Versailles è il capoluogo del dipartimento degli Yvelines nell'Île-de-France. Il suo nome di origine latina (in arcaico noto anche come “Versaglia”) significa versare, rivoltare (> dalle terre rivoltate) e risale all’XI secolo. Versailles fu la più grande residenza d’Europa sotto il regno di Luigi XIV, noto come “Re Sole”. Nel 1682 assurse a capitale del regno; quivi infatti il re trasferì il suo regno.

Il castello fu ultimato sotto la direzione di Jules Hardouin-Mansart, Louis Le Vau e André Le Nôtre.
Da padiglione di caccia si trasformò in una magnifica reggia la cui capienza era di ben 20.000 persone.
La cancellata d’onore di Mansart è sormontata dalle insegne reali. Da qui si accede alla Cours des Ministres.


Prima di visitare gli interni, consigliamo di visitare i giardini, che richiedono molto tempo.
Ci inerpichiamo subito nel Parterre du Midi e restiamo sorpresi dallo stato dei luoghi: aiuole multicolore e cespugli ben curati si affacciano sul laghetto svizzero.


Alle spalle si trova l’Orangerie: qui si trovano le piante esotiche lì poste per farle svernare.
Al centro un grande bacino circolare e una galleria centrale, incastonata in due laterali poste sotto le scale “des Cent Marches”.
Percorrendo i giardini si attraversano dei boschetti ben curati

Ci imbattiamo nella statua di Arianna addormentata di cui riportiamo la targa.

Marmo di Cornelio Van Cleve
Altezza: 1,30 m

Questa statua è la copia di un bronzo modellato dal Primatice per Fontainebleu da un antico del Vaticano. Realizzata nel 1684 da Van Cleve, è stata per molto tempo conosciuta sotto il nome di Cleopatra a causa di un serpente arrotolato intorno al suo braccio.
Questa giovane donna, vestita all’antica, è rappresentata addormentata, distesa su una roccia, la testa posata con nonchalance su una delle sue mani. Si evince un’evocazione della principessa greca Arianna, figlia di Minosse, rapita da Teseo e poi abbandonata sull’isola di Nasso ove il dio Dioniso l’ha scoperta e sposata rendendola immortale.

Il Parterre d’Eau è costituito da ampie vasche decorate con statue bronzee.

La vista è mozzafiato sui giardini e le statue che adornano il parco.

La fontana Latona è sovrastata dalla statua omonima di Balthazar Marsy.

Vi è anche una fontana laterale.

Tra i giardini e i vialetti bellissime statue marmoree.

 

Ci imbattiamo nell’ingresso del colonnato...
Di seguito quanto scritto sulla targa ivi posta.

Bosquet de la Colonnade

Creato da Hardouin-Mansard nel 1684 al posto dell’antico bosquet Sources, la Colonnare è costituita da marmi di differenti origine e ornati da basso-rilievi raffiguranti dei bambini musicanti.
Al centro, il gruppo scultoreo rappresenta il rapimento di Proserpina da parte di Plutone, opera di Girardon (1677-1699).

Dal vialetto si scorge una fontana circolare con al centro una statua.

Molto rigoglioso il Giardino del Re del XIX secolo. Di seguito, il testo di una targa ivi posta.

Le Jardin de le Roi

Concepito sul modello dei giardini all’inglese, ha rimpiazzato la parte d’acqua dell’Ile Royale, di cui resta soltanto il bacino del Miroir.
Il prato inglese gode dell’ombra di alberi rari ed è adornato di un pavimento in mosaicultura.

Particolari i boschetti nei pressi del giardino.

Statue adornano i giardini.

I visitatori hanno anche la possibilità di visitare il giardino in carrozza con del personale vestito dell’epoca.

Il Gran Canal era il luogo privilegiato da Luigi XIV. Qui questi organizzava le feste sull’acqua.

Al centro della fontana si trova una statua.

Una veduta del palazzo di Versailles.

I prati ove riposare o leggere un libro non mancano!

Il Grand Trianon è un edificio in marmo rosa e pietra ove il Re Sole usava intrattenersi con la sua amante Madame de Maintenon. Si trova anche il colonnato.
In questo luogo il 4 giugno del 1920 fu anche stipulato il Trattato di pace del Trianon tra le potenze vincitrici della prima guerra mondiale.

Usciti dal Grand Trianon attraverso un lungo viale alberato e sentieri si giunge al Petit Trianon.

Il rifugio fu costruito nel 1762 da Luigi XV. Successivamente divenne il luogo preferito da Maria Antonietta. Dopo lunghi restauri dallo scorso luglio 2006 il Petit Trianon è reso accessibile al pubblico.

Molto particolari le grandi radici di un albero che si trovano nei pressi. Grandi e piccini ne approfittano per scattare delle fotografie!

La Fontana del dragone è una statua posta al centro di una fontana che rappresenta un grande mostro alato.

Ri-usciamo al Parterre d’Eau.

In foto la facciata del palazzo. Durante la nostra visita si stavano svolgendo dei lavori di ristrutturazione.

Lasciamo alle nostre spalle La cancellata d’onore.

Ci incamminiamo alla volta della stazione della RER -la fermata se voleste giungervi con questo mezzo è Versailles Rive Gauche- che dista 5 minuti a piedi.

 

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