Rennes è la capitale della Bretagna e Prefettura del dipartimento dell'Ille-et-Vilaine. Il suo nome è Resnn in lingua gallica e Roazhon in bretone. Decima città francese quanto a popolazione è annoverata tra le “Villes et Pays d’art et d’histoire”. Di origine romana, vanta un pittoresco centro storico e un patrimonio artistico e architettonico perfettamente preservato e valorizzato. Dalla prosperità dell’epoca gallo-romana, assurse nel III secolo a cittadella racchiusa da muraglie lunghe 1.200 metri. Nel XIV e XV secolo si assiste alla ripresa della prima fortezza e alla costruzione di nuove mura. I grandi lavori del 1618-1706 e la costruzione del Palazzo del Parlamento di Bretagna consacrano la città a capitale politica e città aristocratica. Nel 1857 viene costruita la stazione ferroviaria. L’architetto Martenot dirige i lavori che esaltano la vocazione amministrativa e culturale della città. Rennes si amplia sempre più sino a diventare uno dei centri economico-culturali più importanti di tutta la Francia. Acquista altresì il prestigio di importante polo universitario. Vanta inoltre gli esempi più antichi di architettura civile con i “colombages”, dovuti alla presenza dei larici intorno alla città.

 

ITINERARIO

Con il treno TGV giungiamo da Parigi alla stazione Gare Routière.
Appena usciti dalla stazione, imbocchiamo il Boulevard Magenta e dopo circa 200 metri ci troviamo di fronte a Les Champs-Libres, 24000 metri quadrati di musei, biblioteche, sala di scienza.
Les Champs Libres, progettati da Christian de Portzamparc, sono stati aperti al pubblico il 28 marzo del 2006.
Essi riuniscono magistralmente il Musée de Bretagne, l’Espace des Sciences, il suo planetario, la Bibliothèque, un caffè e una sala conferenze.
Situati nei dintorni della stazione di Rennes sono accessibili da tre entrate:
- entrata principale> 10 Cours des Alliés;
- entrata Boulevard Magenta > riservata di mattina all’accoglienza di gruppi e professionisti. Da qui si accede anche alla Boutique Culturelle degli Champs Libres;
- entrata facciata ovest > accesso alla sala conferenze e al Café degli Champs Libres.
Riprendiamo il cammino sul Boulevard de la Liberté e poi sull'Avenue Jean Janvier. Sulla sinistra troviamo il Liceo Emile Zola (Lycée Emile Zola). Antico collegio dei Gesuiti, nel 1975 divenne scuola centrale dell’Ille-et-Vilaine.
Il primo marzo del 1802 sotto il consolato di Bonaparte venne costruito il liceo imperiale.
Nel 1859 vienne accolto e messo in atto il progetto dell’architetto Martenot.
Nel 1899 qui fu celebrato il processo di Alfred Dreyfus.
Nel 1960 il liceo assunse la denominazione di Lycée Chateaubriand.
E’ nel 1971 che gli fu assegnato il nome di Émile Zola, autore dell’opera “J’accuse”, scritto per difendere Alfred Dreyfus.
Poco più avanti, proprio lungo il fiume La Vilaine che attraversa l'intera città, il Museo delle Belle Arti (Musée des Beaux-Arts).
Attraversiamo il Pont Pasteur in rue Gambetta troviamo il Palais abbatial Saint-Georges. Il duca di Bretagna Alain III nel 1032 fece costruire questo monastero per sua sorella che desiderava prendere i voti. La chiesa all’interno di questa abbazia fu dedicata a San Giorgio. Nel 1663 la badessa Madeleine de La Fayette riprese in mano l’abbazia.
Dopo la Rivoluzione essa fu trasformata in caserma. L’edificio accoglie oggi diversi servizi municipali e la caserma dei pompieri.
Prima di proseguire per la rue Gambetta, facciamo una piccola deviazione, su rue de Corbin fino a giungere in Place St-Germain dove sorge l'Eglise Saint-Germain. Ricostruita dal duca Jean IV a partire dal 1434, questa chiesa presenta sulla sua facciata Nord dei gargouilles e degli elementi propri dello stile gotico. Il luogo di culto era molto frequentato da commercianti così come da parlamentari.
Ritorniamo su rue Gambetta, alla fine della quale troviamo la Piscine Saint-Georges. La più antica della città e la prima piscina calda in Francia. Sistemata nel 1925 secondo i piani dell’architetto della città, Emmanuel Le Ray, questa eccezionale piscina Art déco presenta dei notevoli mosaici di Odorico.
Imboccando rue V.Hugo in direzione est, giungiamo al Parc du Thabor.
Antico frutteto dei monaci di Saint-Melaine, il Parco è stato concepito e sistemato da Denis Bühler sotto il Secondo Impero. Punteggiato chioschi e voliere, ricco di svariate piante ed essenze vegetali, è senza dubbio il più bel parco della città e uno dei più noti e apprezzati della Francia.
Dopo aver visitato il parco e riposati all'ombra di un grande albero, usciamo in Place St-Melaine, dove sorge la Eglise Saint-Melaine
.Questa abbazia fu fondata in seguito alla sepoltura di Saint-Melaine, primo vescovo di Rennes.
Dotata di un palazzo abbaziale del XVII secolo, presenta importantissime testimonianze rennesi del periodo romano in particolare attraverso un doppio arco dell’antica chiesa abbaziale.
Usciamo su rue Saint-Melaine fino a giungere all'Ecole des Beaux-Arts
e al vicino Corservatoire.
Percorriamo la lunga discesa rue R.Hoche e scorgiamo il Palais du Parlament de Bretagne
Disegnato da Salomon de Brosse, architetto del re, la costruzione di questa imponente opera è durata più di mezzo secolo. Nelle notti del 4 e del 5 febbraio 1994 un incendio causa danni imponenti risparmiando la copertura dell’edificio e gran parte delle opere d’arte e delle tappezzerie. Solo nel 1999, dopo cinque anni di lavori, il Parlamento è di nuovo accessibile. Esso rivela una pagina unica dell’arte pittorica del XVII secolo francese e della storia della Bretagna.
 
  
Dopo aver ammirato anche il bel parco antistante il Parlamento, la Place du Parlament de Bretagne, torniamo sul retro del Parlamento per percorrere rue National e poi rue Lafayette pe giungere in Place du Champ-Jacquet
In questa piazza si possono ammirare le antiche case a graticcio ("en pans de bois") costruite nel XVII secolo così come costruzioni di pietra edificate dopo l’incendio del 1720. Al n° 5 sorge l’Hôtel Hay de Tise (inizio XVII secolo). La costruzione assemblea tutti i materiali dell’epoca: legno, granito e pietra bianca.
Nella piazza è stata posta la Statue de Leperdit, sindaco di Rennes durante la Rivoluzione. La statua era stata fonduta dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale.
Consigliamo vivamente di imboccare rue de Champ-Jacquet
e in seguito rue Pont aux Foulons
attraversando dei bellissimi vicoli
per giungere in Place Saint-Anne, dove sorge la bellissima Eglise Sainte-Anne.
 
Scendiamo verso Place St-Michel
e giungiamo in Place des Lices, sede anche di un coloratissimo mercato. Antico Champ-Clos medievale dove si svolgevano feste e tornei, la piazza era delimitata a nord da un allineamento di grandi hotels privati costruiti nel XVII secolo, in legno o in pietra, per i signori del Parlamento. Due mercati progettati nel 1869 da Martenot, alla maniera di Baltard, accolgono tutti i sabati mattina il secondo mercato alimentare di Francia.
Ci troviamo adesso davanti le Portes Mordelaises.
Costruite nel XV secolo, le porte Mordelaises evocano l’epoca in cui la città era posta sotto l’autorità dei duchi. Costituivano la principale entrata della città, in un periodo in cui si doveva difendere l’indipendenza della Bretagna e preservare i diritti del ducato.
Poco distante troviamo Ti-Koz.
Al numero 3 di questa strada sorge questa casa in legno di tradizione gotica costruita nel primo quarto del XVI secolo. Essa rivela il talento dei maestri-carpentieri e degli scultori rennesi.
Percorrendo rue de la Monnaie, giungiamo alla Cathèdrale Saint-Pierre. E’ la terza cattedrale costruita in questa posizione dopo il VI secolo.
Pregevole la facciata monumentale completata nel 1704. Adornano la costruzione magnifiche colonne in marmo rosso e ricche decorazioni di stucchi, ori e pitture.
Molto particolare è rue des Dames, stretta tra caratteristici edifici.
Vicoletti come questi sono tipici di Rennes.
Molto simpatici anche le insegne dei locali. Qui di seguito la foto dell'insegna di una creperia pubblicizzante il menù del giorno,
di un ristorante dove si può mangiare del buon pesce
e di una boulangerie.
Poco distante sorge la Chapelle Saint-Yves
La cappella dell’antico ospedale Saint-Yves è stata costruita nel XV secolo in stile gotico fiammeggiante.
Restaurata e aperta al pubblico nel 1998, accoglie l’ufficio del turismo e presenta l’esposizione permanente “ Rennes, città d’arte e di storia”, che racconta l’evoluzione della capitale bretone.
Percorrendo una breve stradina rue G.Dottin e poi rue du Chapitre, troviamo l'Hotel de Blossac. L’Hôtel de Blossac è costituito da due costruzioni che appartengono a due epoche differenti: la prima costruita dalla famiglia Loaisel de Brie nel 1624, l’altra edificata tra il 1728 e il 1730 per Louis de La Bourdonnaye de Blossac, Presidente del Parlemento di Bretagna.
Questo hôtel privato, senza dubbio il più prestigioso della città, è espressione delle residenze urbane classiche del secolo delle Lumières.
Oggi è sede della direzione regionale degli affari culturali.
Da lontano scorgiamo la Eglise Saint Sauveur.
Attraversiamo la Place du Calvaire, la rue Beaumanoir e la rue F.Buoisson per giungere in Place de la Mairie.
L'Opera, théâtre municipal fu progettato da Charles Millardet nel 1830.
L’edificio, coronato dalle statue del dio Apollo e delle muse, risponde alla parte curva dell’Hôtel de Ville che gli è di fronte con la sua parte rotonda.
Hôtel de Ville fu progettato da Jacques Gabriel, architetto del re.
La prima pietra fu stata posta nel 1734.
L’edificio combina architetture classiche e forme barocche associando la pietra calcarea al granito.
Percorriamo rue Orléans
e giungiamo in Place de la République dove sorge le Palais du Commerce. Costruito dal 1888 al 1929, questo palazzo fu disegnato da Jean-Baptiste Martenot. All’interno del padiglione centrale sono poste delle statue allegoriche delle città del dipartimento.
Il Palais accoglie oggi diversi servizi quali poste, telecomunicazioni etc.
Infine un monumento in onore ai coraggiosi caduti per la Patria.
Prima di tornare a casa diamo un ultimo sguardo al bellissimo La Vilaine.
E torniamo a la Gare Routière.

 

CULINARIA

Rennes offre una notevole varietà di locali, da quelli tipici a quelli stranieri.
La Bretagna è nota per i frutti di mare, quali ostriche, vongole, cozze.
Caratteristiche sono le crèpes e les galettes. Le prime sono dolci e ripiene di cioccolato, nutella, confettura.
Les galettes invece sono scure e salate e ripiene di formaggio, prosciutto, funghi etc.
Molte le creperie in città.
Bevande tipiche sono la Coreff, prima birra alla spina bretone inventata nel 1985 da due ragazzi di Morlaix e il sidro.

 

COME ARRIVARE

Aereo
L’aeroporto internazionale di Rennes Saint-Jacques collega la città bretone con le altre città della Francia e con il resto del mondo. Si annoverano ben 70 destinazioni nazionali e internazionali, di cui 12 dirette.

Treno
L’efficiente e modernissimo TGV collega Rennes a Parigi in due ore. La città è collegata al resto della Francia con i TER, i treni regionali.
La stazione ospita quotidianamente 18000 viaggiatori.

Trasporti interni
La rete metropolitana, inaugurata nel 2002, garantisce un ottimo servizio, integrato anche dalle 20 linee di autobus urbani e dalle relative 37 linee suburbane.
200 biciclette sono ripartite in 23 punti cruciali dela città. 122 i chilometri di piste ciclabili.

UTILITA'

La "Rennes Métropole City Pass" è una carta valida per 48 ore. Costa 13 euro ed è possibile acquistarla presso l'ufficio del turismo. Permette di beneficiare di tariffe ridotte a spettacoli o attività, di viaggiare su bus e métro a tariffe ridotte, di saltare file in alcuni musei.

I vélo sono gratuiti per 7 ore, lasciando una cauzione di 76,00 euro.

 

 

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