Ci rimettiamo in cammino.. la prossima meta è Lucca, distante poco più di 20 km.

Città toscana dal fascino straordinario, Lucca è circondata dalla sua antica cinta muraria perfettamente conservata e costeggiata da rigogliosi viali alberati.

Inoltrandosi nei vicoli si percepisce tutta la sua storia e il suo splendore.

Città in fermento, ove l’antico si unisce al moderno, ci imbattiamo in una mostra temporanea del Fumetto. Poco più avanti un’altra mostra, “Il genio di Leonardo”. Non abbiamo il tempo necessario per visitarla e proseguiamo per addentrarci nel cuore della cittadina.


Chiesa

Nella zona centrale si erge la chiesa di San Alessandro Maggiore, così denominata per distinguerla dalla omonima chiesa nei pressi del Duomo, andata distrutta. L’opera rappresenta l’emblema dell’architettura “romanica” lucchese. La sua facciata è molto semplice, l’apparato murario si caratterizza per le sue tonalità via via leggermente più scure. All’interno la basilica è suddivisa in tre navate e coperta da volte a crociera, con abside circolare. Nella cripta oggi interrata fu fatto traslare il corpo di Sant´Alessandro I. Nel Duecento la chiesa ospitò la Curia dei Foretani, il tribunale allora delegato a giudicare le controversie fra cittadini e contadini. Nel 1840 il Duca Carlo Lodovico volle restaurare la chiesa la cui direzione dei lavori fu assunta da Lorenzo Nottolini. L’abside ad encausto è opera di Michele Ridolfi.

Attualmente la piazza deve al suo nome alla chiesa di San Salvatore, nota per il Miracolo di San Nicola e nella quale è raffigurata la Leggenda dello Scifo d’oro in tre episodi.

Scorgiamo poi il palazzo Cenami databile intorno al 1400 e la Torre de' Ronzini", adesso mozzata, all’angolo che la piazza forma con via Calderia.

Bisogna rilevare infatti come la città nel medioevo si caratterizzò per le sue case-torri (oltre 250), dimore la cui altezza era rappresentativa della potenza delle famiglie.

Così recitava Fazio degli Uberti (XIV sec.) nel suo Dittamondo (Lib. III Cap. V-221):
 "Andando noi vedemmo in piccol cerchio torreggiar Lucca a guisa di boschetto" .

Imponenti sono la Torre Guinigi (dalla famiglia Guinigi, ricchi e potenti banchieri e mercanti lucchesi) in via Sant'Andrea, alla cui sommità  vi è un giardino pensile con lecci secolari.

Altrettanto importante la Torre delle Ore, da cui si può godere di un panorama mozzafiato.

Il primo orologio, il cui antico funzionamento si può ammirare dalla sommità, fu istallato nel 1390. Quello attuale  risale al 1746.

 

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