirarlo a riva…..ovviamente noi non credevamo ad una parola di tutto ciò ma, curiosi come bisce, abbiamo comunque deciso di fare un salto lì  per controllare…..ebbene….non potevamo credere ai nostri occhi: c’erano altre persone (pazzi in calzamaglia idrorepellente) pronte a vedere il delfino !! dopo un po’ di attesa (e decine e decine e decine di “claps” collettivi) il mitico “pescione” è comparso !! potete immaginare la nostra sorpresa…..si è addirittura fatto toccare dai bimbi (figli dei pazzi di cui sopra) ed ha giocato per un po’ con loro…..fossimo stati a Torremezzo i bagnanti se lo sarebbero mangiato sulla spiaggia con un po’ di rosamarina per contorno……..
Fungo: fungo….niente di più.

Athlone: salendo da Portumna (bellissimi laghi, grandiosi B&B), abbiamo fatto sosta in questo bellissimo paesino. Athlone è attraversato da un bel fiume (lo Shannon) sul quale è possibile fare crociere in houseboat…..la particolarità del posto è – ancora una volta – il tetto di paglia che ricopre le case…..invero c’è molto di più: la torre del castello, lo Shannon – appunto, il vicinissimo villaggio di Glassan (in cui è nato Oliver Goldsmith – autore de “Il vicario di Wakefield”). C’è anche una bella tradizione tessile (noi abbiamo comprato diverse cosette): il museo in cui sono esposti gli attrezzi tradizionali (alcuni usati ancora oggi) è da vedere.

Killarney (Co. Kerry) National Park: Il nostro anti – clockwise tour ci ha portato nella Contea di Kerry……ragazzi….la più bella settimana irlandese ! abbiamo trovato alloggio (dopo varie peripezie) in un bellissimo B&B appena fuori Killarney: dai Moriarty’s ! trattasi di una zona chiamata “Fossa”, il B&B si chiama “Brookside”…semplicemente incantevole. Questa famiglia – composta da lui, lei, loro (tre figli) e 5/6 gatti – ha mostrato un senso di ospitalità inimmaginabile!! Ci hanno messo a disposizione un’intera ala del cottage, con cucina due bagni (in camera) e parcheggio, ad un prezzo irrisorio. La cittadina è incantevole: bellissima la chiesa madre di St. Mary, commercianti cordiali, tantissimi B&B e Pub ! La cosa più bella, però, è il National Park: nelle foto è ritratto il Gap of Dunloe, cioè, un massacrante, quanto stupendo, percorso che consente di raggiungere l’estremità del Parco, dal Kate Kearney’s Cottage (secondo alcuni uno dei più antichi Pub irlandesi) fino all’Upper Lake. Sei ore di camminoooo !!!! Però ne è valsa la pena…..9 km di sentiero fiabesco ! Il ritorno, ovviamente, in barca (cfr. infra).
 

Ritorno in barca: arrivati presso l’Upper Lake si noleggia la barca e si scende verso il bellissimo Lough Leane, cui è collegato anche il Muckross Lake….avete capito bene: trattasi di tre laghi collegati tra loro !! il percorso è molto suggestivo e, cosa da non sottovalutare, il “pilota” del barchino – oltre ad essere già pieno di Guinness alle 12.00 del mattino – è un vero cabarettista !!

On the road to Lough Leane: questo ponticello è una delle tante attrazioni….si dice che al passaggio bisogna mettere il mignolo in acqua ed esprimere un desiderio…..noi lo abbiamo fatto ma……….
Ross Castle: arrivati nel Lough Leane ci si trova dinanzi a questa meraviglia, il Ross Castle. Si dice che sia stato uno degli ultimi manieri a cedere all’attacco di Cromwell…..la leggenda narra che nessuno avrebbe potuto conquistare il castello, se non con un attacco dal lago…..i soldati di Cromwell non riuscirono, infatti, a conquistarlo da terra nonostante il lungo assedio. Fu così che Ludlow, il capo della truppa, avanzò verso il castello su un battello, dal lago. I soldati della guarnigione, credendo che la profezia si stesse avverando, abbandonarono la fortezza……senza combattere! Dal castello si può raggiungere l’isolotto di Innisfallen…..c’è una bella abbazia.
Ring of  Kerry: da Killarney si sviluppa il cosiddetto ring of Kerry….un anello che consente di visitare la penisola del Kerry (assomiglia ad un dito) in una giornata…..lungo la strada innumerevoli castelli, fortezze, rovine etc…
Ring of Kerry: suggestiva veduta della baia
Skellig Islands: isole piene zeppe di strani uccelli…….pare che vi siano alcuni biologi che studiano tutto l’anno il comportamento dei pennuti…..
Dingle peninsula: altro “dito” della frastagliata costa ovest è il Dingle…posto molto interessante, anche perchè lo Sli Chorca Dhuibhne si traduce in 153 km di natura stupefacente! da non sottovalutare, poi, Tralee e il festival annuale (The Rose of Tralee) in cui viene eletta la reginetta…..
Dingle: panorama….
Moriarty’s B&B: il cottage in cui abbiamo alloggiato durante la nostra permanenza in Co. Kerry !!notate il prato….Neilius (il padrone di casa) ci ha detto che per fare crescere l’erba in Irlanda c’è bisogno di una sola cosa….la pioggia !
Agadhoe: proprio dinanzi alla statale che porta fuori da Killarney, c’è una via che conduce su una collina da cui si può ammirare il Lough Leane e, in lontananza, il centro del paesino.
Ancora Dingle: altro scorcio della Dingle peninsula
Irish Pub: tipiche scritte…..indovinate che vor dì ?


Lady’s view: proprio sopra l’Upper lake, sulla strada  per Kenmare, riposa questo punto d’osservazione………l’origine del nome sembra risalire alla Regina Vittoria che, colpita dal panorama mozzafiato, autorizzò le dame di compagnia ad ammirarlo con lei…
Co. Dublin – Powerscourt Gardens: arieccoci da dove eravamo partiti….i Powerscourt Gardens sono una cosa da non perdere !! il castello andò distrutto, però sono rimaste alcune cose interessanti (nonché la torre di guardia). Ci sono diversi giardini (tra cui il bellissimo “Italian garden” e diverse specie di piante….poi c’è il sinistro Pet cemetery (vedi infra)…..appassionati di Stephen King, vi ricorda qualcosa?


Pet Cemetery: i proprietari della tenuta usavano seppellire i propri animali…….
Dublino – ‘O Connel street: centro città……Dubh Linn (lo stagno nero) mi è piaciuta molto….i dubliners un po’ meno, ma questa è un’altra storia……’O Connel St. è quella in fondo, dove c’è il “trunzo” gigante….
Dublino – Temple Bar: il cuore pulsante della città……nel quartiere Temple Bar c’è il meglio di Dublino: Pub, locali, artisti di strada….insomma c’è movimento. Si trova quasi a ridosso del Fiume Liffey, sponda sud…….si gira tranquillamente a piedi, ‘mbriacatura permettendo…..
Fiume Liffey:……by night …


 

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